Italia
Una donna alla guida dell'agricoltura italiana: Teresa Bellanova
Sindacalista e ex viceministro dello sviluppo economico, si occuperà esclusivamente di agricoltura, visto che la delega al turismo tornerà in capo al Ministero dei beni culturali di Dario Franceschini. Duro lo scontro con Luigi Di Maio sul fenomeno del caporalato
04 settembre 2019 | T N
Nata a Ceglie Messapica (Brindisi) nel 1958, Teresa Bellanova ha iniziato a fine anni ‘70 la sua carriera da sindacalista fra file di Federbraccianti come coordinatrice regionale. Entra nel Parlamento per la prima volta nel 2006 fra le liste dell'Ulivo, per poi partecipare alla costituente del Partito Democratico dello stesso anno. Eletta nel 2013 alla Camera dei deputati nel 2013, viene nominata sottosegretario di Stato nel governo Renzi nel 2014 e nel 2016 viceministro dello Sviluppo economico, carica mantenuta sia nel governo Renzi che nell'esecutivo Gentiloni.
Nelle elezioni politiche del 2018 perde il seggio uninominale nel Salento ma ottiene l'elezione nella lista proporzionale in Emilia Romagna.
In questa legislatura era membro della 10ª Commissione permanente (Industria, commercio, turismo) e della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.
Nei mesi scorsi la Bellanova aveva difeso la legge sul caporalato scagliandosi senza mezzi termini contro l’ex ministro del lavoro Luigi Di Maio: “Inquietante, non trovo altre parole. Che un ministro del Lavoro scelga di fare campagna elettorale in questo modo, attaccando una norma che punta a tutelare il lavoro, i lavoratori e le lavoratrici, le imprese sane, la qualità in agricoltura, lo trovo gravissimo. Ancor più grave se confronto quanto affermato domenica con gli impegni assunti nel corso degli Stati generali del settembre scorso, in grande pompa magna, o con quanto detto non oltre un anno fa, dopo gli incidenti mortali proprio nel foggiano dove trovarono la morte prima quattro poi dodici lavoratori immigrati. Invece di moltiplicare ispettori e controlli Di Maio parla di revisione e sburocratizzazione. Vergognoso”.
Si era anche distinta più di altri nel suo partito contro il reddito di cittadinanza, definito “solo uno spot elettorale”, “un grande bluff che riduce la povertà a slogan. La povertà è una cosa seria. Va contrastata con politiche adeguate, misure rigorose, competenze, serietà, alleanza con tutti i soggetti che quotidianamente lavorano su questo delicatissimo terreno. Ed è da miserabili pensare di lucrare in questo modo sul bisogno e sulla speranza, seminando illusioni, per biechi calcoli elettorali.”
“E’ per me un onore poter servire il mio Paese in un settore cruciale come l’agricoltura. E per questo ringrazio il Presidente Mattarella e il Presidente Conte.
Nei giorni scorsi ho ribadito spesso come il da fare fosse enorme e non bisognasse sprecare tempo prezioso. Al lavoro da subito, dunque, per rafforzare la strategicità per il nostro Paese di un segmento come questo per un agroalimentare moderno e di qualità, capace di attrarre occupazione qualificata e occupazione femminile soprattutto. C'è molto da fare: penso al sostegno all'export agroalimentare che dobbiamo portare dai 43 attuali a 50 miliardi entro i prossimi anni anche in un contesto difficile come quello attuale dove si parla più di di dazi e barriere”.
Così la senatrice Teresa Bellanova, neo Ministra alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dopo la cerimonia del Giuramento al Quirinale.
"Export", ha proseguito la Ministra Bellanova, "ma anche investimenti nelle filiere per migliorare i rapporti tra agricoltori e trasformatori, vera chiave del Made in Italy, soprattutto nel Mezzogiorno. E' necessario restituire dignità ed equità nella filiera dal campo alla tavola: su 100 euro di spesa, infatti, solo 2 restano agli agricoltori: Dignità ed equità sono per me due parole chiave".
E ancora: “Ho sempre sostenuto la necessità di un’agricoltura finalmente attrattiva per le nuove generazioni e in questa direzione intendo spendermi.
A disposizione c’è uno spazio enorme. Agricoltura di qualità significa futuro, imprese, posti di lavoro, rigenerazione del paesaggio, tutela ambientale, innovazione, valorizzazione delle identità e tipicità, servizi di eccellenza: uno dei più importanti biglietti da visita del nostro Made in Italy. Una grande occasione per le nuove generazioni. Soprattutto, ma non solo, quelle del Mezzogiorno.
Per questo l’interlocuzione con le imprese sarà cruciale. Come quella con le Regioni che dovrà essere costante, alimentata dal riconoscimento reciproco e dalla leale collaborazione istituzionale.
Abbiamo davanti una sfida importante anche a Bruxelles, per cambiare l'Europa e avvicinarla a cittadini, agricoltori, imprese. In Europa dobbiamo difendere l'agricoltura mediterranea, scrivere regole che diano futuro al lavoro di migliaia di giovani che stanno investendo la loro vita nelle nostre campagne.
Anche per questo battaglia aperta al caporalato: il mio impegno in questa direzione sarà assoluto perché non dimentico Paola Clemente e le tante, troppe vittime di caporalato, italiane e migranti, uomini e donne. Il mio pensiero va a loro, costantemente”.
“Naturalmente”, ha concluso la Ministra Bellanova, “una delle priorità per me ineludibile sarà affrontare immediatamente l’emergenza xylella, verificare lo stato dell’arte dei provvedimenti e la loro attuazione, riprendere il filo con i territori, garantire il giusto sostegno alla rigenerazione del paesaggio salentino e pugliese e a quanti già si stanno spendendo con generosità e impegno in questa direzione”.
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