Italia

LE BOLLICINE ITALIANE SONO SEMPRE PIU’ APPREZZATE, MA LA FRANCIA RESTA LEADER DEL MERCATO

L’Italia è solo al terzo posto nella classifica dei Paesi esportatori di vini spumanti. Il trend di crescita delle nostre bollicine è confortante. Per gli amanti di queste produzioni un appuntamento da non perdere, MostraEnoteca a Valdobbiadene, dall’8 al 12 settembre

09 settembre 2006 | T N

Francia, Spagna e Italia, in questo ordine, sono i maggiori produttori di spumanti.
Sul versante dell’export la Francia ha un’indubbia leadership sia per volumi venduti, sia per corrispettivi introitati.
Nel 2005, infatti, il Paese d’Oltralpe ha esportato 1,3 milioni di ettolitri di spumanti, con una crescita del 2% su base annua. Con poco più di 1 milione di ettolitri la Spagna è il secondo Paese esportatore. L’aumento più consistente (+7%) l’ha registrato l’Italia, che tuttavia resta molto distanziata con 864 mila ettolitri.
Le esportazioni del solo Champagne superano per volume quelle complessive degli spumanti italiani. Nell’ultimo anno, infatti, le spedizioni all’estero di Champagne si sono attestate a 939 mila ettolitri (+1% su base annua), contro i 388 mila degli altri spumanti francesi diversi dallo Champagne (+5%).
A determinare il distacco della Francia dalla Spagna e dall’Italia anche sul fronte degli incassi è il valore medio dei prodotti. Nel 2005, infatti, un litro di Champagne esportato dalla Francia è costato 19,9 euro (+5% rispetto al 2004), mentre il valore medio dello spumante diverso dallo Champagne si è attestato a 2,89 euro al litro (+3% su base annua).

In Italia è l’Asti il dominatore assoluto. La sua quota sul totale esportato è infatti del 47%. Nell’ultimo anno, inoltre, le vendite di Asti oltre i confini nazionali sono cresciute del 6% rispetto al 2004.
Tra gli altri prodotti a denominazione d’origine ha un peso significativo nell’export di vini spumanti anche il Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene che, nel 2005, ha rappresentato il 9% dei volumi complessivi spediti all’estero, mentre nel 2004 la sua quota era solo del 7%.
Significativa anche l’incidenza dell’Oltrepò Pavese spumante che, pur conservando un ruolo ancora marginale con una quota del 2%, ha fatto registrare un aumento delle vendite all’estero del 18% su base annua.
Trascurabili, invece, in termini quantitativi le quote di Brachetto d’Acqui, Piemonte Brachetto e Franciacorta, tutti e tre sotto la soglia dell’1%.

Dall’8 al 12 settembre, in Villa dei Cedri, si svolge il classico appuntamento con la “Mostra&Enoteca degli Spumanti d’Italia”, notevolmente modificato rispetto agli anni passati, ridotto a soli 4 giorni di full-immersion negli Spumanti d’Italia. Un Forum all’insegna degli incontri di cultura e di didattica enogastronomia guidati e curati dallo staff-degustatori delle guide di Veronelli Editori: da Fabio Scarpitti (direttore di Spazio Scarpitti a Milano) a Osvaldo Murri
(Vivere meglio-Rete 4-Mediaset e docente di analisi sensorial); da Luigi Bortolotti (guida 2000vini di Ais-Bibenda) a Massimo di Cintio (giornalista enogastronomo) a Michele Bressan (enotecario di Treviso), tutte su prenotazione con ticket di ingresso e un’ ampia presentazione di abbinamenti di prodotti dop e igp alimentari, le eccellenze nazionali.
Sempre un ticket di ingresso apre le porte alla “Aule&Enoteche tematiche” delle degustazioni riservate agli spumanti suddivisi per territori di origine Docg e Doc e per metodi di produzione. Inoltre gli ottocenteschi Saloni di Villa dei Cedri ospiteranno al piano terra “Il Banco dei Mille Spumanti d’Italia” presso la quale i visitatori potranno assaggiare centinaia di etichette italiane scegliendo e acquistando un calice per volta, per metodo o per tipologia.

Ricco anche il calendario dei convegni inseriti nell’evento, con un appuntamento privilegiato fra tutti: quello di sabato 9 settembre alle ore 11.00 con la presentazione del Rapporto 2006 sul mercato ed i consumi a cura dell’Osservatorio Economico Nazionale Spumanti, in collaborazione con Ismea-Buonitalia-Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari. Ovvero lo strumento più aggiornato per avere un quadro delle tendenze del comparto.
La “Mostra&Enoteca degli Spumanti d’Italia” inoltre sarà l’occasione per l’assegnazione di importanti riconoscimenti a personalità, aziende, giornalisti, attori che si muovono all’interno del variegato mondo della spumantistica nazionale. Accanto alle premiazioni dei 17 Nastri d’argento, ovvero delle aziende vincitrici del “Concorso Enologico Nazionale Spumanti“.
Largo spazio in Villa dei Cedri anche alla cultura e alla storia legata al vino. Continua l’apertura della grande mostra - prima assoluta nazionale - di sculture e incisioni dell’artista Paolo Menon “Dei Tirsi Divini” che propongono il mito e le celebrazioni nel tempio del dio pagano Dioniso, scoperto nel 2002 sui Monti Rodopi. Accanto alle opere di Menon anche altri pezzi d’antiquariato, cartoline, manifesti, quadri, macchine antiche legate agli Spumanti e l’esposizione dei disegni selezionati nell’ambito del Concorso “Bollicine d’Artista”.
Sabato e domenica inoltre è aperto il 2° Salone degli Scudi che permetterà ai collezionisti di capsule di spumanti di incontrarsi per mostrare e scambiarsi i pezzi pregiati.

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