Italia

La riforma di Agea passa il vaglio della Conferenza Stato-Regioni

Più voce in capitolo per le regioni e per i Caa che potranno utilizzare i dati presenti nel Sian, ai quali abbiano accesso su mandato delle imprese agricole, per lo svolgimento delle attività di assistenza alle medesime imprese

01 agosto 2019 | T N

La riforma di Agea, che tornerà a esssere un ufficio di diretta emanazione del Ministero delle politiche agricole, pur mantenendo un certo gradi di autonomia, passa il vaglio della Conferenza Stato-Regioni.

Tra i punti più importanti spuntati dalle regioni, la possibilità di sedere al tavolo del comitato tecnico di Agea con "tre direttori degli altri organismi pagatori riconosciuti e da tre rappresentanti delle regioni, individuati dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano."

Inoltre "è fatta salva in ogni caso la possibilità per i CAA (ndr centri di assistenza agricola) di utilizzare i dati presenti nel SIAN, ai quali abbiano accesso su mandato delle imprese agricole, per lo svolgimento delle attività di assistenza alle medesime imprese”.

La struttura complessiva di Agea, che si basa sull'interazione e coinvolgimento delle regioni e sul contributo determinante dei CAA, è quindi salvaguardata.

“Una buona notizia: le regioni italiane hanno trovato una posizione unica sulla riforma di Agea, che è l'ente pagatore di tutti i contributi agricoli. Questa riforma va bene, Agea deve però rimanere a supporto del Ministero e delle Regioni: il Governo ha accettato la nostra richiesta di mantenere un certo margine di autonomia di Agea rispetto all'indirizzo politico del Governo stesso. Sono grato al Ministro Centinaio di aver interpretato adeguatamente le perplessità delle regioni. Noi stiamo dando l'intesa, con richieste di modifica che consentano dì mantenere efficiente il sistema. Possiamo quindi dire che l'intesa domani consentirà al Governo di esercitare la delega in sede correttiva in modo pieno e realizzando l'interesse complessivo dell'agricoltura italiana" ha detto il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che coordina il tavolo agricolo delle regioni.

"Sono soddisfatto dell’accordo trovato con tutti gli attori interessati a livello istituzionale in merito al decreto su Agea. L’apporto delle Regioni e di Coldiretti è stato costruttivo e propositivo, consentendo di lavorare proficuamente. L’intesa trovata permette di procedere nella direzione intrapresa da questo Ministero per snellire e rendere sempre più efficiente il sistema dell’erogazione dei contributi a sostegno dei coltivatori, con l'intento di ammodernare e semplificare la macchina burocratica a beneficio dell’intero comparto agricolo”. Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Sen. Gian Marco Centinaio.

Importante accordo raggiunto sulla riforma dell’Agea che punta a una sempre maggiore efficienza e semplificazione. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha espresso soddisfazione per la riforma dell’Ente pagatore che ha recepito le proposte della Coldiretti.  Prandini ha affermato che le novità introdotte dal provvedimento, voluto dal ministro delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, vanno nella giusta direzione a supporto di un’agricoltura sempre più professionale ed avanzata con il determinante ruolo delle Regioni che hanno condiviso il nuovo progetto. E’ necessario – ha ribadito Prandini -  che l’Agea, per il ruolo strategico che svolge a servizio degli agricoltori, sia sempre più a misura delle nuove necessità dell’impresa che richiede  adempimenti  snelli e tempi certi dei pagamenti.

Confagricoltura, Cia e Copagri giudicano positivo l'accordo raggiunto sulla riforma di AGEA. L'impianto del provvedimento, anche con gli adeguamenti apportati, ha mantenuto lo schema iniziale, affidando il coordinamento operativo di AGEA al Mipaaft e assicurando l'impossibilità che i dati degli agricoltori possano essere utilizzati da strutture diverse dalla pubblica amministrazione.

Rimane l'auspicio che questa riforma produca effetti incisivi nella semplificazione e nella gestione del sistema di erogazione delle provvidenze comunitarie e della banca dati dell'intero comparto agroalimentare italiano.

Confagricoltura, Cia e Copagri esprimono inoltre soddisfazione per la convergenza sul provvedimento anche da parte di chi, Regioni e Organizzazioni agricole, si era espresso inizialmente contrario.

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