Italia

In Sicilia si beve meno vino che in Valle d'Aosta

Il vino è ancora la bevanda alcolica preferita dagli italiani, anche se permane la sua natura prettamente maschile. Mutano i consumi però e diminuisce la percentuale di connazionali che bevono vino tutti i giorni. E' piacere quotidiano per il 27% dei maschi, contro il 9,9% delle femmine

29 maggio 2019 | T N

Il vino è bevanda tipicamente maschile, visto che a berla almeno una volta all’anno è il 66,3% degli uomini, contro il 42,6% delle donne, mentre è piacere quotidiano per il 27% dei maschi, contro il 9,9% delle femmine.

La percentuale dei consumatori giornalieri di bevande alcoliche è pari al 20,6%, in diminuzione rispetto a quanto osservato dieci anni prima (27,4% nel 2008).

Nel 2018 il 66,8% della popolazione di 11 anni e più ha consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno, percentuale in aumento rispetto al 65,4% del 2017.

In aumento la quota di quanti consumano alcol occasionalmente (dal 40,6% del 2008 al 46,2% del 2018) e quella di coloro che bevono alcolici fuori dai pasti (dal 25,4% del 2008 al 30,2% del 2018).

E' quanto emerge dall'indagine sulle famiglie “Aspetti della vita quotidiana’ condotta nel 2018 su un campione di circa 24 mila famiglie che ha l’obiettivo di fornire informazioni dettagliate sul consumo di alcol in Italia.

L’indagine è stata condotta con tecnica mista sequenziale Cawi (Computer assisted web interviewing)/Papi (Paper and pencil interviewing).

A livello territoriale, la Regione in cui, in percentuale, più persone consumano vino è l’Emilia Romagna (62,5%), seguita da Valle d’Aosta (61%) e Marche (60,2%), mentre in Sicilia c’è la percentuale più bassa di consumatori di vino (il 43,1%), dietro Campania (45,2%) e Sardegna (48%).

Il vino, inoltre, resta la bevanda alcolica ancora preferita dagli italiani, visto che la birra viene consumata almeno una volta all’anno dal 50,4% delle persone, con solo il 4,8% che la beve tutti i giorni.

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