Italia
Fare il pane è un mestiere da giovani
Nasce l'Associazione Panificatori Agricoli Urbani che vuole dare una nuova valenza al panificatore, capace di valorizzare il rapporto col terroir e recuperare anche varietà antiche. Attraverso la tracciabilità, l'esaltazione dell'uso del lievito madre, l'asticella della qualità è salita molto
25 aprile 2019 | C. S.
Il mestiere del fornaio diventa smart, e attira giovani, uomini e donne, in Trentino Alto Adige come in Sicilia. Lo dimostrano i "Panificatori Agricoli Urbani", una nutrita schiera di maestri dell'arte bianca, under 35, che alla crescente domanda dei consumatori di mangiar sano rispondono mixando la tradizione dei grani antichi e del lievito madre col vivere in città in forni tecnologicamente attrezzati, ad esempio con dei laser che puliscono la macina in pietra.
Gli oltre trenta panificatori del collettivo fondato da Davide Longoni sottolineano la voglia di sperimentare novità come il pane del miscuglio, valorizzare il rapporto col terroir dove vengono recuperate anche varietà antiche ma anche la possibilità di permettersi ora una vita meno sacrificata: si inizia alle 6 invece che nottetempo, ma la sera si stacca col tempo ed energia per un cine o una cenetta in compagnia. Intanto il lievito madre fa il suo corso indisturbato
E' stato l'incontro "Bread for Change" al Salone del Gusto 2018 a dare il là a questa rivoluzione a colpi di segale e farina integrale che vede protagoniste anche molte donne. A "Salumi da Re", la kermesse svoltasi all'Antica Corte Pallavicina a Polesine Zibello, la qualità del pane ha eguagliato quella del companatico.
"Il pane - sottolineano Panificatori Agricoli Urbani - nasce dalla terra e conserva un legame molto forte sia con gli agricoltori che con i mugnai. Attraverso la tracciabilità di filiera, l'esaltazione dell'uso del lievito madre per garantire maggiore digeribilità, l'asticella della qualità dei prodotti da forno è salita molto. E c'è un riavvicinamento degli italiani a questo alimento principe della Dieta Mediterranea, che ha nuovo spazio nel mondo della ristorazione".
Potrebbero interessarti
Italia
Quella del 2026? Una vendemmia tutta da scrivere
Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo invita alla prudenza sulle stime di produzione, difficile oggi fotografare quantità e qualità finali
01 settembre 2026 | 14:00
Italia
Parte la vendemmia del Brunello di Montalcino
Le vigne si presentano in uno stato fitosanitario molto positivo. Un’annata che ha registrato temperature elevate per il Sangiovese di Montalcino, pur disponendo di acqua nelle finestre decisive del proprio ciclo fisiologico
01 settembre 2026 | 12:30
Italia
La felicità in una mozzarella di bufala campana Dop
Sul fronte della notorietà dopo lo spot in tv, la conoscenza della Mozzarella di Bufala Campana ha registrato un ulteriore lieve rafforzamento. Più rilevanti gli effetti sulla consideration e sull’immagine: l’acquisto dichiarato nell’ultimo mese è cresciuto del 17,2%
31 agosto 2026 | 12:00
Italia
I mercati internazionali per l'olio extravergine di oliva italiano: andare oltre l'origine
Il rapporto tra identità produttiva e capacità di internazionalizzazione è stato al centro di Oleocentrica con un focus sul Giappone che importa circa il 90% dell’olio extra vergine consumato e l’Italia è il secondo fornitore dopo la Spagna, con una quota di circa il 34%, contro il 53% spagnolo
31 agosto 2026 | 11:00
Italia
Vini Alto Adige: cresce il percorso verso una viticoltura sostenibile
Nel settore vinicolo altoatesino, la qualità non si limita al contenuto della bottiglia, ma abbraccia tutto il lavoro a monte. Un valore fondamentale è quello della sostenibilità
29 agosto 2026 | 10:00
Italia
Vendemmia 2026: la viticoltura di precisione al banco di prova
Çobo Winery, Vallepicciola e le realtà altoatesine Abbazia di Novacella, Nals Margreid, Cantina San Michele Appiano raccontano l’annata 2026, confermando l’importanza fondamentale della gestione millimetrica del vigneto tra analisi tecniche e timing di raccolta, di fronte alla sfida degli sbalzi climatici
27 agosto 2026 | 09:00