Italia
Nelle cantine italiane più di 60 milioni di ettolitri di vino
L'Italia si conferma indirizzata sulla strada delle denominazioni d'origine, anche se i mercati fanno fatica ad assorbire i volumi prodotti. Il Veneto è la Regione con le maggiori giacenze: il 25% del vino italiano, pari a 15 milioni di ettolitri. Il doppio dell’Emilia Romagna, davanti alla Puglia
20 febbraio 2019 | T N
Nelle cantine italiane è presente, praticamente, una vendemmia e mezza di vini.
La maggior parte del vino stoccano è a denominazione d'origine (29,6 milioni di ettolitri) a cui si aggiungono i 15,5 milioni di ettolitri di vini Igp. A essere giacenti solo 14,9 milioni di ettolitri di vini non a denominazione d'origine, che comprendono anche i vini varietali.
L'Italia, quindi, si conferma indirizzata sulla strada delle denominazioni d'origine, anche se i mercati fanno fatica ad assorbire i volumi prodotti.
Se guardiamo ai generi di vino scopriamo che le giacenze tra bianchi Dop e rossi Dop è sostanzialmente equivalente: 14,3 per i bianchi e 14,8 per i rossi. Situazione solo lievemente diversa per le Igt, con i bianchi che hanno in stock 6,4 milioni di ettolitri contro gli 8,5 dei rossi.
Esaminando le giacenze a livello geografico scopriamo che il Veneto è la Regione con le maggiori giacenze: il 25% del vino italiano, pari a 15 milioni di ettolitri. Il doppio dell’Emilia Romagna, seconda, con 7,6 milioni di ettolitri, davanti alla Puglia, che ne ha in cantina 6,5. 5,4 milioni di ettolitri, invece, riposano nelle botti di Toscana, 4,5 in quelle di Sicilia, e 4,4 nelle cantine del Piemonte.
Tra le denominazioni, il Prosecco Doc batte tutti, con ben 4,3 milioni di ettolitri (a cui vanno aggiunti 997.245 ettolitri di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg), davanti ai vini Delle Venezie (1,95 milioni di ettolitri) e alle Terre Siciliane (1,9), davanti all’Igt Puglia (1,7 milioni di ettolitri), all’Igt Veneto (1,6) e alla Doc Sicilia (1,5). Sopra il milioni di ettolitri anche il Montepulciano d’Abruzzo (1,47), l’Igt Salento (1,42), l’Igt Toscana (1,42) ed il Chianti Docg (1,3).
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