Italia

Trovato il capro espiatorio, via libera all'accordo per il latte sardo

Il presidente del Consorzio Dop Pecorino Romano si è dimesso e ora parte la trattativa per arrivare a un euro al litro entro l'autunno ma anche una maggiore rappresentatività proprio nel nuovo Consorzio. E la politica già pregusta il risultato positivi e il successo elettorale

19 febbraio 2019 | T N

Ormai la trattativa è in discesa. Possono volerci ore o giorni ma i pastori sardi stanno per ottenere quello che vogliono, prezzi più equi e più rappresentatività nel Consorzio e gli industriali  quello che speravano, un aiuto pubblico per eliminare le giacenze, più linee di credito dalle banche e un prezzo del latte che sale, ma con calma.

Entrambe le parti, prima di trovare l'intesa, dovevano però individuare un capro espiatorio su cui scaricare le colpe della crisi e dell'impasse.

Il presidente del Consorzio Pecorino romano Dop è stato l'agnello sacrificale della contesa.

Il passo indietro non è stato neanche un sacrificio eccessivamente grande visto che il mandato scadeva comunque il 22 febbraio. L'ex presidente ha però voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe: “dopo aver creato il mostro, individuato la fragilità di una filiera frammentata, la debolezza contrattuale del pastore, la debolezza contrattuale dei trasformatori nel mercato, chi è il vero dominus che nessuno ha il coraggio di pronunciare? La grande distribuzione organizzata con il suo strapotere contrattuale, con le aste al ribasso. Eppure durante la negoziazione con i fornitori devono garantire un’equa ripartizione del reddito in tutta la filiera”.

L'assemblea dei pastori sardi, nel frattempo ha deliberato di poter accettare 80 centesimi al litro (72 centesimi quelli offerti finora) e garanzie adeguate che il prezzo salga a 1 euro entro l'autunno. Poi, all'interno della riforma del sistema lattiero caseario, la controproposta dei pastori prevede le "dimissioni volontarie ed irrevocabili di tutti i membri dei consigli di amministrazione del Consorzi di tutela del Pecorino Romano Dop, del Pecorino Sardo Dop e del Fiore Sardo Dop". Insomma un repulisti per stabilire nuovi equilibri politico sindacali e poi anche contrattuali.

Fino a 18 milioni di euro verranno messi dalle banche. E' quanto la Regione Sardegna è disposta a garantire, attraverso la sua finanziaria Sfirs, per il ritiro di 30mila quintali di eccedenze di pecorino romano. Nello stesso tempo l'associazione delle Banche italiane (Abi), per voce del rappresentante sardo Giuseppe Cuccurese, ha annunciato la proroga dei fidi in essere ai trasformatori fino a dicembre 2019. Questo consentirà alle imprese lattiero casearie di avere maggiore liquidità per evitare che siano costretti a smaltire in fretta il pecorino e quindi a svenderlo. Terzo punto, gli istituti di credito concederanno un anno di tempo in più ai pastori per pagare le rate dei prestiti personali.

E intanto c'è chi pregusta una vittoria politica, che può tramutarsi in un successo elettorale. I pastori sardi "hanno fiducia e io vedrò di conquistarmi questa fiducia". Lo ha detto Matteo Salvini nella sua tappa elettorale ad Alghero tornando sulla vertenza per il crollo del prezzo latte ovino in Sardegna. "E' giusto che il lavoro sia pagato e abbia la dignità che ha il lavoro: incontrerò anche la grande distribuzione, le posizioni sono sempre più vicine".

Tutti felici e vincotiri, fino alla prossima emergenza.

Potrebbero interessarti

Italia

Mozzarella di Bufala Campana più cara per via della guerra in Iran?

Logistica, materiali per confezionamento ed energia rappresentano le voci principali degli aumenti, con il record del gas, che ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%. Così si impoverisce la filiera

12 aprile 2026 | 10:00

Italia

Una bottiglia grande quanto l'Italia del vino

A Vinitaly ci saranno sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco

11 aprile 2026 | 09:00

Italia

Ercole Olivario, le valutazioni del capo panel Piergiorgio Sedda

Dal maggiore approfondimento dei singoli giurati verso oli con più sfaccettature territoriali una maggiore uniformità di giudizi. Così si premia davvero l'alta qualità dell'olio extravergine di oliva italiano fatto di varietà e luoghi

09 aprile 2026 | 11:00 | Giulio Scatolini

Italia

La Lombardia punta su vino, cucina ed enoturismo

Nel 2025 l’export di vino lombardo ha raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale e in tutte le principali regioni esportatrici

08 aprile 2026 | 15:00

Italia

7 milioni di euro a 400 olivicoltori per il reimpianto di olivi in area infetta

Messi a disposizione oltre 7,4 milioni di euro. Questo stanziamento permette di ammettere alla fase di istruttoria tecnico-amministrativa 403 nuovi beneficiari, estendendo concretamente il sostegno a chi opera nelle aree più colpite dall'emergenza fitosanitaria

03 aprile 2026 | 12:45

Italia

Pasqua 2026, gli italiani non rinunciano ai dolci ma spendono con più attenzione

Tre su quattro compreranno uova e colombe. Vincono i prodotti industriali, ma cresce l’interesse per l’artigianale. Il prezzo resta il primo fattore di scelta

03 aprile 2026 | 10:00