Italia
L'olio extra vergine di oliva italiano vale 4,3 euro/kg all'ingrosso
Il Segretario generale della Coldiretti, Enzo Gesmundo, fissa il prezzo per la prossima campagna olearia tramite un accordo quadro con Federolio per 10 mila tonnellate. “Atto patriottico a difesa del Made in Italy” per il Presidente di Unaprol, David Granieri. Intanto si dà il via libera all'olio “Italico”, miscela di oli comunitari e italiani
28 giugno 2018 | T N
Al via il più grande contratto di filiera per l’olio Made in Italy di sempre per un quantitativo di 10 milioni di chili ed un valore del contratto di filiera di oltre 50 milioni di euro con l’obiettivo di assicurare la sicurezza e le diffusione dell’olio italiano al 100% stabilizzando le condizioni economiche della vendita. La storica intesa è stata sottoscritta a Palazzo Rospigliosi a Roma da Coldiretti, Unaprol, Federolio e FAI S.p.A. (Filiera Agricola Italiana) e coinvolge le principali aziende di confezionamento italiane.
Si tratta dello stesso quantitativo del patto di filiera siglato, due anni fa, da tutte le associazioni del settore nel contesto del Tavolo olivicolo poi diventato FOOI (Filiera olivicolo olearia italiana), l'Interprofessione da cui sono uscite, nel gennaio scorso, proprio Unaprol e Federolio.
L’annuncio è stato dato nel corso del Convegno “Filo d’olio, segmentare per crescere: nuove prospettive di consumo e di offerta”, promosso da Federolio. I protagonisti del contratto di filiera hanno aderito al progetto promosso da Coldiretti.
Nel corso del convegno sono anche intervenuti il Segretario generale di Coldiretti, Enzo Gesmundo, che ha dato la benedizione all'”Italiaco”, ovvero alla miscela di olio italiano e comunitario con un richiamo all'italianità, definend “patrioti” gli imbottigliatori che mettono nelle loro bottiglie “almeno il 50% di olio nazionale”.
Durante i lavori sono anche emersi i numeri dell'accordo con il prezzo all'ingrosso fissato a 4,3 euro/kg, per uscire al consumatore finale intorno ai 5 euro/litro, quindi sotto i 6-7 euro/litro che Coldiretti ha sempre indicato come il giusto prezzo per l'olio Made in Italy.
Il contratto partirà con la campagna olivicola in corso e avrà durata pluriennale proprio per garantire la stabilità e la sostenibilità economica degli imprenditori agricoli che prendono parte al contratto di filiera.
L’obiettivo prioritario dell'accordo, secondo Coldiretti, è riunire le imprese italiane per dare un futuro al settore e difenderlo dai violenti attacchi delle multinazionali che acquisiscono marchi tricolori per sfruttarne l’immagine sui mercati nazionali e internazionali e dare una parvenza di italianità alla produzioni straniere con l’inganno, anche attraverso irrilevanti e fumosi accordi.
“L’accordo di filiera rappresenta una tappa fondamentale nel processo che abbiamo intrapreso per difendere l’olio italiano, in primis dai violenti attacchi delle multinazionali straniere. Si tratta di un atto patriottico, di responsabilità, per costruire un nuovo modello, difenderci dalla aggressioni che arrivano dall’estero e rilanciare un settore che sta vivendo un momento di grande difficoltà, con la sensibile perdita di quote di mercato. Vogliamo scommettere sulla filiera perché è il sistema Italia che vince e non singoli pezzi. L’intento è quello di costruire qualcosa di assolutamente innovativo, per questo abbiamo previsto un prezzo minimo garantito per i produttori, una premialità sulla base di parametri qualitativi e stipulato un accordo pluriennale che possa garantire stabilità di mercato e programmazione. All’interno del contratto abbiamo creato anche un fondo comune a disposizione di tutti che svilupperemo dando la priorità alla ricerca. L’obiettivo è quello di far crescere tutto il sistema culturale che ruota intorno al mondo dell’olio e formare una classe imprenditoriale che possa sentirsi più protetta” ha dichiarato David Granieri, presidente di Unaprol
Il contratto è stato sottoscritto da Coldiretti, che si impegnerà nel monitoraggio dell’accordo; Unaprol, il maggiore Consorzio Olivicolo Italiano; Federolio, la principale associazione di categoria delle imprese leader nel confezionamento e nella commercializzazione di olio extra vergine di oliva e FAI che organizza e promuove sui mercati le produzioni italiane e dalle principali aziende di confezionamento.
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