Italia
Taggiasca senza pace: si pensa al ricorso al Tar
Il Comitato promotore della Dop Taggiasca, dopo la bocciatura da parte del Ministero delle politiche agricole a metà marzo, starebbe valutando la fattibilità di un'impugnazione davanti al Tribunale amministrativo regionale
25 maggio 2018 | T N
Ormai i tempi stringono e c'è molta tensione dalle parti del Comitato promotore della Taggiasca Dop, secondo quanto risulta a Teatro Naturale.
Da una parte vi sarebbe l'attesa per la nomina del nuovo Ministro delle politiche agricole che potrebbe dare una spinta “politica” alla denominazione, dall'altra vi sarebbe la tentazione di un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro il provvedimento di bocciatura della proposta di una Dop Taggiasca da parte del Mipaaf del 14 marzo scorso.
Qualche settimana fa gli uffici ministeriali scrissero al Comitato promotore che “... le osservazioni e le integrazioni trasmesse non consentono il superamento dei rilievi formulati da questo Ufficio da ultimo con le note n. 12670 del 22.02.2018 e n.0001057 del 05/01/2018 relativamente alla domanda di riconoscimento della denominazione “Taggiasca” come D.O.P.”
E ancora: “... la mancata rimozione delle cause sulle quali si fondano i rilievi costituisce elemento ostativo al proseguimento dell’istruttoria, e pertanto si comunica la chiusura del procedimento concernente l’istanza di riconoscimento della D.O.P. “Taggiasca”.”
Come potrebbe un nuovo Ministro, anche d'area politica più affine ai promotori, superare tali rilievi?
Questo dubbio e perplessità è alla base della decisione, assunta soprattutto in seno a Coldiretti Imperia, sempre secondo quanto risulta a Teatro Naturale, di prediligere la strada di un ricorso giudiziario. Un'analisi di fattibilità, presso un noto studio di avvocati amministrativi, è già stato fatto ed emergerebbero elementi che sostengono la via dell'impugnazione.
E' evidente che il ricorso al Tar rappresenta anche un atto politico di forte impatto, anche comunicazionale, dopo l'ennesima bocciatura della Dop Taggiasca. I tempi per l'esame da parte della giustizia amministrativa, comprensivi di eventuale appello al Consiglio di Stato, sono di quattro-cinque anni, quindi molto lunghi. E' forse per questo che, una fonte che preferisce restare anonima, ha dichiarato a Teatro Naturale che “i ricorsi possono sempre essere ritirati, in particolare se si riesce ad arrivare a un compromesso.”
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