Italia

L'olio extra vergine d'oliva sardo senza più segreti

Un programma di ricerca multidisciplinare, che vede come capofila il CNR, punta a riconoscere la territorialità grazie alla risonanza magnetica nucleare e alla metabolomica. Così si ottiene l'impronta digitale dell'olio extra vergine d'oliva

18 gennaio 2018 | T N

E' possibile essere sicuri, oltre al bollino della Dop Sardegna, che un olio extra vergine di oliva provenga proprio da quest'amata isola?

E' possibile poi scoprire da quale area della Sardegna è stato prodotto l'olio che abbiamo magari in tavola?

E' questa la promessa di un gruppo di ricerca, che vede capofila il CNR di Sassari.

Tutto è partito da un centinaio di campioni, raccolti l'anno scorso, da quasi tutta la Sardegna. Oli dichiarati di Bosana e provenienti da Sassarese, Planargia-Montiferru, Nuorese-Baronia, Campidano.

Gli oli raccolti con la collaborazione dell'Agris Sardegna sono stati analizzati con la tecnica della risonanza magnetica nucleare.

“Abbiamo analizzato i campioni, ottenendo per ciascuno uno spettro che evidenzia le varie molecole, in pratica abbiamo costruito una mappa digitale dell’olio sardo, zona per zona – ha affermato il ricercatore Nicola Culeddu – Quindi abbiamo prodotto dei modelli matematici, per cui siamo in grado di riconoscere un olio prodotto a Cagliari invece che a Oristano, a Ittiri invece che ad Alghero”.

La ricerca, pubblicata su European Journal of Lipid Science and Technology, continua e i ricercatori del CNR hanno pensato a un apporto maggiormente interdisciplinare, coinvolgendo l'Università e l'Arpas.

Scopo di questo ulteriore step della sperimentazione è cercare di capire l'influenza del clima e di parametri pedologici-agronomici sulle caratteristiche e la riconoscibilità dell'olio.

“Siamo già molto avanti – spiega Culeddu - Ormai siamo quasi in grado di dire, ad esempio, che se vuoi ottenere un olio dolce non lo puoi produrre su un terreno calcareo come quello di Sassari, non verrà mai con quelle caratteristiche perché inevitabilmente presenterà una certa piccantezza.”

Insomma, il futuro è la creazione di database nutriti di dati che prendano in considerazione molte variabili: dal meteo, alle cultivar utilizzate, al terreno. Interfacciando tutti questi dati, grazie a modelli statistici-matematici, con una tecnica metabolomica, è possibile ottenere una vera l’impronta digitale dell’olio extra vergine d'oliva.

Potrebbero interessarti

Italia

Caporalato e sfruttamento in agricoltura: migliaia di lavoratori in Calabria

Nei casi di lavoro nero si è spesso di fronte a forme di sfruttamento estremo, alimentate dalla precarietà delle condizioni di vita, dall’assenza di un regolare permesso di soggiorno e dalla mancanza di reali alternative occupazionali

03 giugno 2026 | 14:30

Italia

Il Rinascimento del Brandy Italiano: la competizione con i cugini francesi

La biodiversità dei vitigni italiani, è sicuramente la nostra arma segreta e qui crolla il primo primato francese. La vera rivincita italiana però funziona grazie al connubio tra attività legislativa e qualitativa

03 giugno 2026 | 11:00

Italia

Olio extravergine ma era solo vergine: sequestrate 1,5 tonnellate al porto di Augusta

I controlli congiunti di Dogane e Finanza sventano una frode alimentare internazionale. Il carico, pronto per essere esportato via container, non supera le analisi chimiche: l'etichetta prometteva qualità superiore, ma la sostanza era inferiore. Il titolare dell’azienda esportatrice è stato denunciato

03 giugno 2026 | 08:30

Italia

A Bruxelles si brinda agli 80 anni della Repubblica con la migliore birra artigianale italiana

Unionbirrai porta dall’Ambasciatrice d’Italia in Belgio le birre premiate a Birra dell’Anno 2026, grazie alla collaborazione con Cia-Agricoltori Italiani

02 giugno 2026 | 17:00

Italia

Olivi e crediti di carbonio: calcolare quanto si può guadagnare con un'app

LifeE OliVer, coordinato dall’Università di Perugia, coinvolge Italia, Grecia e Spagna per quasi mille ettari. Con una piattaforma digitale e un protocollo scientifico allineato agli standard europei, gli olivicoltori potranno vendere i crediti di CO₂ assorbita, unendo sostenibilità ambientale e reddito agricolo

02 giugno 2026 | 13:00

Italia

L'intelligenza artificiale nel mondo delle denominazioni d'origine

Sostenibilità, digitale e turismo al centro del confronto pubblico sul futuro della DOP Economy. Oltre 300 partecipanti tra Consorzi di tutela, istituzioni, imprese e operatori all'assemblea di Origin Italia

01 giugno 2026 | 10:00