Italia

La Puglia pronta a fare di più sul fronte Xylella fastidiosa

Abbattute il 97% delle piante infette accertate. In via di risoluzione anche i problemi burocratico-legali legati a interventi nelle aree dove sussistono vincoli paesaggistici. In questo periodo dell'anno comunque pochi rischi, poichè il vettore è giunto alla fine del ciclo biologico

07 dicembre 2017 | T N

"La collaborazione del governo italiano con la Commissione europea sul caso Xylella "è molto stretta. Ci sono progressi, ma bisogna fare ancora di più. L'Italia deve fare di più per abbattere gli ulivi infetti sennò le conseguenze economiche saranno enormi": lo ha detto il commissario Ue alla salute Vytenis Andriukaitis al termine della riunione di alto livello sulla Xylella a Parigi. Il responsabile Ue ha evocato il rischio che il virus si propaghi dalla Puglia verso nord con conseguenze "disastrose".

“La Regione Puglia è attiva su più fronti nel fermare l’avanzata della Xylella fastidiosa senza se e senza ma, sapendo della necessità di dover abbattere le piante infette. Un impegno che contempla, altresì, anche tutte quelle azioni a sostegno dei produttori colpiti dal batterio, in termini di indennizzi e di investimenti in ricerca”, commentano così l’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Leonardo di Gioia, e il direttore del Dipartimento regionale Agricoltura, Gianluca Nardone, all’indomani della riunione promossa dal ministro all’Agricoltura francese tenutasi a Parigi.

“Il Commissario Ue ci ha riconosciuto gli sforzi intrapresi sino ad oggi: la Regione Puglia ha, difatti, abbattuto tutte quelle piante colpite dal batterio, con un risultato del 97% delle piante accertate infette. Le restanti piante sono in procinto di essere estirpate. Ma sussistono zone con vincoli paesaggistici per le quali è stato necessario lavorare a un disegno di legge per ovviare a violazioni, anche di natura penale, delle norme vigenti in materia. Lo schema di legge è già stato approvato in Giunta e sarà sottoposto al vaglio della IV Commissione. E’ importante ricordare che in questo momento dell’anno, è comunque molto improbabile la trasmissione del batterio in quanto il vettore è giunto alla fine del ciclo biologico. Ma – ribadiscono – si sta facendo tutto il possibile, in uno spirito di assoluta collaborazione”.

Potrebbero interessarti

Italia

Mozzarella di Bufala Campana più cara per via della guerra in Iran?

Logistica, materiali per confezionamento ed energia rappresentano le voci principali degli aumenti, con il record del gas, che ha registrato un picco di incremento di quasi il 70%. Così si impoverisce la filiera

12 aprile 2026 | 10:00

Italia

Una bottiglia grande quanto l'Italia del vino

A Vinitaly ci saranno sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco

11 aprile 2026 | 09:00

Italia

Ercole Olivario, le valutazioni del capo panel Piergiorgio Sedda

Dal maggiore approfondimento dei singoli giurati verso oli con più sfaccettature territoriali una maggiore uniformità di giudizi. Così si premia davvero l'alta qualità dell'olio extravergine di oliva italiano fatto di varietà e luoghi

09 aprile 2026 | 11:00 | Giulio Scatolini

Italia

La Lombardia punta su vino, cucina ed enoturismo

Nel 2025 l’export di vino lombardo ha raggiunto il record storico di 331,5 milioni di euro, in crescita del 7,1% sul 2024 e in controtendenza rispetto al calo registrato a livello nazionale e in tutte le principali regioni esportatrici

08 aprile 2026 | 15:00

Italia

7 milioni di euro a 400 olivicoltori per il reimpianto di olivi in area infetta

Messi a disposizione oltre 7,4 milioni di euro. Questo stanziamento permette di ammettere alla fase di istruttoria tecnico-amministrativa 403 nuovi beneficiari, estendendo concretamente il sostegno a chi opera nelle aree più colpite dall'emergenza fitosanitaria

03 aprile 2026 | 12:45

Italia

Pasqua 2026, gli italiani non rinunciano ai dolci ma spendono con più attenzione

Tre su quattro compreranno uova e colombe. Vincono i prodotti industriali, ma cresce l’interesse per l’artigianale. Il prezzo resta il primo fattore di scelta

03 aprile 2026 | 10:00