Italia

Via libera al riconoscimento per la FOOI, l'Interprofessione dell'olio di oliva italiano

Ormai la strada è spianata per il riconoscimento da parte del Ministero delle politiche agricole per la Filiera Olivicolo Olearia Italiana, dopo che il Consorzio extra vergine di qualità ha rinunciato al riconoscimento in cambio di una collaborazione col FOOI. Finito il braccio di ferro che aveva bloccato il settore

24 novembre 2017 | T N

E' ufficialmente finita l'empasse che ha bloccato il riconoscimento della FOOI (Filiera Olivicolo Olearia Italiana) per mesi.

Dopo lunghe trattative vi è stato formalmente il passo indietro del CEQ (Consorzio extra vergine di qualità) che, rinunciando al riconoscimento, apre la strada al FOOI. Proprio il CEQ, anni or sono, aveva ottenuto il titolo di Interprofessione dell'olio di oliva e, per le leggi comunitarie, è ammesso un solo organismo di rappresentanza della filiera riconosciuto.

Oggi la situazione si è sbloccata, una situazione certamente agevolata dalla fine del precedente regime di aiuti per le interprofessioni ovvero i progetti triennali dell'Unione europea.

Sarebbe stata battaglia dura, anche a colpi di carte bollate, per le nuove progettualità e relativi fondi da milioni di euro. Una situazione che avrebbe danneggiato entrambi i soggetti coinvolti e l'intero settore, da cui un accomodamento.

Il muro contro muro è andato avanti fino all'estate quando si è mosso il sistema cooperativo e la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che hanno richiesto l'adesione al CEQ, così osteggiando il percorso della FOOI.

Poi gli sherpa di CEQ e FOOI si sono incontrati e da lì si è giunti alla mediazione che ha visto il ritiro del CEQ a fronte di un accordo di collaborazione con la FOOI.

Ormai si è solo in attesa della formalizzazione, ovvero del decreto di riconoscimento del FOOI come unica Interprofessione riconosciuta da parte del Ministero delle politiche agricole.

Avremo quindi una FOOI, presieduta da David Granieri (anche presidente Unaprol), che rappresenterà l'intera filiera in accordo col CEQ, presieduto Elia Fiorillo (anche responsabile olio oliva delle Coop). Una pax olearia molto trasversale visto che vicepresidente del CEQ è Zefferino Monini che ha osteggiato le politiche della FOOI, in primis l'accordo commerciale di filiera.

Le acque agitate nel mondo olivicolo-oleario si stanno insomma calmando, almeno in superficie.

Nella realtà non mancano occasioni di tensione all'interno di ciascuna delle organizzazioni di categoria, agricole, di industriali e di imbottigliatori, con fazioni che si confrontano animatamente. Attriti interni molto pericolosi che possono deflagrare all'interno della Filiera Olivicolo Olearia Italiana, minando il precario equilibrio raggiunto.

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