Italia
Maltempo e grandinate non frenano la rincorsa verso una buona campagna oelaria
Sensazioni positive da quasi tutta Italia per una buona fioritura. Le recenti grandinate che hanno colpito le province del nord della Puglia hanno fatto temere il peggio. Abbiamo chiesto ai protagonisti di fornirci un quadro
25 maggio 2016 | Alberto Grimelli
Incrociando le dita la fioritura dell'olivo sta procedendo senza intoppi in quasi tutta Italia.
E' prematuro effettuare stime ed ipotesi sulla produzione ma le sensazioni che vengono dai vari territori olivicoli sono positive.
La fioritura, si sa, è un periodo particolarmente delicato. Basta un innalzamento termico repentino o troppa siccità per ridurre l'allegagione e quindi il futuro raccolto.
Naturalmente possono mettersi di mezzo anche fenomeni estremi, come la grandinata che ha colpito il barese e la provincia bi Barletta-Andria-Trani tra il 20 e il 21 maggio, per produrre danni significativi.
Le notizie di danni fino al 100% al settore cereasicolo delle due province e di 80 milioni per quello delle ciliege hanno fatto temere il peggio anche per il comparto dell'olio d'oliva. In poche ore si è diffuso un certo allarmismo, anche considerando che l'area è una delle più vocate per l'olivicoltura nazionale e vero e proprio serbatoio a cielo aperto dell'extra vergine italiano.
Abbiamo voluto chiedere ai protagonisti del settore le loro prime valutazioni e impressioni, visto che sono premature stime dei danni, sulla grandinata le cui immagini hanno fatto il giro di televisioni e del web nei giorni scorsi.
“Dopo anni difficili – afferma Saverio De Carlo dell'omonima azienda – siamo stati fortunati. Bitritto non è stata toccata dalla grandine e non abbiamo registrato danni. Al momento, quindi, non vediamo motivi per pensare a diminuzioni della produzione.”
In effetti, secondo le prime indagini delle associazioni di categoria, i comuni maggiormente colpiti sarebbero quelli di Turi, Castellana Grotte, Putignano, Conversano, Corato, Ruvo di Puglia, Molfetta, Bisceglie.
“E' stata una grandinata a macchia di leopardo – conferma Stefano Caroli dell'omonimo frantoio – anche Castel del Monte è stato colpito dalla grandine. Non credo tuttavia che i danni siano rilevanti, specie se guardiamo al territorio. E' piovuto, dopo settimane di siccità, e questo aiuterà molto la fioritura. Credo che i benefici delle piogge provvidenziali saranno superiori ai danni eventualmente registrabili in alcune microaree.”
Dello stesso avviso anche Gianni Martellini, responsabile qualità di Assoproli Bari: “La grandinata ha interessato i comuni di Giovinazzo, Bisceglie e marginalmente Trani. Sono stati piuttosto ingenti a Giovinazzo ma, attenzione, su altre colture. I danni per lolivo sono minimi. Su Bisceglie e Trani persino trascurabili. Inoltre ha gradinato nel sud est barese a Noci e Putignano dove però abbiamo una olivicoltura marginale, consociata e per autoconsumo, quindi ininfluente sul mercato all’ingrosso. Insomma, qui tutti tranquilli.”
Anche Nicola Cusmai della Masseria Cusmai ha confermato “nessuno scenario drammatico. Noi non abbiamo avuto nessun danno.”
“Credo che l'area interessata sia confinata nella direttrice Andria-Corato, per un 15-20% del territorio – ci dice Elia Pellegrino dell'omonimo frantoio – non credo che i danni siano significativi, anche perchè, a fronte di qualche mignola colpita, ve ne sono molte altre che possono tranquillamente allegare. A oggi, incrociando le dita, le impressioni sono di una buona campagna.”
Nessun allarmismo, dunque, per la produzione di olive e di olio nel nord della Puglia.
Potrebbero interessarti
Italia
Vinitaly conferma il successo di una manifestazione faro per il vino italiano
L’edizione 2026 registra una forte componente internazionale: il 26% dei visitatori proviene da 135 Paesi, cinque in più rispetto all’anno precedente. In fiera sono arrivati oltre 1.000 top buyer da più di 70 mercati
15 aprile 2026 | 17:30
Italia
Raddoppierà la produzione di vino dealcolato italiano, soprattutto in Veneto
La quasi totalità delle imprese tricolori fanno o stanno organizzando linee di vini dealcolati. Tra i mercati tradizionali, prevale l’obiettivo Nordamerica, Usa e Canada, ma anche i Paesi Dach come Germania, Austria e Svizzera
15 aprile 2026 | 16:00
Italia
Parte la campagna per gli avocado europei: Italia mercato sempre più forte
Negli ultimi anni avocado e mango si sono affermati tra i frutti più presenti nei carrelli della spesa, in linea con la diffusione di abitudini alimentari sane e con una crescente attenzione verso la qualità dei prodotti. Ciò che molti consumatori ancora non sanno è che avocado e mango vengono coltivati anche in Europa
15 aprile 2026 | 10:00
Italia
Moscufo e Capri unite dall’olio: Dritta e Minucciola sono la stessa varietà
I rappresentanti del CNR hanno annunciato un prossimo approfondimento dedicato alla resilienza della cultivar di olivo Dritta, sottolineando l’urgenza di strategie condivise per preservare biodiversità e qualità produttiva
15 aprile 2026 | 09:00
Italia
Le Marche sono regione regina della viticoltura biologica
Il vino marchigiano, con 21 varietà certificate Dop e Igp, si conferma ambasciatore di un territorio attento agli aspetti ambientali, alla biodiversità e alla sostenibilità e si inserisce fra i segmenti di punta del più grande Distretto Bio d’Europa
14 aprile 2026 | 18:00
Italia
Il modello Sicilia: il biologico traina la filiera e anticipa il futuro
Le vigne biologiche dell’Isola guidano la transizione green. La Sicilia con 33mila ettari di vigne biologiche vanta un risparmio di 8 milioni di CO2, oltre 2mila tonnellate di azoto nitrico ad alto impatto energetico e 7 milioni di metri cubi di acqua
14 aprile 2026 | 10:00