Italia

L'olio extra vergine d'oliva IGP Toscano preso d'assalto dai truffatori

Un'inchiesta del Corpo Forestale dello Stato e della Repressione Frodi, coordinata dalla procura di Grosseto, ha scoperto un traffico per 200 quintali di olio proveniente dalla Puglia e dalla Grecia venduto come extra vergine di oliva Igp Toscano. La prima denuncia partita dal Consorzio

03 marzo 2016 | Alberto Grimelli

“Tolleranza zero nei confronti di frodatori e contraffattori che macchiano l'immagine e la credibilità dell'olio extra vergine di oliva Toscano.” E' questa la dichiarazione a caldo del Presidente del Consorzio IGP Toscano, Fabrizio Filippi, a seguito della notizia dell'operazione del Corpo Forestale dello Stato e della Repressione Frodi che ha portato a scoprire un traffico illecito di 200 quintali di olio, provenienti da Grecia e Puglia, ma venduti come IGP Toscano.

Sono 47 le persone raggiunte da informazioni di garanzia, si tratta di commercianti e titolari di frantoi, per frode in commercio e contraffazione di olio IGP.

Circa 50 tra società e imprenditori individuali nelle province di Grosseto, Firenze, Arezzo, Siena e Foggia, ieri, sono stati sottoposti a perquisizioni e sequestro.

Tutto è partito proprio da una segnalazione del Consorzio di tutela. “Abbiamo riscontrato frangiture “anomale” - spiega Fabrizio Filippi – e abbiamo sollecitato l'organismo di controllo a indagare, di concerto con le autorità. Ripeto: l'olio IGP Toscano ha un nome e una credibilità da difendere a livello nazionale e internazionale. Il Consorzio è stato, è e sarà sempre vigile di fronte a potenziali irregolarità. Non facciamo sconti a nessuno e non accettiamo macchie sull'immagine del nostro olio. Abbiamo piena fiducia nella magistratura. Questa operazione dimostra che laddove c'è attenzione e ci sono controlli i truffatori vengono scoperti e puniti, a tutto beneficio delle aziende oneste e sane del territorio toscano.”

Nel corso delle perquisizioni è stato sequestrato materiale informatico, documentazione cartacea, contabile ed extracontabile (documenti di trasporto, scontrini, ricevute di cassa), relativi alla tracciabilità dell'olio.

Nel corso delle indagini, in cui hanno operato di concerto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato e della Repressione Frodi, è stato utilizzata nuovamente la tecnica analitica del DNA, unica in grado di caratterizzare in maniera inequivocabile le varietà diverse di olive da cui è stato estratto l'olio extra vergine di oliva.

L'olio incriminato, falsamente etichettato come IGP Toscano, proveniente dalla Grecia probabilmente è stato ottenuto con Koroneiki, cultivar che dà un sentore erbaceo molto fresco che può essere confuso con Frantoio. Quello proveniente dalla Puglia, e in particolare dalla provincia di Foggia, viceversa può essere composto prevalentemente da Peranzana, varietà anch'essa affine al Frantoio, e da Coratina, il cui amaro e piccante può confondersi, in blend, con quello della Moraiolo.

L'analisi del DNA, con l'identificazione di varietà non autoctone toscane, è quindi una chiave indiziaria molto forte per risalire, meditante la tracciabilità, agli oliveti. E' in quei campi che si dovrebbero trovare le piante di Coratina, Peranzana e Koroneiki che hanno dato origine all'olio. In caso di mancato riscontro nell'oliveto delle varietà trovate nell'olio o in caso il numero di piante non sia compatibile con la produzione, analisi del DNA e tracciabilità forniscono una prova indiziaria decisamente forte e difficilmente smontabile in fase dibattimentale.

E' la seconda volta in pochi mesi che una procura decide di utilizzare la prova del DNA per le indagini, la prima volta fu a inizio dicembre la DDA di Bari, segno evidente che la magistratura, anche grazie all'esperienza in altri campi, dà grande credibilità all'analisi genetica. Una credibilità ormai acclarata e guadagnata anche all'interno dello stesso Ministero delle politiche agricole, visto che l'indagine ha coinvolto sia il Corpo Forestale dello Stato sia l'Ispettorato Repressione Frodi.

Potrebbero interessarti

Italia

Ecco i migliori oli Dop e Igp della Toscana

Per le singole denominazioni, il premio come Migliore IGP Toscano è stato assegnato al Frantoio Franci S.r.l. con l’olio "Frantoio Franci Bio IGP Toscano" della provincia di Grosseto, mentre per la DOP Chianti Classico il riconoscimento è andato a Dievole Srl per il "Dievole DOP Chianti Classico" della provincia di Siena. L’eccellenza della DOP Lucca è stata rappresentata dall'Azienda Agricola Stefanini Tronchetti di Stefanini Simone con "L'Olio di Jacopo", mentre per la DOP Terre di Siena ha trionfato l'Azienda Agricola Buoni o Del Buono Maria Pia con il "Podere Ricavo"

17 aprile 2026 | 17:00

Italia

Momento difficile per il sistema agricolo e agroalimentare: l'inaugurazione dei Georgofili

Alle molteplici incertezze che avvolgono il mondo dell’agricoltura, l’Accademia dei Georgofili ha risposto nel modo che le è più congeniale: ha innalzato il livello del proprio impegno, sia in ambito tecnico-scientifico che culturale

17 aprile 2026 | 14:30

Italia

Maggiore efficienza energetica per le cantine italiane, dove risparmiare

Il consumo del comparto vitivinicolo italiano è superiore a 500 milioni di kWh all’anno, con un conseguente impatto sui costi che incide soprattutto sulle piccole e medie imprese che rappresentano circa l’80% del settore

16 aprile 2026 | 12:00

Italia

Boschi e foreste sfamano 42 milioni di persone nel mondo

Le donne rappresentano quasi 10,6 milioni di posti di lavoro, ovvero il 25% dell'occupazione globale nel settore forestale. L'Asia continua a rappresentare la quota maggiore di occupazione nel settore forestale nell'occupazione totale

16 aprile 2026 | 10:00

Italia

Il Veneto istituisce l’Albo regionale dei Viticoltori eroici

In Veneto, le aree interessate da queste condizioni comprendono territori simbolo come Valpolicella, Soave, Asolo, Conegliano Valdobbiadene e Monti Lessini, oltre ai vigneti delle isole della laguna di Venezia

16 aprile 2026 | 08:30

Italia

Vinitaly conferma il successo di una manifestazione faro per il vino italiano

L’edizione 2026 registra una forte componente internazionale: il 26% dei visitatori proviene da 135 Paesi, cinque in più rispetto all’anno precedente. In fiera sono arrivati oltre 1.000 top buyer da più di 70 mercati

15 aprile 2026 | 17:30

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati