Italia

Il pomodoro San Marzano non è prerogativa dei coltivatori italiani

Quali tutele per un un prodotto a denominazione di origine se non è solo appannaggio del territorio che lo ha registrato? Il caso del pomodoro San Marzano entra nell'aula dell'Europarlamento

04 febbraio 2016 | T N

Non è la prima volta che un prodotto italiano, anche a denominazione d'origine, viene copiato all'estero. Stavolta è toccato la pomodoro San Marzano in Belgio.

Il fatto di cronaca, al limite cronaca giudiziaria, sarebbe rimasto confinato a qualche riga sui media se non fosse che ad interessarsene è stato anche il Parlamento di Strasburgo.

L'europarlamentare Maria Bizzotto (Lega Nord) ha infatti chiesto che la Commissione europea si attivi presso le autorità belghe per tutelare il San Marzano.
In Belgio, secondo la denuncia dell'eurodeputata, si venderebbero “Pomodori San Marzano”, ortaggi coltivati fuori dall'Italia, in violazione della denominazione di origine protetta, riconosciuta e tutelata fino dal 1996 dall'Unione europea.

Maria Bizzotto ha anche chiesto a Phil Hogan, commissario all'agricoltura, che la Commissione si assicuri che “le autorità vietino la commercializzazione dei pomodori prodotti in Belgio che si fregiano di un'etichetta tutelata e protetta dalla denominazione DOP?”.

La risposta scritta, quindi redatta dagli uffici della Commissione, correttamente individua nei paesi membri le autorità competenti a rilevare eventuali mancanze nei controlli effettuati. Una risposta inappuntabile sul profilo tecnico giuridico.

L'Italia, insomma, si sarebbe dovuta muovere, sulla base della norma ex officio, per allertare le autorità belghe che poi avrebbero dovuto rilevare l'illecito e quindi irrogare le relative sanzioni, oltre che ritirare il prodotto dal mercato.

Ha fatto tuttavia molto discutere un passaggio della risposta all'interrogazione parlamentare: “la varietà di Pomodoro San Marzano menzionata nella denominazione composta in questione può essere coltivata fuori della zona geografica delimitata e non costituisce pertanto una prerogativa dei produttori italiani in questione.”

Quindi è possibile coltivare fuori area Dop una varietà, in questo caso di pomodori, che è la firma e l'elemento portante della Dop stessa. Perchè farlo se non per vendere pomodori della varietà San Marzano, ovvero per far concorrenza agli originali e a denominazione d'origine?

Secondo la Commissione è un diritto poter coltivare fuori dalla zona Dop i pomodori San Marzano ma poi non è possibile venderli come San Marzano, sebbene lo siano.

Esiste un problema di logica, e di opportunità politica, che i burocrati della Commissione europea non hanno colto.

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