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Quell'acido tartarico sintentico che allarma l'Europa

L'acido tartarico è un additivo alimentare che viene estratto dalle uve. Può però anche essere prodotto sintenticamente a partire dal benzene ma questo composto si accumula nei reni, danneggiandoli in maniera irreversibile

25 maggio 2015 | C S

E’ allarme tra gli enti per la tutela dei consumatori, si sospetta che un additivo estratto dal benzene venga aggiunto a caramelle, succhi e latte per neonati prodotti in asia. L’allarme è partito dall’eurodeputato Paolo De Castro che ha presentato un’interrogazione alla Commissione Europea. La notizia è apparsa sul sito di diffusione di tematiche alimentari, Greatitalianfoodtrade.it.

“L’acido tartarico è una sostanza estratta delle uve, da sempre impiegato nei dentifrici, i farmaci, il latte per neonati, le caramelle, le marmellate e i succhi di frutta, pane e dolci, nel vino. Ora però si è fatto strada sul mercato un acido tartarico sintetico, di provenienza asiatica, derivato dal benzene" afferma l’avvocato Dario Dongo, esperto di diritto alimentare.

Già nel 1977 studi dimostravano che si accumula nei reni portandoli a nefrosi e il Comitato scientifico dell’alimentazione umana ne aveva escluso l’utilizzo negli alimenti, in Europa, nel 1991.

Ma i recenti regolamenti europei sull’utilizzo degli additivi negli alimenti non distinguono tra il naturale e il sintetico esponendoci al rischio.

Su questo la legislazione Comunitaria, da sempre attenta alla salute dei consumatori, deve subito correre ai ripari. Basti pensare che paradossalmente il regolamento UE 872/12, che non determina regole per il tartarico di sintesi negli alimenti, lo vieta invece negli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con gli alimenti, poiché ancora si basa su studi che risalgono a un’era anteriore.

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