Italia
Il Cluster Bio Mediterraneo chiude i battenti?
Aveva aperto tra le polemiche per sporcizia, copertura inadeguata, disordine e mancanza di segnalazioni. La Regione Sicilia, che dovrebbe coordinare spazi e attività, sospende tutte le iniziative e apre un contenzioso con Expo
06 maggio 2015 | T N
Doveva essere il fiore all'occhiello della cultura Mediterranea. Si è rivelato un flop.
Nel giorno dell'apertura dell'Esposizione Universale, il padiglione era sporco, disordinato, con una copertura che faceva passare la pioggia, senza indicazioni e senza nemmeno la scritta “Cluster Bio Mediterraneo” all’entrata."
Un flop che non ha mancato di avere conseguenze visto che il governatore Crocetta ha immediatamente deciso di commissariare la gestione degli spazi, nominando "un comitato di supporto e controllo per la gestione dello spazio Cluster, con provvedimento di nomina del presidente Crocetta e dell'assessore Caleca, su procedimento proposto dal segretario generale, Patrizia Monterosso".
Il Cluster, come esplicitato nel sito internet appositamente realizzato dalla Regione "racconta in modo facile e immediato lo spirito della cucina mediterranea, il valore e il significato dell’incontro, della compresenza e dell’integrazione: la narrazione coincide con la storia di Paesi e popoli ed evoca un’atmosfera fatta di colori, sapori e odori miscelati in un’esperienza culturale unica. Official Partner di Expo Milano 2015 per il Cluster Bio-Mediterraneo è la Regione Siciliana. Il progetto è ispirato all’immagine della città del Mediterraneo e si sviluppa attorno a una grande piazza semicoperta che ospita quattro strutture dedicate alla distribuzione di prodotti tipici di quest’area geografica. La varietà cromatica del pavimento, composta da diverse tonalità di azzurro, richiama tutte le sfumature del mare che abbraccia le nazioni ospitate nel cluster."
Qual'è stata la prima decisione del comitato? Fermare tutto. Sono infatti state annullate tutte le iniziative dei prossimi giorni, nel Cluster Bio Mediterraneo. Ad annunciarlo l’assessore alle Risorse agricole, Nino Caleca.
La Regione Sicilia ha quindi inviato una nota ufficiale ai vertici di Expo segnalando i problemi: manca la copertura della zona palco, manca la visibilità del padiglione, manca la segnaletica, non viene garantita la pulizia e soprattutto non c’è collegamento internet.
Per tutti questi motivi l’assessorato all’Agricoltura rileva che "non ci sono le condizioni che consentono la regolare realizzazione del palinsesto delle attività". Da qui la decisione di "sospendere ogni attività dell'area comune sino a quando non saranno i risolti i problemi segnalati e i necessari atti a garantire la sicurezza degli operatori e visitatori".Una sospensione sine die, dunque, e l'apertura di un contenzioso con Expo perchè, come affermato dall'asseccore Caleca: "non intendo sprecare i soldi pubblici". Ovvero i tre milioni di euro promessi dalla Regione Siciliana per gestire il cluster nei sei mesi dell'Esposizione Universale.
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