Italia
Expo e la Carta di Milano. L'Italia agroalimentare si presenta al mondo
Dopo mesi di diatribe e polemiche, l'Expo di Milano ha aperto i battenti. La Carta di Milano sarà il lascito di questa edizione dell'Esposizione Universale. Ancora qualche ritardo negli allestimenti: la Fab Food di Confindustria nel Padiglione Italia è visitabile al 3%
01 maggio 2015 | T N
Fino al 31 ottobre, all’insegna dello slogan "Nutrire il pianeta, energia per la vita", 145 Paesi partecipanti, spalmati su una superficie espositiva di 110 ettari a nord-ovest del capoluogo lombardo, metteranno in mostra il meglio della loro storia.
Questo sarà l'Expo 2015.
Al centro dell’esposizione universale la qualità e sulla sicurezza del cibo e dei prodotti alimentari e tutte le problematiche legate alla produzione alimentare e all’approvvigionamento.

“L’Onu è orgogliosa di essere qui a promuovere il tema della sicurezza alimentare – ha sottolineato Ban Ki-moon nel video messaggio di benvenuto trasmesso nel Giardino ONU. Quest’area all’aperto all’inizio del Decumano, vicino al Padiglione Zero e all’entrata di Expo, introduce i visitatori al tema delle Nazioni Unite per Expo Milano 2015: “Sfida Fame Zero – Uniti per un mondo sostenibile”. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, l’Onu non avrà un padiglione ma una presenza orizzontale con diciotto grandi installazioni, che illustrano i cinque elementi della Sfida Fame Zero, il tema dell’empowerment delle donne e della parità di genere e gli altri temi legati alle aree tematiche di Expo.
Anche Papa Francesco è intervenuto all'apertura dell'Esposizione Universale. "Sono lieto di unire la mia voce alla vostra - ha esordito il Papa in collegamento dal Vaticano - La mia voce è la voce dei pellegrini nel mondo intero, è la voce di tanti poveri che fanno parte di questo popolo e con dignità cercano di guadagnarsi il pane col sudore della fronte. Vorrei essere loro portavoce Cerchiamo di non sprecare questa occasione, di pensare alle persone che oggi non mangeranno in un modo degno". Il Papa ha parlato del paradosso dell'abbondanza, del problema degli "scarti": "Expo è l'occasione per globalizzare la solidarietà". "Nutrire il pianeta, energia per la vita è il tema scelto. Anche per questo dobbiamo ringraziare il Signore, purché non resti solo un tema e sia accompagnato dalla coscienza dei volti. Quelli di milioni di persone che oggi hanno fame".
Il tema dell'accessibilità del cibo e la sfida di nutrire il pianeta è al centro della Carta di Milano, ovvero il lascito immateriale di Expo 2015.
La "Carta" è costituta da un preambolo, dagli impegni e dalle responsabilità che si propongono a cittadini, associazioni e imprese che desiderano firmare, dalle richieste verso i governi. Uno strumento di cittadinanza globale che, come tale, investe direttamente la responsabilità dei singoli cittadini.
La “Carta” è stata scritta grazie al lavoro di circa 5mila persone che hanno partecipato alle tappe di questi mesi “Expo delle Idee”. Con gli appuntamenti “Expo delle Idee” (Milano Hangar Bicocca, Firenze Palazzo vecchio, Pompei) hanno dato il loro contributo sul tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita” diverse personalità, fra le quali Papa Francesco, Luiz Inacio Lula da Silva, Ban Ki-Moon, Aung San Suu Kyi, Matteo Renzi, José Graziano da Silva, Romano Prodi, Federica Mogherini, Emma Bonino, Carlo Petrini, Ermanno Olmi, Pupi Avati, Piero Angela, Umberto Veronesi, Giancarlo Caselli e molti altri.
Tra i temi principali della “Carta” troviamo il diritto al cibo come diritto umano fondamentale. Impegni anche sul fronte della lotta agli sprechi, della tutela del suolo agricolo, dell'educazione alimentare e ambientale. Il contrasto al lavoro irregolare e minorile assume un’importanza centrale, così come il sostegno al reddito di agricoltori, allevatori e pescatori. La “Carta” vuole salvaguardare la biodiversità, dell'ecosistema marino e de benessere animale. Bisogna investire nelle ricerca, promuovendo una maggiore condivisione dei risultati e sviluppandola nell’interesse della collettività, senza contrapposizione tra pubblico e privato. Il documento ricorda come il cibo sia un patrimonio culturale e, in quanto tale, va difeso da contraffazioni e frodi, protetto da inganni e pratiche commerciali scorrette, mentre l’origine va valorizzata seguendo processi normativi trasparenti. Infine la “Carta” invita a considerare il rapporto tra energia, acqua, aria e cibo in modo complessivo e dinamico, ponendo l'accento sulla loro fondamentale relazione, in modo da poter gestire queste risorse all'interno di una prospettiva strategica e di lungo periodo in grado di contrastare il cambiamento climatico.

A Expo Milano 2015 partecipano ufficialmente 145 Paesi. Alcuni, come Uruguay o Ecuador, lo fanno per la prima volta con un loro padiglione. Sono poi presenti 3 organizzazioni sovranazionali (Onu, Ue, Comunita' Caraibica) e 13 organizzazioni civili, da Save the Children al Wwf, da Action Aid alla Caritas). Quindi 5 padiglioni "Corporate" delle aziende private.
Ci sono 9 padiglioni collettivi, cluster, dedicati a Paesi uniti in nome di una caratteristica comune: 6 cluster riguardano l'alimento che unisce i Paesi presenti (cacao, caffè, riso, grano, frutta, spezie), 3 riguardano la caratteristica geografica che unisce i Paesi (Zone Aride, Mare e Isole, Biomediterraneo).
Il Padiglione Italia è un quartiere che si sviluppa lungo una strada di 325metri intorno alla quale, organizzate in borghi e piazzette, vengono presentate le eccellenze italiane. Cuore del quartiere e' Palazzo Italia, struttura avveniristica di 5 piani. Struttura in cemento biodinamico bianco creato da Italcementi restera' anche dopo l'esposizione. L'Albero dell Vita è ideato da Marco Balich, è l'icona del Padiglione Italia. Realizzato in acciaio e legno da un consorzio di 19 aziende (Orgoglio Brescia) è alto 35 metri e ha una chioma larga 42 che fiorirà di luci e giochi pirotecnici per offrire 1.260 spettacoli, uno ogni ora per i sei mesi dell'esposizione.
Ma anche nel giorno dell'inaugurazione non sono mancate le polemiche per qualche ritardo: la Fab Food di Confindustria nel Padiglione Italia è visitabile al 3%.
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