Italia

CHE SORPRESA! "GAMBERO ROSSO" E "L’ESPRESSO" INCORONANO I SOLITI NOTI. MA GUARDA UN PO'

Osannati e pluripremiati dominano la scena ormai da anni. Anche per il 2006 si trovano appaiati in cima alle classifiche delle due più “autorevoli” guide italiane. Che barba, che noia. Se non fosse per i siparietti comici che accompagnano l’uscita di questi volumi. Ma in che mondo vivono?

15 ottobre 2005 | Ernesto Vania

Grandi novità per il 2006? Assolutamente no. Come in politica troviamo ancora Prodi e Berlusconi, così sul versante culinario si sfidano ancora Vissani e Pierangelini.
Che barba, che noia…

Le guide “Gambero Rosso” e “L’espresso” incoronano i soliti noti: Pierangelini e Vissani, per timore che premiare gli sforzi di altri chef, di giovani cuochi possa essere considerato un reato di lesa maestà.
Tutto già visto, tutto già scritto, se non fosse per le tragicomiche dichiarazioni che accompagnano l’uscita di questi “preziosi” volumi.

Investiti da giornalisti e esperti gastronomi Pierangelini e Vissani hanno iniziato immediatamente pontificare.
“La cucina è cambiata ed io non mi sento a mio agio Si vuole fare cucina senza stare in cucina” spiega Vissani, lo stesso che trascorre più tempo davanti a una telecamera che dietro ai fornelli.
Lo snob Pierangelini invece commenta “Molti a casa propria mangiano malissimo, poi quando sono al ristorante vogliono cose impossibili”. Avventori e clienti forse pretendono in vista di conti stratosferici? Mai sentito parlare di rapporto qualità/prezzo?

A proposito di prezzi è Stefano Bonolli, curatore della guida “Gambero Rosso” a shockare lo spettatore di Gusto, rubrica del Tg5, dichiarando che il prezzo d’ingresso (leggasi minimo) per mangiare al ristorante è di 40 euro. Il prezzo medio si aggirerebbe invece sui 60-70 euro.
Se fosse realmente così, sarebbe improponibile quindi per la famiglia media italiana anche solo avvicinarsi a un ristorante. I conti si sono, è vero, alzati ma in particolare in provincia è ancora possibile sedersi a tavola senza dover chiedere un mutuo.
Forse i piatti non saranno guarniti con cura ed eleganza, forse l’ambiente sarà più rustico e meno affettato, ma si troveranno sicuramente chef che sanno cucinare, usando con sapienza le materie prime, magari locali.

Tutti cadono nella tentazione delle guide, anche la Bmw
Il ristorante San Domenico di Imola dello chef Valentino Marcattilii è segnalato come Ristorante dell'anno dalla “BMW Guida d'Italia 2006”.
La nuova edizione riporta infatti indirizzi e valutazioni di 1680 alberghi e 1240 ristoranti, segnala numerosi negozi per lo shopping e offre suggerimenti e consigli per il tempo libero.

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