Italia

Franco Scaramuzzi lascia la presidenza dell'Accademia dei Georgofili: "bisogno di sentirsi libero, forte e sereno"

E' stato il ventesimo Presidente dell'antica Accademia dei Georgofili, la prima al mondo dedita allo sviluppo dell'agricoltura, nata a Firenze e operante dal 1753, senza fini di lucro, con la missione "Prosperitati Publicae Augendae", incisa nel suo plurisecolare logo

09 giugno 2014 | T N

Franco Scaramuzzi ha comunicato al Consiglio Accademico dei Georgofili le proprie dimissioni da Presidente.

E' stato il ventesimo Presidente di questa antica Accademia (la prima al mondo dedita allo sviluppo dell'agricoltura), nata a Firenze e operante dal 1753, senza fini di lucro, con la missione "Prosperitati Publicae Augendae", incisa nel suo plurisecolare logo.

Al Consiglio Accademico Scaramuzzi aveva già manifestato l'intento di non candidarsi nel 2012 per l'ottavo mandato. Gli fu chiesto di dare responsabilmente tempo per avere la disponibilità di idonee candidature. Fu sensibile, ma con chiarezza si riservò la libertà di dimettersi anche prima della scadenza dall'ulteriore mandato. Oggi lo ha quindi fatto con fermezza, non all'improvviso, né per alcuna causa di impedimento di qualsiasi genere.

Ha voluto informarne personalmente tutti gli Accademici, inviando loro una lettera con la quale esprime profonda gratitudine per la stima manifestatagli in 28 anni di presidenza e spiega "con il cuore" i motivi della decisione "meditata nei confronti dell'Accademia e coerente con il proprio innato bisogno di sentirsi libero, forte e sereno".

Di seguito la lettera inviata ai Georgofili:

Carissimi,
desidero informare personalmente ciascuno di voi che, alla odierna riunione del nostro Consiglio Accademico, ho comunicato le dimissioni da Presidente.
Dopo 28 anni consecutivi, nel corso dei quali avete voluto ripetutamente eleggermi e manifestarmi tanta stima, desidero innanzitutto esprimervi la mia profonda gratitudine per quanto mi avete donato. Con questa lettera, vorrei doverosamente spiegarvi anche i motivi che potrebbero apparire improvvisi, ma che da tempo avevo già espresso e che mi hanno indotto a non attendere la scadenza dell'ottavo mandato nel 2016. Non si tratta di alcuna causa di impedimento di qualsiasi genere, ma di ragioni esclusivamente appartenenti alla sfera dell'animo umano, che proverò a trasmettervi con il cuore.
Sono pienamente consapevole del grande dono che mi è stato concesso di vivere tanti anni, sempre con pienezza ed entusiasmo. Ora ho anche il privilegio di poter assistere ad uno straordinario tramonto graduale. Come è quello autunnale, il cui sole ingrandito qui scompare nel mare. Una luce limpida, quale appena lavata dalla pioggia, riesce a farmi apprezzare in un modo diverso dal solito le stupende meraviglie che sono intorno a noi. Dandomi la sensazione di abbracciare un orizzonte più ampio, come se mi trovassi su una provvidenziale altura, forse cresciuta con le esperienze accumulate. Ma, allo stesso tempo, vedo più da vicino la realtà, con un inconsueto e crescente distacco.
Confido quindi che, col cuore, comprendiate quanto questa responsabile decisione sia meditata nei confronti della nostra Accademia e coerente con il proprio innato bisogno di sentirsi libero, forte e sereno.
Vostro
Franco Scaramuzzi

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