Italia

Un nuovo palcoscenico per Teatro Naturale

Non si tratta di un semplice restyling. Oggi abbiamo rotto gli steccati. Cessiamo di avere confini ma non rinunciamo a voler cercare le risposte alle domande che ci poniamo quotidianamente. Chi? Cosa? Come? Dove? E soprattutto perchè?

18 ottobre 2013 | T N

Ecco a voi il Nuovo Teatro Naturale, una pagina agricola, sul web.

Nessuna banalizzazione dei temi del settore primario, nessuno svilimento con l'obiettivo di strizzare l'occhio al consumatore, ma una finestra aperta anche sull'enogastonomia, o meglio, su territori e saperi del mondo rurale e di tutto ciò che li contraddistingue.

Troppo spesso si sono levate lamentele, anche su questo settimanale, per la mancanza di una pagina agricola sui principali quotidiani. C'era, è stata tolta, o, al più, ridotta a inserto gastronomico e turistico.

Eppure sappiamo quanto è importante che il consumatore sia informato delle dinamiche, delle tensioni e delle problematiche di un settore economico. Non fosse così non sapremmo così tanto di Fiat o Alitalia, di Telecom o Enel. Come semplici consumatori potremmo beatamente ignorare le beghe sindacali a Mirafiori ma è importante per le aziende che gli acquirenti, anche solo quelli potenziali, siano emotivamente coinvolti, che possano al limite tifare pro e contro Marchionne, pro e contro l'accordo con Air France.

Inutile sperare in un ritorno di fiamma dei mass media per l'agricoltura, quella vera. Il settore primario è troppo povero, quindi porta pochi introiti pubblicitari, e guardando agli assetti sociali delle case editrici, c'è ben poco da sperare per il futuro.

Piangerci addosso però non serve a nulla. Meglio rimboccarsi le maniche, sfruttando le potenzialità di internet e creando un luogo di informazione e condivisione. Un'occasione di confronto anche per cercare un linguaggio comune.

A ciascuno i suoi spazi, ovviamente, ma all'interno di un'unica pagina, di un unico ambiente. Non vogliamo che sia una fusione a freddo tra due mondi ma un caldo abbraccio che crei, attraverso cultura, informazione ed empatia, un cordone ombelicale e un rapporto nuovo, più vero, non basato su stereotipi pubblicitari ma sulla realtà.

Teatro Naturale offre il proprio palcoscenico affinchè sia data risposta alle domande che ci facciamo tutti, sia che siamo addetti ai lavori, sia che siamo consumatori.

Chi? Cosa? Come? Dove? Perchè?

Rispondere a queste domande è attività quotidiana per un magazine, tanto che si tratti di attualità, nella nostra sezione Tracce, sia che si tratti di tecnica, in Strettamente tecnico.

Occorreva però reinventare l'approccio e il modo di rispondere a queste semplici domande rivolgendosi al consumatore. Ecco allora nascere la sezione Racconti, con le sue rubriche Emozioni di gusto (Cosa?), Fuori dal Coro (Chi?), Quo vadis (Dove?), A regola d'arte (Come?).

Non saranno favole ma storie. Al bando la tecnicalità ma non il rigore tecnico. Al bando l'autoreferenzialità, viva la sperimentazione, anche di linguaggi nuovi e inconsueti.

Manca però la domanda delle domande. Perchè?

Perchè il cielo è blu? Perchè il sole scalda? Perchè chiamo il gallo e mi risponde il cane? Si tratta delle domande più temute dai genitori. E' pressochè impossibile dare una risposta in termini semplici e chiari. Troppo elementare la domanda, troppo complicata la risposta.

E allora? Teatro Naturale non può esimersi dal lasciar spazio ai tanti perchè e agli altrettanti tentativi di risposta, ma rinchiudere tutto negli stretti confini di una rubrica è impresa troppo ardita. Libero sfogo, invece, in un'intera sezione: Pensieri e Parole.

E' questo, dunque, il palcoscenico che abbiamo costruito per voi.

Ora apriamo le porte di Teatro Naturale.

Che vogliate essere semplici spettatori o protagonisti, siete i benvenuti... ed è pure gratis!

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Laura gianassi

22 ottobre 2013 ore 11:08

grazie e buon lavoro