Italia
Irregolare gestione dei rifiuti da parte di aziende zootecniche
08 luglio 2013 | C S
Nell’ambito dei controlli effettuati nelle maggiori aziende di allevamento dei bovini, il personale del Corpo forestale dello Stato ha riscontrato violazioni penali e amministrative di ben 63 ditte situate nel potentino. I controlli traggono spunto dai risultati sull’eutrofizzazione delle acque del lago Pertusillo, ovvero sull’enorme proliferazione di microalghe, come la “Dinoficea Ceratium Hirundinella”, conosciuta come “alga cornuta”.
Si tratta, secondo gli studi condotti dall’ARPA Basilicata, di eutrofizzazione da nitrati d’acqua, causata dall’impiego eccessivo di fertilizzanti chimici e da altre pratiche agricole non corrette come la cattiva gestione dell’irrigazione o le errate modalità di spandimento.
Messi sotto osservazione dodici allevamenti bovini della zona, che, da una parte, avrebbero utilizzato il letame come concimante naturale per l’agricoltura, ma, dall’altra, avrebbero inquinato le falde acquifere con sostanze cancerogene attraverso lo scorretto spandimento degli effluenti di allevamento.
Nel 75% delle ispezioni nell’area del Pertusillo è stata riscontrata la gestione irregolare dei letami, che viola le norme del Testo Unico Ambientale. In un caso la pattuglia del Corpo forestale si è trovata davanti un’area di 900 metri quadrati con mille metri cubi di letame, priva di ogni telo isolante del terreno e lasciata seccare al sole. A volte, come in questo caso, dietro la pratica legale dell’utilizzazione del letame come concimante si nasconde uno smaltimento illecito dei rifiuti.
Critico il bilancio dei controlli effettuati sugli animali: riscontrate 78 violazioni alla normativa sull’identificazione e registrazione dei bovini, che però saranno sanabili in quanto si tratta di prima violazione.
In materia di urbanistica, in 25 aziende si è riscontrata la violazione del Testo Unico dell’edilizia per mancanza di permessi di costruire, edificazione su superfici demaniali o fabbricati realizzati, senza misure preventive necessarie, su zone ad alto rischio sismico. Le opere abusive verranno abbattute.
Il personale del Corpo forestale ha effettuato inoltre verifiche sul lavoro irregolare. Tutti i dipendenti delle strutture coinvolte, spesso extracomunitari, erano in regola.
Potrebbero interessarti
Italia
All'Ercole Olivario già oli extravergini di oliva da 100/100: la parola agli assaggiatori
Tra gli oli assaggiati i più numerosi risultano essere i fruttati medi. Nonostante la campagna sia stata interessata da attacchi di mosca e da altre problematiche significative che hanno messo a rischio la qualità del prodotto molte eccellenze
29 marzo 2026 | 11:20
Italia
Quando si scopriranno i vincitori dell'Ercole Olivario? Nel frattempo la parola alla giuria
Tutte le scrupolose e severe operazioni sono curate dalla squadra del notaio, dottoressa Margherita Palma, che aprirà le sospirate e attese buste a Perugia. Intanto scopriamo le opinioni dei giurati da Basilicata, Calabria, Campania ed Emilia Romagna
28 marzo 2026 | 11:30 | Giulio Scatolini
Italia
Oltre 6,7 milioni di risorse comunitarie alle aziende vitivinicole per nuovi investimenti
L’importo minimo di spesa ammissibile per ciascuna domanda è pari o superiore a 30mila euro se presentata dalle micro, piccole o medie imprese e a 100mila euro se presentata da imprese intermedie e grandi
28 marzo 2026 | 09:00
Italia
Chi saranno i premiati dell'Ercole Olivario? Dietro le quinte
Gli oli in competizione sono 117 così suddivisi. Chi vincerà? I pareri di quattro membri della giuria dell'Ercole Olivario di Lazio, Toscana, Sardegna e Abruzzo, alla ricerca non solo della maggiore qualità ma anche territorialità
27 marzo 2026 | 17:50 | Giulio Scatolini
Italia
UNICO di Miceli & Sensat trionfa al Premio Il Magnifico 2026
La cerimonia di premiazione si è svolta nella suggestiva cornice della Certosa di Firenze, complesso monastico del XIV secolo. Prodotto dalla varietà Picual, Il Magnifico 2026 racconta l’incontro tra cultura siciliana e spagnola
27 marzo 2026 | 15:35
Italia
L'Asti Docg Rosè debutterà a Vinitaly
Il nuovo prodotto sarà un blend composto da uve Moscato destinate all’Asti Docg e uve Brachetto destinate al Brachetto d’Acqui Docg. Un unicum nel panorama italiano: è infatti un prodotto che unisce due vitigni diversi, entrambi aromatici
26 marzo 2026 | 18:00