Italia

LA PATATA ROSSA DI CETICA HA UN CONSORZIO

Si tratta di una vecchia varietà molto pregiata presente nella provincia aretina. E’ ottima fritta e per la preparazione di gnocchi e tortelli. Parte intanto una iniziativa congiunta di Coldiretti Arezzo, associazione “I tre confini” e “Patata Cetica” insieme alla locale Cia

04 giugno 2005 | T N

Nasce il Consorzio della patata rossa di Cetica. La costituzione, avvenuta nei giorni scorsi (30 maggio 2005), sancisce così l’esistenza del Consorzio Patata Rossa di Cetica promosso congiuntamente dall’Associazione “I Tre Confini” e “Patata di Cetica” assieme a Coldiretti di Arezzo e CIA sempre di Arezzo.

Cetica è una delle località montane della vallata del Casentino in cui la produzione della patata si pratica da tempo immemorabile, in quell’ambiente però ritroviamo una particolarissima varietà a buccia rossa dalle eccellenti caratteristiche qualitative.

Il Consorzio si propone di perseguire le attività di promozione e valorizzazione nonché di effettuare attività di commercializzazione e tutela del prodotto promuovendo l’assistenza tecnica per l’ottenimento di marchi di protezione dell’origine quali la DOP.

E’ comunemente denominata Patata Rossa di Cetica (ma anche Patata Rossa del Casentino, Patata Rossa del Pratomagno) e si tratta di una vecchia varietà di patata, come è risultato dalle ricerche effettuate in questi anni dal Dipartimento Scienze Agronomiche e Gestione del Territorio Agroforestale (Di.S.A.T.) dell’Università degli Studi di Firenze, promosse dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Arezzo e con la collaborazione della Pro Loco I Tre Confini di Cetica.

La Patata Rossa di Cetica – sottolinea la Coldiretti - si contraddistingue nettamente dalle altre varietà coltivate nel territorio italiano in primo luogo per l’aspetto dei tuberi che sono di media pezzatura con forma rotondo ovale ed epidermide liscia di colore rosso intenso e con occhi profondi dal fondo rosso scuro. La pasta è di color bianco latte, con grana fine e compatta e presenta frequentemente delle venature di colore rosso in corrispondenza delle cellule del cambio ed in prossimità dei germogli. Come evidenziato dalle prove organolettiche fatte presso il laboratorio “analisi qualità” Neri del CISA di Imola, l’elevato valore di sostanza secca fa si che la Rossa di Cetica regga molto bene la cottura e questa caratteristica la rende ottima nella preparazione di gnocchi e tortelli; inoltre il valore d’imbrunimento dopo frittura molto buono, ne suggerisce l’utilizzazione per questa destinazione culinaria. Infatti questa varietà, proposta al panel sia come stick che come chips, ha mostrato elevati valori di croccantezza e gusto tipico, che ne confermano le caratteristiche come prodotto da frittura. Altra caratteristica di questa patata da non sottovalutare è la sua buccia talmente sottile che può essere mangiata senza essere pelata e questo è sicuramente un grosso punto a favore sia sul lato pratico (minor tempo di lavorazione) che organolettico (la buccia ha un suo gusto particolare). Con la patata di Cetica le produzioni di qualità delle zone di montagna di cui la vallata del Casentino è particolarmente ricca (patata, frutticoltura montana, albero di Natale, castagna,formaggi) hanno la possibilità di costituire un vero e proprio “paniere” dei prodotti tipici al fine di potenziare la produzione e la propria offerta sui mercati non solo locali.


Fonte: Agenzia IMpress

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