Italia

Confagricoltura rinnova. Eletto il nuovo presidente

Vecchioni cede il testimone ma sarà un passaggio nella continuità. Mario Guidi, infati, era componente della giunta uscente. Alla sua prima uscita una staffilata a Coldiretti

02 aprile 2011 | T N

E’ Mario Guidi il nuovo presidente di Confagricoltura. E’ stato eletto oggi dall’assemblea di Confagricoltura con 469 voti sul totale di 521 voti espressi per il prossimo mandato della durata di tre anni

49enne, imprenditore agricolo nato a Codigoro (Ferrara) il 10 ottobre 1961. Laureato in Scienze Agrarie all'Università di Bologna è attualmente presidente di ANB. Mario Guidi, già componente uscente della giunta Vecchioni dal 2007, è stato presidente dell’Unione provinciale agricoltori di Ferrara.

I lavori assembleari si sono aperti con l’intervento di commiato del presidente uscente Federico Vecchioni che ha ricevuto una vera ovazione da parte dei “grandi elettori” di Confagricoltura, che lo ha particolarmente commosso. “I grandi uomini - commenterà Guidi - si misurano sulla capacità di commuoversi nei momenti importanti. Il Sindacato è anche e soprattutto una passione”.

Ma Guidi fa anche subito capire che la sua sarà ujna presidenza di polso e affatto compiacente ed accondiscendente. Alla sua prima uscita pubblica come nuovo presidente di Confagricoltura lancia indirettamente e da subito una stoccata a Coldiretti dicendo che l’agricoltura non può essere tutta a chilometro zero e sui centri di servizio agricolo dice che è un argomento sicuramente da approfondire. Sul tema caldo di Parmalat si schiera a difesa del made in Italy, ma si riserva di rilasciare, dopo l’analisi dell’intera questione, possibili soluzioni.

Come sarà Confagricoltura nei prossimi tre anni? “Un’Organizzazione - osserva Guidi - coesa, unita e compatta. E sono convinto che queste elezioni, per come si sono svolte, siano una grande lezione di civiltà e maturità sindacale. C’è stato un confronto passionale e democratico, su idee, programmi e progetti. Mi impegno a proseguire sulla strada del rinnovamento. Certo non lo farò da solo, ma assieme alla Giunta. Sono un uomo di squadra”.

 

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