Italia

Il Chianti Classico festeggia un export record con un'iniziativa eco

Ottime le vendite, in particolare in Usa, Canada e Germania e parte un elegiaco dei tappi in sughero con la volontà di raccoglierli e riciclarli

12 febbraio 2011 | T N

Un 2010 dal bilancio decisamente lusinghiero per il Chianti Classico, che totalizza una crescita delle vendite che mediamente si attesta sul 21% rispetto al 2009.
Un'inversione di tendenza significativa rispetto agli ultimi due anni condizionati da una globale congiuntura economica sfavorevole che per il 'Gallo Nero' sembra essere passata.

La vendita del Chianti Classico in Italia e all'estero a partire dal secondo semestre del 2010 ha toccato +37% sullo stesso periodo del 2009, con punte di crescita del +55% nel trimestre conclusivo del 2010. Un trend che fa ben sperare per il 2011 e che indica una ripresa che, se pure con tutta la prudenza del caso, sembra inarrestabile. Per la penetrazione commerciale del Chianti Classico, nel triennio 2008-2010, si configura una sostanziale tenuta dei mercati storicamente di riferimento per questa tipologia: gli Stati Uniti si confermano al primo posto (27%), seguiti dall'Italia (24%), dalla Germania che si rivela un mercato in buona crescita (12%), Canada altro mercato in tendenziale crescita (8%), Regno Unito (7%), Svizzera (7%), Giappone (4%), Olanda (3%), Svezia (3%), Russia (2%) e altri Paesi (3%). Un trend positivo che sembra investire in pieno il 2011, con le vendite di gennaio che fanno registrare un confortante +12% sullo stesso mese del 2010.

W i tappi in sughero
Grazie all'uso dei tappi in sughero, che per loro natura assorbono l'anidride carbonica (durante la sua vita ogni tappo ne assorbe 8,8 grammi), il Gallo Nero aiuta l'ambiente: i tappi dei suoi 40 milioni di bottiglie assorbono infatti 352.000 kg di Co2 all'anno, pari a 964 kg al giorno, e cioe' 40,16 kg ogni ora, 27,83 grammi ogni minuto e 0,46 grammi ogni secondo. Materiale 100% sostenibile, riciclabile e rinnovabile, i tappi in sughero hanno emissioni di biossido di carbonio 24 volte inferiori a quelle degli screwcaps (i tappi a vite in alluminio) e 10 volte inferiori a quelle delle chiusure sintetiche. Con la raccolta ed il riciclo di tutti i suoi tappi in sughero, inizia la rivoluzione "verde" del Consorzio Vino Chianti Classico per sensibilizzare enoappassionati e addetti ai lavori sull'importanza dell'utilizzo dei tappi in sughero, per una maggiore qualità del prodotto imbottigliato e una scelta eco-friendly, per preservare il patrimonio floro-faunistico delle foreste di sughere nel mondo.

"L'idea e' quella di salvaguardare l'ambiente - spiega Giuseppe Liberatore, direttore del Consorzio Chianti Classico - partendo dalla passione dei produttori del vino mentre raccontano le proprie etichette, attraverso la forza creativa dei giovani e l'impegno verso la materia prima e il suo patrimonio naturale di una delle più importante aziende del sughero del mondo"

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