Italia

Che beffa, 60 milioni di euro di contributi volatilizzati! Ma a vantaggio di chi?

Isi Inail 2010, che desolazione! Gli incentivi destinati alle imprese per la sicurezza sul lavoro restano solo un sogno. La cifra stanziata per l’occasione è sparita in un battibaleno. Come mai era impossibile accadere al sito proprio nelle pagine del click day?

15 gennaio 2011 | T N

Seguite un po’ questa storia all’italiana. Il resoconto relativo agli incentivi Isi Inail 2010 si sono volatilizzati in un baleno. Gli incentivi erano destinati alle imprese in attuazione dei DD.Lgs. 81/2008 e 106/2009, art. 11, comma 5, e riguardavano la sicurezza sul lavoro. Ma ecco, punto per punto, i passaggi chiave.

L’OBIETTIVO
I 60 milioni di euro sono stati stanziati per incentivare le Imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Potevano essere presentati progetti di investimento, di formazione e per progetti per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

L’AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
L'incentivo era costituito da un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto.
Più in particolare, il contributo era compreso tra un minimo di 5 mila euro e un massimo di 100 mila euro.
Per le imprese individuali, e per i progetti di formazione, erano previsti limiti più bassi.
Per gli importi maggiori poteva essere richiesta un'anticipazione del 50%.

I DESTINATARI DEL CONTRIBUTO
I destinatari, come è stato scritto, erano le imprese, anche individuali, iscritte presso una Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

LE RISORSE
Orbene: per l'anno 2010 l'Inail ha provveduto a stanziare 60 milioni di euro ripartiti in budget regionali.

LE MODALITA' E I TEMPI
Fate ben attenzione: a partire dal 10 dicembre 2010, sul sito www.inail.it - Punto Cliente, le Imprese avevano a disposizione una procedura informatica che consentiva, attraverso la semplice compilazione di campi obbligati, di verificare la possibilità di presentare la domanda di contributo.

La domanda poteva essere presentata attraverso la procedura informatica a partire dalle ore 14.00 del 12 gennaio 2011, orario di apertura dello sportello.
Qual era la condizione per la presentazione della domanda?
Oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, era contemplato il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri: dimensione aziendale, rischiosità dell'attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia dell'intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell'intervento.

Cosa accade allo sportello telematico? Questo è deputato a ricevere le domande in ordine di arrivo, con chiusura il giorno 14 febbraio 2011.
La chiusura – è stato scritto – potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.
Altre raccomandazioni: entro i 15 successivi all'invio telematico l'impresa è tenuta a far pervenire alla sede Inail competente la domanda cartacea debitamente sottoscritta, oltre alla documentazione prevista.

In caso di ammissione all'incentivo, l'impresa ha un termine massimo di un anno per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 60 giorni dalla rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, viene erogato il contributo.

LE INFORMAZIONI
Tutte le informazioni, visto che ci sarebbe tempo fino al 14 febbraio 2011, possono essere trovate negli Avvisi pubblici regionali in elenco. C’è pure un “punto di contatto”: Contact Center, tel 803164
Tutto ciò lo si trova nero su bianco sul sito ufficiale dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro.

LA STRANA STORIA
E ora immergiamoci nella nuda realtà dei fatti!
Arrivati alla data stabilita del 12 gennaio 2011, tutti coloro che erano a conoscenza del contributo si sono precipitati sul sito dell’Inail. Tutti pronti al nastro di partenza fissato per le ore 14, per il click day.

Tutto nella normalità? Macché! Il sito dell’Istituto, www.inail.it, è rimasto inaccessibile a partire dalle ore 13.45 del giorno fissato.
E, pensate un po’ come va il mondo, sul sito Inail si faceva presente che non si sarebbe potuto accedere a diverse funzioni, e fra esse si citava espressamente quella – ma guarda un po’! – del “Punto Cliente”, la pagina cioè necessaria per la presentazione della domanda.
In quella pagina invece si doveva accedere per la presentazione delle domande, ma – guarda un po’! – sin dalle ore 13.30 (e fino alle ore 17.00) di mercoledì 12 gennaio 2011 ciò non è stato possibile.

C’è da immaginarsi che tutte le imprese interessate abbiano ripetutamente tentato l’accesso, ovviamente senza aspettare le ore 17. Ma, cosa è accaduto?
La sorpresa è arrivata dopo pochi minuti quando, chi è riuscito ad entrare, ha trovato la sorpresa. Quale? I fondi già esauriti!

Evviva l’Italia! Evviva la Repubblica Italiana! Proprio nell’anno dei festeggiamenti per l’Unità Italiana! Urrah!
Vista l’impossibilità di accesso ad alcune pagine del sito, quelle insomma fondamentali per poter ambire al contributo, come mai ora quei fondi si sono volatilizzati in un battibaleno?
E’ normale che tutto ciò accada?

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