Italia

L’olivagione nel Garda si preannuncia avara, ma la qualità premia

La quantità di olive per la campagna 2010-2011 subisce gli effetti del danno da freddo, ma i consumatori ci guadagneranno comunque, potendo apprezzare la bontà degli oli

30 ottobre 2010 | T N

Sarà un’annata olivicola un po' avara, ma la qualità è certa e non verrà meno. La soddisfazione tra gli addetti ai lavori perciò non manca. L'obiettivo di garantire al consumatore un buon prodotto sarà mantenuta senza alcuna difficoltà: si è lavorato bene e ora si stanno raccogliendo i frutti di tanti sacrifici.

Elia Belotti, il tecnico del Consorzio di tutela Dop Garda, ha fornito i numeri della campagna 2010-2011: sono 422 gli olivicoltori partecipanti. La quantità di oliva destinata all'oleificazione si attesta a 23.183,21 quintali; i confezionatori in attività sono 67, i molitori in attività 21. La data di inizio delle attività di raccolta e molitura sono partite il 18 ottobre.

Per un confronto, Belotti ha fornito anche i dati della precedente campagna olivicola, quella del 2009-2010: olivicoltori partecipanti 402, quantità oliva prevista 23.965,78 quintali, i confezionatori in attività 69, le aziende molitrici in attività 20, la data di inizio attività raccolta e molitura della scorsa campagna il 20 ottobre 2009.

Dal confronto di tali dati, emerge che "come già si era intuito da alcuni mesi, è prevista meno oliva in questa nuova campagna, in quanto si sono avuti danni da freddo su parecchie piante del basso lago veronese e bresciano.
Sarebbe solo un -3% - precisa Belotti - in realtà la percentuale in meno è invece maggiore, in quanto quest’anno partecipano più olivicoltori dell’anno precedente.

Parteciperanno infatti, all’annata 2010-2011, 20 olivicoltori in più dell’anno precedente. Sono per l'esattezza i nuovi giovani impianti che cominciano ora a entrare in produzione, e tutto ciò ha portato a una anticipazione dell’inizio delle operazioni di raccolta (di 2-4 giorni) in quanto la drupa delle piante giovani (e delle piante “rovinate” dal freddo) è poca, grossa e morbida, e quindi già matura.

Non sono soltanto gli olivicoltori a registrare un incremento, cresce anche il numero dei molitori (+1 equivalente a +5%), tiene a precisare il tecnico Elia Belotti. Ma se cresce il numero di olivicoltori e frantoiani, diminuiscono per contro i confezionatori che intendono certificare quest'anno l'olio (-2 equivalente a -3%). Il motivo è presto detto: si tratta delle aziende che, avendo poche olive, non avranno olio da destinare alla certificazione della Dop Garda.


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