Gastronomia
Anacapri e Moscufo, il Dna dell’olivo riunisce Capri e Abruzzo
La Minucciola di Anacapri e la Dritta moscufese condividono la stessa identità genetica, secondo uno studio del CNR-IBBR di Perugia. La scoperta è alla base del gemellaggio tra i due Comuni, che sarà ufficializzato il 29 agosto e celebrato con degustazioni e iniziative sulla biodiversità
30 agosto 2026 | 17:00 | C. S.
Un legame genetico che attraversa il Tirreno e l’Appennino e riporta a una comune storia olivicola. È quello che unisce Anacapri, sull’isola di Capri, e Moscufo, nel Pescarese, protagonisti di un gemellaggio che sarà ufficializzato sabato 29 agosto 2026, alle 18.30, nella Sala Consiliare del Comune di Anacapri.
Alla base dell’iniziativa c’è una ricerca scientifica promossa dall’associazione L’Oro di Capri e realizzata dai ricercatori del CNR-IBBR di Perugia. Lo studio ha evidenziato la medesima identità genetica tra la Minucciola, varietà di olivo maggiormente diffusa ad Anacapri, e la Dritta moscufese, cultivar simbolo dell’area vestina.
Una storia comune scritta nel patrimonio genetico
Il risultato della ricerca offre una nuova chiave di lettura sulla storia della diffusione dell’olivo nei territori mediterranei e appenninici, mettendo in relazione due aree geograficamente lontane ma accomunate da un patrimonio genetico condiviso.
L’intesa tra i due Comuni, già avviata con un accordo preliminare sottoscritto lo scorso aprile, punta a trasformare questa evidenza scientifica in un progetto di collaborazione dedicato alla valorizzazione dell’olivicoltura, della biodiversità e delle produzioni agroalimentari locali.
Alla cerimonia parteciperanno le delegazioni ufficiali guidate dal sindaco di Anacapri, Franco Cerrotta, e dal sindaco di Moscufo, Pietro Di Pietro, insieme ai rappresentanti dell’associazione L’Oro di Capri e dell’associazione La Fonte di Moscufo. L’incontro sarà moderato dal giornalista Antonio Di Gennaro.
Il gemellaggio passa anche dalla tavola
Le celebrazioni proseguiranno domenica 30 agosto, nell’ambito della Settembrata Anacaprese. Dalle ore 20, in Piazza La Torre, il gemellaggio sarà accompagnato da un percorso di degustazione dedicato alle eccellenze gastronomiche dei due territori.
Il Jumeirah Capri Palace, in collaborazione con L’Oro di Capri, proporrà un gazpacho di pomodoro freddo con crostino di pane croccante, esaltato dall’Olio EVO Cru Pino de’ Monaci, caratterizzato da note erbacee e sentori di mandorla.
Il Ristorante Columbus, sempre insieme a L’Oro di Capri, presenterà invece la tradizionale Torta Caprese con cioccolato fondente, mandorle e fiocchi di sale “Sea Breeze”, realizzata con l’Olio EVO Cru I Fortini, dal profilo più delicato e con sentori di mela annurca.
A portare in tavola la tradizione abruzzese sarà il Ristorante Il Nuovo Casereccio di Moscufo, con il Fagiolo Tondino del Tavo, Presidio Slow Food recuperato lungo la vallata del Tavo e noto per la buccia particolarmente sottile e l’elevata digeribilità. Il legume sarà condito con Olio Extravergine di Oliva DOP Aprutino Pescarese e accompagnato dalla tradizionale ferratella abruzzese salata.
Dalla ricerca alla valorizzazione dei territori
Il gemellaggio tra Anacapri e Moscufo nasce dunque dalla ricerca scientifica, ma guarda alla valorizzazione complessiva dei territori. La comune identità genetica delle due varietà diventa il simbolo di un patrimonio agricolo che può essere raccontato attraverso la biodiversità, la cultura rurale e le produzioni alimentari di qualità.
L’iniziativa punta così a rafforzare la cooperazione tra le due comunità, mettendo al centro l’olivo come elemento di connessione storica e culturale e promuovendo, allo stesso tempo, modelli di valorizzazione fondati sulla tutela delle varietà locali, sulla sostenibilità e sulla biodiversità.
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