Gastronomia

Vulcano Wine, ecco l'Etna che si presenta

Vulcano Wine, ecco l'Etna che si presenta

L’IRVO a Radici Vulcaniche il 29 e 30 agosto a Randazzo con i dati dell’Osservatorio: viticoltori raddoppiati, bianchi e spumanti in crescita. Per l’evento sul Vulcano 28 cantine, tour operator e buyer internazionali

25 agosto 2026 | 18:00 | C. S.

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio accompagna Radici Vulcaniche – che si svolgerà il 29 e il 30 agosto a Randazzo, in Sicilia - con il patrimonio di conoscenze e dati sul comparto vitivinicolo etneo, offrendo una fotografia aggiornata dell’evoluzione della DOC Etna e delle sue produzioni. Un contributo tecnico-scientifico che rafforza il legame tra qualità certificata, territorio e valorizzazione delle eccellenze vulcaniche.

I dati dell’Osservatorio dell’IRVO rivelano ufficialmente la crescita della DOC Etna che nell’arco di poco più di un decennio ha moltiplicato viticoltori, superfici, quantità di vino imbottigliate e degustate in Italia e nel mondo.

Dal 2012 al 2025 la valorizzazione delle produzioni del vulcano attivo più alto d’Europa ha visto uno sviluppo straordinario di certificazioni +711% (da 79 a 641) e di quantitativi di vino certificati che sono passati a +390% (da 9.426 a 46.152 ettolitri nel 2025).

I viticoltori rivendicanti sono più che raddoppiati da 202 nel 2012 a 509 nel 2025. Una tendenza che continua, considerato che ad agosto del 2026 si registrano già 576 certificati (+15,9%) e oltre 43 mila ettolitri di vino (+22,0%) rispetto alla stessa data dell’anno precedente. In 1.449 ettari di superficie nel 2025 sono stati raccolti 94.700 quintali di uva.

Delle 157 aziende assoggettate all’Organo di Controllo dell’IRVO, sono 144 quelle che chiudono internamente la filiera, dalla vinificazione all'imbottigliamento.

Le produzioni vedono versare ai calici il 42,2% di Etna Rosso, il 40,3% di Etna Bianco, l’8,9% di Etna Rosato, il 4,4% di Etna Spumante Bianco, il 2,8% di Etna Bianco Superiore, lo 0,9% di Etna Spumante Rosato e lo 0,6 di Etna Rosso Riserva.

Le bollicine vulcaniche sono in crescita: già prodotti oltre 2mila ettolitri di spumanti nel 2025, quasi il doppio del 2022.

La DOC Etna si allarga, consolida la propria filiera e contemporaneamente modifica il proprio mix produttivo, con una forte avanzata dei bianchi e degli spumanti.

I dati della produzione certificata sono di successo e il Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 - che mette a fuoco sei mercati esteri (Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Austria, Svizzera e Francia) – fa emergere una crescita di interesse verso la produzione nazionale e in particolare per quella siciliana: la propensione degli intervistati verso una futura esperienza enogastronomica in Italia raggiunge in alcuni casi valori superiori all’80%. Fra le destinazioni enoturistiche più desiderate emergono il Chianti, scelto fino al 41% degli statunitensi, e l’Etna, indicato fino al 40% dei francesi.

Numeri incoraggianti che si affiancano all’evento Radici Vulcaniche che - tra lava, vigne e calici - trasforma Randazzo, il 29 e 30 agosto 2026, in un punto d’incontro dedicato ai vini dell’Etna con 28 cantine, 12 tour operator provenienti da diverse parti d’Europa, Usa e Russia e 5 buyer internazionali. Saranno accolti migliaia di appassionati, curiosi di scoprire le nuove annate e i vini iconici. In programma degustazioni, la masterclass condotta dal celebre sommelier Luca Gardini curatore della Guida de L’Espresso, il panel condotto dal giornalista de Il Sole 24 Ore Nino Amadore che accenderà il confronto sui mercati e l’enoturismo. Tra i partner istituzionali l’assessorato regionale per l’Agricoltura, lo Sviluppo Rurale e la Pesca Mediterranea e l’IRVO con il Comune di Randazzo e il Consorzio Etna DOC, Strada del Vino e dei Sapori dell’Etna. Il direttore generale Vito Bentivegna e la commissaria straordinaria Giusi Mistretta seguono l’evoluzione del futuro del turismo del vino e orientano le azioni del comparto verso la valorizzazione integrata di paesaggio, cultura e produzioni locali.

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