Gastronomia
Europe’s 50 Best Bars 2026, l’Italia brilla con nove locali in classifica
La prima edizione europea della prestigiosa graduatoria premia la qualità della mixology italiana, protagonista con nove insegne nella Top 50. A dominare la vetta è però Atene, con il bar Line eletto miglior locale d’Europa
11 luglio 2026 | 16:00 | C. S.
La prima edizione assoluta della Europe’s 50 Best Bars 2026, annunciata a fine giugno ad Amsterdam, parla anche italiano. La scena nazionale della mixology conquista infatti nove posti nella Top 50 europea, un risultato che conferma il ruolo sempre più centrale dell’Italia nel panorama internazionale del cocktail, tra tradizione dell’aperitivo, sperimentazione e ricerca gastronomica applicata alla miscelazione.
A conquistare il vertice della classifica europea è però la Grecia: il titolo di miglior bar d’Europa va a Line di Atene, seguito al secondo posto da The Bar in Front of the Bar, sempre nella capitale greca, mentre il terzo gradino del podio è occupato da Sips di Barcellona. Londra si conferma invece la città più rappresentata nella graduatoria, con ben sette locali inseriti tra i migliori cinquanta del continente.
Moebius Milano sul podio ideale della mixology italiana
Il miglior piazzamento italiano arriva da Milano, dove Moebius conquista il sesto posto assoluto e si aggiudica il riconoscimento di miglior bar d’Italia. Il locale, ospitato in un ambiente industriale dal carattere contemporaneo, ha saputo unire cocktail d’avanguardia, ricerca gastronomica, musica e una forte identità creativa. Tra le sue creazioni più note spicca il Pesto Martini, diventato in poco tempo un simbolo della sua filosofia sperimentale.
Milano si conferma così una delle capitali italiane del bere di qualità, con tre insegne presenti nella classifica. Al 18° posto troviamo Camparino in Galleria, storico indirizzo dell’aperitivo milanese che continua a rinnovarsi mantenendo saldo il legame con la propria eredità centenaria. Al 22° posto si posiziona invece 1930, lo speakeasy del gruppo Farmily famoso per i suoi percorsi narrativi e per cocktail sorprendenti come il Parmigiano Colada. Chiude la presenza milanese il 49° posto di Rita Cocktails, istituzione dei Navigli guidata da Edoardo Nono, apprezzata per precisione tecnica e accoglienza.
Firenze e Roma protagoniste della nuova miscelazione italiana
Anche Firenze e Roma entrano nella graduatoria con locali capaci di rappresentare due anime diverse della cocktail culture italiana.
Locale Firenze raggiunge il 21° posto grazie a un approccio fortemente sperimentale, all’interno di un palazzo rinascimentale dove tecniche contemporanee, estrazioni e distillazioni diventano strumenti di ricerca creativa.
Al 29° posto si trova Gucci Giardino, nel cuore di Piazza della Signoria, dove la visione di Martina Bonci intreccia il mondo della moda con ingredienti e suggestioni del territorio toscano.
Roma porta invece in classifica due realtà molto diverse ma complementari. Freni e Frizioni, al 31° posto, storico locale di Trastevere, continua a rappresentare un modello di cocktail bar informale e contemporaneo, capace di avvicinare il grande pubblico alla miscelazione di qualità. Al 32° posto si piazza Drink Kong, il bar futurista di Patrick Pistolesi, caratterizzato da atmosfere ispirate alla fantascienza e da una ricerca che guarda anche alla cultura giapponese.
Completa la rappresentanza italiana L’Antiquario di Napoli, al 28° posto, punto di riferimento della mixology partenopea grazie a un’eleganza classica e a un’accoglienza in stile speakeasy.
Un nuovo riconoscimento per la mixology italiana
Con nove locali nella prima edizione della Europe’s 50 Best Bars, l’Italia si conferma una delle realtà più dinamiche e influenti del panorama europeo. Un risultato che racconta un settore capace di evolversi senza rinunciare alle proprie radici: dall’aperitivo storico alle tecniche più innovative, la nuova generazione di bartender italiani continua a trasformare il cocktail in un’esperienza culturale e gastronomica.
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