Gastronomia
Merluzzo in sensovia, un nuovo percorso sensoriale dell'Alta Langa
Il nuovo itinerario per tutta la famiglia ad Albaretto della Torre è una proposta di turismo di prossimità che unisce attività fisica, eccellenze gastronomiche e bellezze naturali
10 giugno 2026 | 18:00 | C. S.
Merluzzo in SensoVia è un nome che desta sicuramente qualche dubbio, forse un po’ di confusione, ma soprattutto tanta curiosità. Cosa c’entra mai il merluzzo con il Piemonte, che di sbocchi sul mare non ne ha? La risposta arriva dalla storia.
Tutto vi sarà sicuramente più chiaro se vi raccontassimo che, un tempo, l’antica Via del Sale collegava il Piemonte al mare, portando con sé scambi, sapori e racconti. Era una strada percorsa da viandanti e mercanti di acciughe, merluzzo e baccalà, che si fermavano nei paesi lungo il cammino, portando un po' di mondo esterno in terre lontane dalla costa.
Oggi la storia fa da sfondo al nuovo itinerario “Merluzzo in SensoVia”, percorso di 4 chilometri - promosso dal Comune di Albaretto della Torre in Alta Langa e ideato e animato dall'agenzia LoveLanghe - articolato in cinque tappe, ciascuna dedicata a uno dei cinque sensi. Una passeggiata adatta a tutti, pensata per la comunità, le famiglie e tutti coloro che desiderano passare una giornata divertente, all’aperto, tra le sfumature dell’Alta Langa. Lungo il percorso – inaugurato ufficialmente il 1° maggio – quiz, giochi e contenuti multimediali, un mondo da scoprire, adattabile a bambini e adulti, che unisce natura, storia, tradizioni ed eccellenze gastronomiche delle Langhe. Per chi vuole fermarsi a gustare il territorio, SensoVia propone infatti diverse opzioni: pic nic, brunch, degustazioni e aperitivi con prodotti di filiera corta, o una box personalizzata da portare con sé.
Dopo l’apertura ufficiale, Merluzzo in SensoVia è pronto ad accogliere gli ospiti per la stagione estiva. In un contesto del turismo pesantemente influenzato da fattori come meno tempo a disposizione per viaggiare, minori risorse economiche a disposizione e mete tradizionali sempre più irraggiungibili a causa dell’overtourism, si sta facendo sempre più strada il turismo di prossimità. L’idea è scoprire o rivivere destinazioni vicine a casa, che comportino meno problemi logistici, meno costi e soprattutto che permettano di vivere una esperienza appagante senza il pensiero di un viaggio complesso. Merluzzo in SensoVia risponde a questo razionale, candidandosi ad essere meta di un turismo esperienziale positivo e con un’offerta completa, che va dalla natura ai sensi, dal gusto al movimento, dalle tradizioni al concetto di comunità, dalla sostenibilità alla consapevolezza.
Percorribile tutto l'anno, l’itinerario va esplorato con i propri tempi e in totale libertà, oppure vissuto attraverso le esperienze firmate LoveLanghe e SensoVia: tra lanci del merluzzo (si veda l’approfondimento di seguito), picnic e tappe di degustazione, ogni momento diventa un'occasione per entrare in contatto con l'anima più autentica del territorio. I cinque sensi che delineano le tappe dell’itinerario sono stati costruiti grazie al coinvolgimento dell’intero territorio, e sono:
1. Vista – Ponte panoramico: osservazione del borgo e dell'ecosistema circostante
2. Udito – Lavatoio di inizio Novecento: ascolto dei suoni della natura e degli elementi
3. Olfatto – Bosco di Roveri: introduzione al tartufo bianco d'Alba e ai funghi
4. Tatto – Noccioleti: scoperta della Nocciola IGP Piemonte
5. Gusto – Arnie e ruralità: viaggio nel mondo delle api, del miele e delle papille gustative
La tradizione del Lancio del Merluzzo
Albaretto della Torre è situato l’antica Via del Sale che collegava il Piemonte al mare (ligure), portando con sé scambi, sapori e racconti. Era una strada percorsa da viandanti e mercanti di acciughe, merluzzo e baccalà, che si fermavano nei paesi lungo il cammino, portando un po' di mondo esterno in terre lontane dalla costa I bambini del luogo, felici e incuriositi dall'arrivo dei commercianti, correvano loro incontro nella speranza di ricevere qualche regalo. E il quadro diventerà ancora più nitido sapendo che, per intrattenerli, i mercanti inventarono un gioco: il Lancio del Merluzzo. Vinceva chi riusciva a scagliare il pesce più lontano e il premio era proprio il merluzzo utilizzato nella gara. Tuttavia, dopo tanti lanci, spesso il pesce appariva decisamente malridotto. Con il passare degli anni, quel semplice gioco si è trasformato gradualmente in una festa, una curiosa tradizione legata a un gesto simbolico che celebra con ironia e orgoglio le radici della cultura rurale.
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