Gastronomia

Una tavola di Natale con un tocco esotico ma l'olio extravergine di oliva è protagonista

Una tavola di Natale con un tocco esotico ma l'olio extravergine di oliva è protagonista

L'olio extravergine di oliva è un ingrediente che armonizza i sapori, esalta la freschezza e aggiunge profondità ai piatti. Dal più classico pinzimonio per passare al Salpicao, fino al pandoro caldo con un filo d'olio, arrivando a ananas grigliato con cannella e un tocco di extravergine. Buon Natale!

19 dicembre 2025 | 17:45 | Piero Palanti

Quando penso al Natale, la mente mi riporta a immagini di luci soffuse, tavole imbandite e voci che si rincorrono tra le stanze. Eppure, con il passare degli anni, la percezione di questa festa è profondamente cambiata. Da bambino il Natale era magia pura: l’attesa del dono, il mistero della notte illuminata solo dalla speranza, la presenza rassicurante dei nonni. Oggi, pur mantenendo il fascino delle tradizioni, il Natale si veste di nuove sfumature, legate alle responsabilità adulte e alle dinamiche familiari che mutano nel tempo. Si dice spesso “Natale con i tuoi”, ma a volte i gruppi si allargano, altre si riducono, le gerarchie familiari si ridefiniscono. Il valore della festa non sta più solo nei regali ma nel tempo condiviso e nei gesti che si ripetono, anno dopo anno, come un rito.

La preparazione del menù natalizio è da sempre terreno di vivaci discussioni. Un tempo spettava alle nonne la decisione finale su cosa servire, mentre oggi la divisione dei compiti è più democratica: chi si occupa degli antipasti, chi dei primi, chi dei secondi, chi del dolce, chi della scelta dei vini. In queste dinamiche emergono nuove gerarchie: i giovani propongono piatti innovativi, i più anziani difendono le ricette tradizionali. Il menù diventa così un mosaico di sapori e storie, un equilibrio tra memoria e novità. Personalmente, trovo che questo confronto sia il cuore pulsante del Natale: un modo per raccontarsi, ascoltarsi e rispettare l’identità di ciascuno. La tavola è il palcoscenico dove si celebra la famiglia, nel senso più profondo del termine.

In ogni menù natalizio che si rispetti, l’olio extravergine d’oliva ha un ruolo da protagonista. Non è solo un condimento ma un ingrediente che armonizza i sapori, esalta la freschezza e aggiunge profondità ai piatti. L’olio, con le sue diverse varietà e sentori, diventa un ponte tra tradizione locale e creatività gastronomica. Scegliere l’olio giusto significa valorizzare la materia prima e rendere ogni preparazione unica. Ogni olio racconta una storia, ogni piatto ne diventa testimone.

Non serviamo primo, secondo e via di seguito; soltanto l’antipasto con un bicchiere di spumante ha la sua collocazione a inizio pasto dove tutti si sistemano a tavola e iniziamo con gli auguri. La gerarchia dei piatti seguenti messi tutti a tavola contemporaneamente viene stabilita dalle discussioni e dai commenti ai vari assaggi alimentando così i discorsi e i confronti tra i sapori.

Dopo qualche tira e molla questo sarà il nostro menù per il Natale 2025 con qualche connotazione internazionale:

•             Carciofo bollito e pinzimonio.

•             Baccalà alla portoghese.

•             Salpicao brasiliano.

•             Tacchino arrosto.

•             Tortellini in brodo.

•             Ananas grigliato con cannella

•             Bûche de Noël, Francia

•             Pandoro riscaldato con un giro d’olio extravergine.

Il pinzimonio è un condimento semplice e gustoso, sale, olio extravergine e pepe nero, da mangiare con carciofo semplicemente bollito in acqua salata con un po’ di prezzemolo servito aperto in un ampio piatto con in mezzo una ciotolina con una bella itrana laziale con sentori erbacei, foglia di pomodoro e pomodoro.

Il baccalà, preparato secondo la tradizione portoghese, cotto lentamente, con due patate e olive e servito aggiungendo solo un filo d’olio e prezzemolo fresco. Il risultato è un piatto conviviale, capace di mettere tutti d’accordo: “l’appetito vien mangiando”, si dice, e qui l’olio scelto è un maurino, con sentori erbacei, cardo, foglia di pomodoro e spezie che trasforma la  semplicità del pesce in un piatto eccelso.

Il salpicao, insalata tipica brasiliana a base di pollo lessato e sfilacciato, verdure, uova, uva passa e maionese. La preparazione della maionese diventa un piccolo rito: sbattere le uova, aggiungere l’olio a filo, attendere che la salsa prenda corpo e assaggiare. Avete mai fatto la maionese a casa con una biancolilla?

Il tacchino arrosto è un classico piatto americano semplice ma molto gustoso, la sua lenta cottura e il continuo “bagnarlo” con il suo brodo lo rende morbido e piacevole permettendo di abbinarlo a tanti altri piatti e oli in modo semplice e divertente.

Per chi ama sorprendere i commensali, l’ananas grigliato con cannella rappresenta un dessert fresco e aromatico. L’ananas, tagliato a fette spesse, viene grigliato su una piastra calda e poi cosparso di cannella. Un filo d’olio extravergine a crudo, una Cellina di Nardò oppure una Borgiona, regalando un contrasto tra dolce e amaro che stimola il palato. La frutta, spesso trascurata, diventa così protagonista di una preparazione semplice ma raffinata, chiudendo la parte salata del pasto e preparando l’inizio dei dolci.

La Bûche de Noël, o tronchetto di Natale, è simbolo della tradizione francese ma, ormai, adottato anche sulle nostre tavole. La crema al cioccolato viene arricchita con una punta di olio extravergine, un moraiolo dai sentori di noce, mandorla, fruttato medio intenso, che dona morbidezza e intensità al dolce. La decorazione con frutta candita e zucchero a velo è un omaggio all’infanzia, quando il dolce era atteso come il momento più gioioso della serata. L’abbinamento tra cioccolato e olio è sempre sorprendente, dimostrando che a Natale, la sperimentazione trova sempre posto accanto alla tradizione.

Lasciate sempre un po' di spazio al pandoro caldo con un po' di olio extravergine a vostra scelta, è sempre un confronto divertente.

Il giorno di Natale ha un significato che va oltre il cibo e la convivialità. È il momento in cui ci si raccoglie, si ricordano gli assenti, si celebra la nascita che rinnova la speranza. La preghiera, il silenzio e il calore delle candele aggiungono profondità all’esperienza. In questa atmosfera, le emozioni si fanno più intense: gratitudine, nostalgia ma anche la gioia della presenza. Il Natale ci insegna che la vera ricchezza è condividere e che il senso della festa è racchiuso nei piccoli gesti, nell’amore che lega le generazioni e nel profumo dell’olio che accompagna ogni piatto e ogni ricordo.

Buon Natale!

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