Gastronomia

Lenticchie: ricette facili e gustose per Capodanno

Lenticchie: ricette facili e gustose per Capodanno

Scopri come cucinare le lenticchie in umido senza ammollo, con la tradizione e con il Bimby. Gli altri cibi portafortuna per la tavola di Capodanno

30 dicembre 2024 | 15:00 | Ernesto Vania

Quali sono i cibi che portano fortuna, colore e sapore sulla tavola di Capodanno, e che sono alla portata di tutte le tasche? Le lenticchie, prima di tutto.

lenticchieLe lenticchie in umido rappresentano un piatto classico della tradizione culinaria italiana, apprezzato per il suo sapore ricco e la sua semplicità di preparazione. Questo piatto è spesso associato alle festività di fine anno, in particolare al cenone di Capodanno, quando le lenticchie sono servite come simbolo di fortuna e prosperità per l'anno nuovo. Preparare le lenticchie secondo la ricetta tradizionale non richiede particolari abilità culinarie, ma solo un po' di tempo e attenzione ai dettagli.

Per cucinare le lenticchie in umido secondo la tradizione, è importante partire da ingredienti freschi e di qualità. Oltre alle lenticchie, che non necessitano di ammollo a differenza di altri legumi, sono essenziali cipolla, carota e sedano per il soffritto, insieme a pomodori pelati o passata di pomodoro per arricchire il gusto. Aromi come alloro e rosmarino possono essere aggiunti per conferire una nota profumata al piatto.

Iniziate lavando accuratamente le lenticchie sotto acqua corrente fredda. Nel frattempo, preparate un soffritto con cipolla tritata finemente, carota e sedano tagliati a dadini. Scaldate un po' d'olio extravergine d'oliva in una casseruola capiente e fate rosolare il soffritto fino a quando la cipolla diventa trasparente. Aggiungete quindi le lenticchie scolate insieme ai pomodori pelati schiacciati o alla passata di pomodoro.

Coprite il tutto con abbondante brodo vegetale caldo o acqua, aggiustate di sale e pepe secondo il vostro gusto e unite gli aromi scelti. Lasciate cuocere a fuoco lento per circa 30-40 minuti, mescolando di tanto in tanto per evitare che le lenticchie si attacchino al fondo della pentola. Il risultato finale dovrà essere cremoso ma non troppo liquido.

Le lenticchie in umido possono essere servite come contorno o anche come piatto principale, accompagnate da crostini di pane tostato o fette di pane casereccio. Questa ricetta tradizionale permette non solo di gustare un piatto sano e nutriente ma anche di celebrare i sapori autentici della cucina italiana.

Come cucinare le lenticchie senza ammollo

Preparare le lenticchie senza ammollo è un metodo semplice e veloce che consente di risparmiare tempo senza compromettere il gusto. Nonostante l'ammollo sia tradizionalmente raccomandato per ridurre i tempi di cottura e migliorare la digeribilità, è possibile ottenere ottimi risultati anche saltando questo passaggio. Innanzitutto, è importante sciacquare bene le lenticchie sotto acqua corrente per eliminare eventuali impurità o residui di polvere. Successivamente, si possono trasferire in una pentola capiente coprendole con acqua fredda. È consigliabile utilizzare circa tre tazze d'acqua per ogni tazza di lenticchie. A questo punto, aggiungere gli aromi preferiti: alloro, aglio e cipolla sono scelte classiche che esaltano il sapore naturale delle lenticchie. Portare a ebollizione e poi ridurre il fuoco per lasciar cuocere a fuoco lento. Senza ammollo, le lenticchie impiegheranno più tempo a cuocere rispetto al metodo tradizionale; solitamente tra 25 e 40 minuti a seconda della varietà utilizzata. È fondamentale controllare la cottura regolarmente per evitare che diventino troppo morbide. Durante la cottura, si può aggiungere sale o brodo vegetale per arricchire ulteriormente il sapore. Inoltre, l'aggiunta di pomodoro fresco o concentrato può conferire alle lenticchie un gusto più ricco e corposo. Una volta cotte, le lenticchie possono essere servite come contorno o utilizzate come base per zuppe e stufati. Optando per questo metodo rapido e pratico, sarà possibile godere dei benefici nutrizionali delle lenticchie senza dover pianificare in anticipo l'ammollo.

Lenticchie in umido con il Bimby

Preparare le lenticchie in umido con il Bimby è un'opzione pratica e veloce per chi desidera ottenere un piatto gustoso senza troppi sforzi. Il Bimby, infatti, grazie alle sue molteplici funzioni, permette di cucinare le lenticchie in modo semplice, mantenendo intatti i sapori e le proprietà nutritive di questo legume. Per iniziare la preparazione delle lenticchie con il Bimby, non è necessario ammollarle in anticipo: basta sciacquarle sotto acqua corrente per eliminare eventuali impurità.

Una volta pronte le lenticchie, si può procedere con la ricetta. Iniziate tritando una cipolla e uno spicchio d'aglio nel boccale del Bimby a velocità 5 per circa 5 secondi. Aggiungete un filo d'olio extravergine d'oliva e fate soffriggere a 100°C per 3 minuti a velocità 1. Al soffritto unite le lenticchie sciacquate, una carota tagliata a rondelle e una costa di sedano tritata finemente. Aggiungete anche una foglia di alloro per aromatizzare il tutto.

A questo punto, versate nel boccale circa 600 ml di brodo vegetale caldo o acqua, aggiustate di sale e pepe secondo i vostri gusti personali. Impostate il Bimby a temperatura Varoma per 30 minuti a velocità Soft antiorario. Durante la cottura, controllate che le lenticchie non assorbano troppo liquido; in tal caso, aggiungete un po' più di brodo o acqua calda.

Al termine della cottura, togliete la foglia di alloro e verificate la consistenza delle lenticchie: dovrebbero essere morbide ma ancora intatte. Se preferite una consistenza più cremosa, potete frullare parte delle lenticchie per ottenere una zuppa più densa. Servite le lenticchie in umido calde, magari accompagnate da crostini di pane tostato o da un filo d'olio extravergine a crudo per esaltare ulteriormente i sapori.

Questa preparazione delle lenticchie con il Bimby rappresenta un modo semplice e veloce per gustare uno dei piatti della tradizione italiana senza rinunciare alla comodità offerta dalla tecnologia moderna. Un piatto nutriente che incontra i favori di grandi e piccini.

Gli altri cibi portafortuna per la tavola di Capodanno

Il maiale è un'icona di abbondanza in molte culture: ovviamente, sin dall’antichità, chi lo possedeva, poteva ricavarne piatti succulenti e insaccati. Metterlo in tavola, dunque, che sia arrosto, stufato o preparato in altri modi, è simbolo di fortuna e buona salute.

Una tradizione affascinante è quella di mangiare dodici acini d'uva a mezzanotte. Ogni chicco rappresenta un desiderio per ogni mese dell'anno. Questo rituale, originario dalla Spagna e introdotto in Italia nel XIX secolo e poi divenuto una pratica diffusa.

I mandarini, sono simbolo di fortuna in alcune tradizioni cinesi: la forma tonda è simbolo di eternità e di buon auspicio per una lunga vita.

Per la mitologia greca e romana, il melograno era la pianta sacra a Giunone e a Venere, e quindi simbolo di fertilità e ricchezza per i loro gustosi grani rossi. Perfetti nel risotto.

Nei Paesi legati al dollaro il verde della bietola, come quello del cavolo, ricorda quello dei bigliettoni.

La frutta secca è un portafortuna soprattutto in Francia, dove si devono mangiare ben 13 tipi di frutta secca. Già nel Settecento, in Francia, le nobildonne erano solite offrirsi in dono castagne reciprocamente in segno di prosperità. Portarle in tavola alla fine del cenone, anche nella forma dei golosi marron glacé, significa augurarsi di trascorrere un nuovo anno nell’agiatezza e nel benessere.

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