Gastronomia
Il carciofo: le proprietà per la salute e la digestione
Le qualità nutraceutiche e salutistiche del carciofo sono conosciute fin dai tempi dell’antica Roma. L'Italia è il maggiore produttore
28 novembre 2022 | T N
Il quinto e ultimo incontro de “I Giovedì dell’Archiginnasio. L’Odissea del cibo dal campo alla tavola” è stato dedicato al carciofo. I relatori sono stati Maurizio Trigolo, Agricoltore Podere Fontana dei Conti, la Prof.ssa Cecilia Prata, Associato di Biochimica Università di Bologna, il Dott. Guido Mascioli, Delegazione Bologna Accademia Italiana della Cucina.
Il carciofo è tutta salute: alleato per la digestione e la depurazione del fegato
Il carciofo stimola la secrezione della bile che può aumentare fino al 95% rispetto ai valori di base” Inoltre, il carciofo sostiene il fegato nella sua funzione di detossificazione dell’organismo e, in particolare, è un prezioso alleato in caso di avvelenamento chimico e durante il processo di eliminazione dell’alcol. La presenza di diversi antiossidanti ed in particolare dell’acido clorogenico fa sì che il carciofo sia prezioso nel combattere l’azione dei radicali liberi, proteggendo così l’organismo dall’invecchiamento cellulare. Oltre alle preziose proprietà antiossidanti, il carciofo ha un importante valore depurativo, diuretico e detossicante,
“Osservandolo dal punto di vista biochimico nutrizionale, il carciofo suscita notevole interesse poiché rappresenta una vera e propria miniera di micronutrienti e nutraceutici essendo ricco di potassio, calcio, fosforo e ferro con sue proprietà specifiche (coleretico, eupeptico, stomachico, epatoprotettivo e ipocolesterolemizzante), note da tempo. Il carciofo – ha dichiarato Cecilia Prata – deve inoltre la sua azione coleretica principalmente alla presenza di cinarina, sostanza amara ed aromatica che stimola la secrezione della bile, e la sua azione benefica si estende anche al fegato, alla cistifellea e alla diuresi con importanti proprietà depurative che aiutano il corpo a non accumulare tossine”.
Una coltivazione che va fatta manualmente seguendo i ritmi naturali
“La coltivazione del carciofo richiede una lavorazione manuale, anche nel diradamento delle piante, e spesso non incontra la possibilità di meccanizzare i processi da parte delle aziende agricole. E’ dunque una produzione faticosa – ha esordito Maurizio Trigolo -, ma che può fornire grandi soddisfazioni a livello qualitativo, come per la varietà del "Morello di Romagna", che comunemente viene chiamato, a seconda delle zone, violetto o carciofo di San Luca nel bolognese. Il metodo di propagazione delle piante avviene per talea, e tutte le lavorazioni occorrenti, tranne la fresatura del terreno per eleminare le infestanti utilizzando un motocoltivatore, vengono effettuate manualmente. Il valore produttivo del carciofo per gli agricoltori sta nel mantenimento di una tradizione che ci è stata trasmessa e che con volontà e soddisfazione, può essere mantenuta e raccontata”.
Carciofo in cucina: miti antichi ne descrivono la nascita e in cucina sublima pesce e carne salata
“Il nome carciofo deriva dall’arabo Al kharsshuf che significa cardo spinoso. Molti sono i miti che narrano la sua nascita: il poeta latino Orazio ci racconta che nell'isola di Zinari in Grecia viveva una bellissima ninfa dai capelli color cenere, il suo nome era Cinara. Zeus, colpito dalla sua bellezza la portò sull'Olimpo e le attribuì il titolo di dea. Anche il nome botanico del carciofo Cinara scolynus ha una sua spiegazione data da Columella che, nel suo De Re Rustica, afferma che Cinara deriverebbe da cinis, la cenere, usata per rendere più fertili i terreni destinati alla coltivazione del carciofo. In cucina si può lessare, farlo in minestra, da solo condito con olio e grasso, oppure tagliato per il lungo in 4-6 parti e fritto può servire per antipasto. Dà un ottimo sapore agli stufati, si accompagna con la carne salata, si può cuocere avvolto nella rete come i fegatelli, si usa nei piccatigli (carne tritata) e nei giorni di magro con il pesce. I carciofi più grossi si cuociono con all'interno olio, burro, sale a fuoco lento. Si conservano bene e a lungo con olio e sale”.
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Una merenda da brivido per Halloween: le balls al pistacchio e cioccolato
Halloween è alle porte e il brand leader globale nella produzione e distribuzione di pistacchi presenta una ricetta appetitosa, con un pizzico di magia!
31 ottobre 2026 | 16:00
Gastronomia
Carta degli Oli delle Città dell'Olio: ecco la nuova app
Presentazione lunedì 2 novembre. Con il progetto ideato e promosso congiuntamente dalla Camera di Commercio dell’Umbria e dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio, l’olio extravergine d’oliva diventa protagonista dell’esperienza gastronomica
31 ottobre 2026 | 15:00
Gastronomia
Ansia, insonnia e paure: la soluzione è un infuso di giuggiole
Un piccolo rituale ispirato alla tradizione cinese, raccontato da Marco Montagnani per i momenti di agitazione e le difficoltà ad addormentarsi. Servono 5 giuggiole secche (o datteri rossi); la scorza di un mandarino biologico, fresca o essiccata; 2 tazze d’acqua
30 ottobre 2026 | 18:00
Gastronomia
Lenticchie: storia, eccellenze italiane e scienza di un legume millenario
Dalle prime civiltà agricole alle tavole della cucina italiana, la lenticchia è uno dei legumi più antichi e simbolici. Ecco le origini storiche e la tradizione gastronomica italiana, fino alle produzioni più pregiate del Paese
30 ottobre 2026 | 10:00
Gastronomia
Olio nuovo in festa: cinque frantoi aprono le porte per Fratòio 2026
Domenica 15 novembre torna l'appuntamento dedicato all'extravergine della Valpolicella. Un solo biglietto per visitare le aziende, degustare due oli per frantoio e scoprire le eccellenze del territorio tra storia e natura
29 ottobre 2026 | 18:00
Gastronomia
La Mangiaunta torna a Giano dell’Umbria: tre giorni dedicati all’olio nuovo
Dal 30 ottobre al primo novembre la 21ª edizione della manifestazione celebra l’olio extravergine d’oliva con visite ai frantoi, degustazioni guidate, trekking tra gli ulivi secolari, laboratori e appuntamenti culturali. Venerdì il convegno sui mercati e sui prezzi dell’olio con Alberto Grimelli, direttore di Teatro Naturale
28 ottobre 2026 | 16:06