Gastronomia

Usare l'olio extra vergine di oliva per freschi piatti estivi

Usare l'olio extra vergine di oliva per freschi piatti estivi

Spaghetti al limone, olio extravergine e parmigiano: il parmigiano attenua l’acidità del limone e la Bosana regala sentori erbacei di cardo, spinaci ed erbe aromatiche amalgamando il tutto

03 giugno 2022 | Piero Palanti

Quanta strada dobbiamo ancora fare per diffondere la cultura dell’olio?

Tra le varie che percorro c’è la ristorazione: collaborare, formare, trasformare ed emancipare i ristoratori dona gioia al mio lavoro.

Ultimamente ho fatto una ricerca nelle collaborazioni che ho avuto negli ultimi 5 anni e quelle sopravvissute al covid, purtroppo tante brigate si sono sciolte e parecchi ristoranti hanno chiuso ma un significativo gruppo è rimasto, fortunatamente, e una buona parte di essi continua a usare l’olio extravergine in modo corretto.

Vi faccio notare che ho usato i termini “collaborazione” perché sono convinto che non siano consulenze ma collaborazioni in cui insegno il mondo dell’olio extravergine e il ristorante risponde mettendo in atto le mie proposte adattandole alle proprie esigenze, crescendo insieme. Guai a credere che ci sia una formula fissa per fare questo lavoro, la chiave di volta è creare gruppo.

Utilizzo il termine “qualità” in modo generico perché non deve riguardare soltanto l’olio extravergine ma tutti i prodotti della nostra tavola.

Già, il termine QUALITA’ ha una difficile collocazione nel mondo reale, tra le varie interpretazioni che ho trovato questa è quella che mi ha sodisfatto di più:

“la qualità è l'insieme delle caratteristiche e delle proprietà di un prodotto, di un processo o di un servizio, le quali conferiscono ad esso la capacità di soddisfare le esigenze implicite o espresse del cliente. Oppure, in forma sintetica: rapporto tra requisiti soddisfatti e requisiti attesi".

Quindi se i requisiti di un consumatore sono bassi, basso sarà il concetto di qualità.

Questo apre un ampio spazio per i furbetti che decantano doti non veritiere in tante loro bottiglie, giocano sul packaging e vendono oli appena sufficienti. Qui purtroppo la ristorazione è preda di “avvoltoi” che sfruttano la non conoscenza di questo settore.

La ristorazione va formata!

Utilizzare un olio non adatto o difettato in un piatto vuol dire soltanto aumentarne la grassezza, l’olio extravergine è molto di più, conoscerlo e utilizzarlo in modo corretto è rafforzare la filiera e offrire qualità.

Metteresti mai un olio pomodoroso sugli spaghetti al pomodoro?

Se sentite questa esigenza vuol dire che il vostro sugo al pomodoro non è buono, state cercando un sotterfugio per coprire le mancanze, millantate solo la qualità dell’olio e non degli altri ingredienti del piatto.

L’olio oltre che mezzo tecnico per la cottura è anche un condimento, un esaltatore di sapori, se mangio un pomodoro voglio sentire il sapore del pomodoro, l’olio deve esaltare le materie prime principali del piatto.

Facciamo una ricetta semplice, fresca e veloce?

Spaghetti al limone, olio extravergine e parmigiano.

Quale olio dovrei usare? Che sapore dovrei ricercare?

Per questa armonizzazione faccio tesoro dei miei ricordi del fantastico sorbetto al limone con la Bosana che assaggiai nel 1999 al frantoio Celletti. Fantastico!

Spaghetti al limone

Ingredienti per 4 persone

Spaghetti 400 gr

Olio extravergine d’oliva Bosana Accademia Olearia (Sentori erbacei di cardo, carciofo e spinaci)

Parmigiano Reggiano 300 gr

Limoni biologici 2

 Aglio 1 spicchio

Prezzemolo a piacere

Menta due foglie

Sale

Pepe

Preparazione:

in una insalatiera versare 200ml di olio extravergine, grattugiare le bucce dei due limoni, lo spicchio d’aglio tritato e farli riposare per 30 minuti (per sfruttare la capacità dell’olio di assorbire i profumi).

Mentre la pasta è in cottura aggiungere al composto (olio e bucce di limone) il parmigiano grattugiato e un po' di acqua di cottura creando così una crema, correggere di sale, aggiungere un po' di pepe nero e il succo di uno dei due limoni, la pasta al dente e amalgamare il tutto con un giro d’olio, impiattare con sopra un po' di trito di prezzemolo e menta.

In questa ricetta il parmigiano attenua l’acidità del limone e la Bosana regala sentori erbacei di cardo, spinaci ed erbe aromatiche amalgamando il tutto.

Provare per credere.

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Specchia Gallone celebra la 20ª Festa della Pitilla: il 18 agosto torna uno degli appuntamenti più attesi dell'estate salentina

Il Parco Sant’Anna ospita la 20ª edizione della manifestazione organizzata dal Gruppo Fratres ODV di Specchia Gallone. In programma pitille, prodotti della tradizione salentina, musica dal vivo e l’iniziativa dedicata ai donatori di sangue

13 agosto 2026 | 17:00

Gastronomia

A Ferragosto si brinda con il profumo della Sicilia

Gin-Ger Time, il cocktail firmato dalla bartender Stephanie Lynch che sprigiona i profumi degli Iblei tra gin, bergamotto, timo e zenzero fresco 

13 agosto 2026 | 15:00

Gastronomia

Mammoth Wine Weekend: vini d’eccellenza, alta cucina e charme nel cuore della California

Dal 13 al 15 agosto 2026, Mammoth Lakes celebra l’enogastronomia con degustazioni, cene esclusive, musica dal vivo e oltre 30 cantine

12 agosto 2026 | 16:00

Gastronomia

Estate a tavola, gli spaghetti allo scoglio dominano i menu

Secondo un'indagine di TheFork, oltre la metà degli italiani considera gli spaghetti allo scoglio il piatto simbolo dell'estate al ristorante. Sul podio anche pesce spada alla griglia e vitello tonnato, mentre resistono i grandi classici della tradizione

10 agosto 2026 | 15:00

Gastronomia

Spaghetti alla Chitarra con Gambero Rosso, la sua bisque e Zucchine Romanesche.

La pasta fresca fatta a mano incontra il sapore del mare in una preparazione elegante, ricca di sfumature e perfetta per celebrare l’estate italiana. A Ferragosto la tavola si veste dei sapori più autentici dell’estate e lo chef Giuseppe Mulargia

09 agosto 2026 | 15:00

Gastronomia

Alla vigilia della Sagra della Cipolla, Calogero Taibi firma un buccellato dedicato alla Cipolla Paglina

Il pastry chef siciliano, oggi Executive Pastry Chef a New York, reinterpreta per la prima volta il buccellato siciliano facendo dialogare la Cipolla Paglina Presidio Slow Food con la ricotta di pecora. Una creazione nata dall'incontro con l'imprenditore agricolo Andrea Inzalaco e dalla volontà condivisa di valorizzare due materie prime simbolo di Castrofilippo

07 agosto 2026 | 18:00