Gastronomia
L'amaro e il piccante dell'olio extra vergine d'oliva possono sparire se abbinati ad alcuni cibi
E' possibile realizzare un'ottima maionese anche con un olio amaro e piccante. Ora la scienza di spiega perchè, sollevando al contempo un dubbio sulla salubrità
18 febbraio 2021 | T N
La dieta mediterranea, considerata una delle più sane del mondo, è caratterizzata in parte dalla fonte principale dei suoi grassi, che è l'olio extravergine di oliva. Tra i benefici per la salute del consumo dell'extra vergine c'è la presenza di composti fenolici, che hanno dimostrato di abbassare l'incidenza delle patologie coronariche e sono indicati da studi scientifici come salutistici.
Questi composti fenolici contribuiscono anche al sapore dell'olio, aggiungendo sia note pungenti che amare che sono apprezzate dagli intenditori ma riportate come sgradevoli dai consumatori meno informati.
Ricercatori del Monell Chemical Senses Center di Filadelfia dimostrano che alcune proteine derivate dal cibo, quando aggiunte a extra vergini pungenti e amari, riducono o addirittura eliminano sia la piccantezza che l'amarezza.
Questa perdita sensoriale sembra essere causata dalle proteine che legano il composto fenolico che dà la piccantezza, l'oleocantale, così come i fenoli dal sapore amaro, lasciandoli incapaci di attivare i rispettivi recettori sensoriali (TRPA1 e TAS2Rs).
Quindi, quando vengono utilizzati in varie ricette alimentari (ad esempio la maionese), gli oli pungenti e amari possono perdere le loro caratteristiche pungenti e amare rendendoli così più appetibili per molti consumatori.
Questi dati sollevano anche la questione se le bioattività dei fenoli dell'extra vergine rimangono invariate quando vengono consumati con e senza alimenti contenenti proteine.
Bibliografia
Gachons CPd, O’Keefe AJ, Slade L, Beauchamp GK. Protein Suppresses Both Bitterness and Oleocanthal-elicited Pungency of Extra Virgin Olive Oil. Research Square; 2021
Potrebbero interessarti
Gastronomia
Basta apparenza, si bada alla sostanza durante l'aperitivo: addio Instagram, si punta su sostanza, tecnica e consapevolezza
I cocktail del 2026 appaiono spesso minimalisti, quasi austeri, ma dietro questa semplicità si nascondono processi tecnici complessi. Si consolida il fenomeno della cosiddetta mindful mixology. Non cerca più di stupire a prima vista, ma di convincere nel tempo
22 aprile 2026 | 10:00
Gastronomia
The Blue Way: il mare inizia dalla montagna
Dal 16 al 22 maggio Ancona ospita la 13ª edizione di Tipicità in blu. Festival della blue economy che si configura come laboratorio di futuro
21 aprile 2026 | 17:00
Gastronomia
Le vie dell'olio di Roma
Aziende produttrici, agricoltori, istituzioni e operatori turistici insieme per creare valore condiviso: firmato anche il protocollo d’Intesa sulla “Settimana dell’Olio di Roma IGP”, per favorire la collaborazione tra i mondi della ristorazione, del commercio, del turismo e dell’ospitalità
20 aprile 2026 | 18:30
Gastronomia
Torremaggiore accende i riflettori sull’olio extravergine d'oliva
Dal 27 aprile al 3 maggio incontri nelle scuole, degustazioni, convegni e spettacoli per celebrare l’eccellenza olivicola e coinvolgere le nuove generazioni. Una settimana di eventi per “L’Oro della Puglia e di Federico II”
19 aprile 2026 | 16:00
Gastronomia
X edizione del Mercato della Terra e della Biodiversità
Il Mercato della Terra del 9 e 10 maggio coinvolgerà anche le giovani generazioni, con la terza edizione del Festival della Biodiversità dei Ragazzi. Nel weekend del Mercato, il centro storico di San Giorgio ospiterà infatti laboratori e attività pensate per i più giovani
19 aprile 2026 | 15:00
Gastronomia
I sapori della Primavera prendono forma nella cucina di Antonello Sardi
Un viaggio gastronomico tra orto, mare e tradizione reinterpretata, dove tecnica e sensibilità esaltano i sapori di questa stagione in una proposta raffinata e contemporanea. Ecco il piatto: agnolotti del plin ripieni di manzo, alici, salsa verde e fonduta di Fior di Capalbio
18 aprile 2026 | 16:00