Gastronomia
Gelati con materie prime 100% italiane per l'estate 2020
Cambieranno i consumatori delle gelaterie, con più italiani che stranieri, e allora si punta alle derrate a denominazione d'origine come la pesca Tabacchiera o le fragoline di Terracina per arrivare al melone Cantalupo
25 giugno 2020 | C. S.
Dalla Sicilia della pesca Tabacchiera, al Lazio delle fragoline di Terracina sino ai fiori e erbe aromatiche bagnati dall'Adda, per tornare alla pesca, quella nettarina Igp di Romagna. Il rilevamento stagionale dell'Osservatorio Sigep di Ieg-Italian Exhibition Group dice che l'insieme dei gusti di gelati e pasticceria dell'estate 2020 è un racconto di frutta, meglio se con il marchio Igp.
In attesa dell'edizione 2021 del Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè l'Osservatorio Sigep fotografae le tendenze della bella stagione che punta su prodotti biologici stagionali, utilizzati ad esempio per una selezione di sorbetti freschi, "chiamati 'Italy-il Bel Paese', - spiega la riminese Sonia Balacchi,nel 2012 campionessa mondiale di pasticceria - impreziositi da infusi di erbe aromatiche del mio orto biologico e arricchiti con cialde di frutta secca. Tra questi, uno dei più richiesti è il sorbetto alla pesca Nettarina di Romagna Igp con infuso di timo e croccante di semi di sesamo nero".
Al primo posto l'eccellenza delle materie prime: melone Cantalupo della Bassa Sabina, fragolina di Terracina; oppure i più raffinati sorbetto di gelsi, more selvatiche con caviale di limone o alla pesca tabacchiera e bacche di goji come quelli firmati da Eugenio Morrone, campione europeo del Gelato Festival 2016, con gelateria a Roma. Per arrivare alla pienamente strutturata crema di ricotta con mirtillo e variegato con salsa di pesche macerate nel vino di una cantina locale, ideata da Sergio Colalucci, di Nettuno (RM), campione del mondo 2006 e docente in CAST Alimenti. "Dopo l’en plein delle creme e del cioccolato, che hanno rappresentato circa l’80 per cento delle vendite con la delivery durante il lockdown, ora proponiamo frutta, zenzero e verdure per il gelato a pranzo", dice Candida Pelizzoli, presidente dei Maestri della Gelateria Italiana, dalla sua gelateria a Fara Gera d’Adda (BG).
Le precauzioni igienico sanitarie di questo periodo modificano il comportamento dei consumatori, ma non la concezione dei punti vendita e dei pubblici esercizi.. "Dobbiamo cercare un tocco di genialità - sottolinea Francesco Sanapo, pluripremiato campione barista - e sperimentare anche con poco investimento. Più sinergie, con qualche chef e ripensare il menu per una clientela più locale".
In questa fase poi un prodotto da passeggio per eccellenza come il gelato artigianale è entrato appieno anche nel circuito della delivery. "Non era scontato - commenta Luciana Polliotti, giornalista, scrittrice e storica del gelato artigianale di tradizione italiana - ma è un segno della creatività del settore, che reinventa continuamente un prodotto di largo consumo"
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