Gastronomia
L'olio extra vergine di oliva di qualità è virale e contagioso, non ne puoi fare più a meno
Quando la centralità non è sulle coreografie ma sui prodotti, vince l'agricoltura e vince il consumatore. Un invito gioso a essere coinvolti e avvolti nel mondo dell'olio extra vergine di oliva di qualità ed eccellenza. La mia esperienza a Extra Lucca
26 febbraio 2016 | Simona Cognoli
Quest'anno ho voluto visitare Extralucca, manifestazione dedicata all'olio extravergine di oliva, ideata e curata nell'organizzazione da Fausto Borella, attratta dal contesto culturale ed artistico della città e dalle energie piacevoli delle persone e delle situazioni che sicuramente avrei incontrato.
Partenza da Roma la mattina molto presto, in modo da vivere pienamente la giornata conclusiva.
Al mio arrivo rimango subito meravigliata dalla scelta della location, nel cuore della città. Salgo la lunga scala del bellissimo Palazzo Ducale, accompagnata da una lunga fila di olivi ornamentali, e mi affaccio nelle prime sale affrescate, elegantissime. Incontro tutto il gruppo di amici che sono già pronti per partecipare al primo appuntamento della mattina. Resto incerta per l'orario che è in anticipo rispetto a quello da programma.
Mi viene spiegato che i diversi esperti del settore olivicolo incontreranno i produttori che vorranno parlare della propria azienda e ricevere utili consigli per migliorare le proprie strategie in termini di produzione, vendita e comunicazione.
Vedo una lunga fila di persone che vogliono essere ascoltate e consigliate. Niente di più significativo per una manifestazione dedicata alla cultura dell'olio.
Nell'attesa che tutto cominci ufficialmente, giro un po' per le sale. Nonostante il tempo fuori incerto, noto un ambiente luminoso ed arioso. I tavoli in legno da esposizione sono stati lasciati nudi senza tovaglie, quasi a voler dare centralità ai prodotti. L'effetto è elegante ed informale al tempo stesso.
La mattinata si apre con una serie di appuntamenti, dedicati alle degustazioni ed agli incontri con alcuni grandi interpreti dell'extravergine in cucina come Leonardo Di Carlo, che ha preparato l'Estasi Suprema: un bignè ripieno di crema chantilly ed olio evo varietà Leccio del Corno con un biscotto alla fibra di caffè alla varietà Casaliva. Un'estasi dei sensi, che viene dalla semplicità e dalla unicità degli ingredienti, unita all'arte creativa. Il pubblico ha assistito con molto interesse a questi incontri, anche se più singolare è stato vedere un giovane e bravissimo bartender cimentarsi tutto il giorno con diverse preparazioni di cocktail all'olio extravergine di oliva, offrendo nuove visioni e nuovi contesti di esplorazione sensoriale.
Il tempo è scorso velocemente tra gli assaggi ed i saluti ai produttori che seguo sempre con molto piacere in queste occasioni, con un passaggio anche nella sala dove si potevano degustare le specialità salate e dolci a base di extravergine, presentate da grandi artigiani del gusto.
A fine giornata, quando solitamente agli assaggi si sostituiscono i ringraziamenti e gli arrivederci c'è stato un ingresso massivo di pubblico. La festa dell'olio si è conclusa con lo show di Giorgione della trasmissione Orto&Cucina del Gambero Rosso, che ha preparato i maltagliati con le brassiche di stagione. Bambini, famiglie e tanti ragazzi presenti.
Una ricetta spiegata passo passo, condita da tanti racconti di oggi e di ieri. Giorgione ha aperto una bottiglia d'olio con il coltello, infrangendo volutamente il tappo antirabbocco per dissacrare le tante regole che sono a difenderci con fatica dagli inganni e per ricordarci invece, versando generosamente l'olio nella pentola, che "l'olio in cucina, quello buono, se deve sentì!"
Un invito gioioso e pieno di profumi che intanto riempivano la sala, lasciando ad Extralucca il saluto più sincero da parte dell'olio extravergine di oliva.
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