Gastronomia

GLI ITALIANI ADORANO IL GELATO. I GUSTI PREFERITI SONO I SOLITI, MA NE NASCONO DI NUOVI

Solo nel 2004 ne abbiamo consumati 3,7 kg a testa. A proposito di sapori predilettii, vincono cioccolato, nocciola, limone e fragola. L’inventiva dei gelatai non ha fine, nel cono anche aceto balsamico e parmigiano

28 maggio 2005 | C. S.

Italiani grandi mangiatori di gelato. Solo nel 2004, ogni cittadino del Belpaese ne ha consumato 3,7 kg. Ben il 95% dei connazionali, infatti, mangia gelato e, nota curiosa, il 54% preferisce non mischiare gusti diversi. Il 30% ama consumarlo nel dopocena, il 50% invece nel pomeriggio, e il tempo medio impiegato per mangiare un cono oscilla tra i 7 e i 10 minuti. Gusti preferiti: cioccolato, nocciola, limone e fragola.
Questi alcuni dei numeri emersi da una ricerca Eurisko commissionata dall'Igi (Istituto del gelato italiano). Dall'indagine risulta inoltre che il 5% del campione che dichiara di non consumarlo, è costituito principalmente da persone con intolleranze alimentari.

Cresce l'offerta di gusti tipici nel gelato artigianale con la scoperta di sapori della tradizione alimentare del territorio: dall'aceto balsamico al Parmigiano, ma anche Barolo, Vincotto e carciofo. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che la passione degli italiani per il gelato trova soddisfazione anche dall'offerta di nuovi gusti tipici che arricchiscono e "profumano" i coni. La creatività dei maestri gelatieri sembra essersi infatti concentrata nella ricerca di ingredienti "Doc" fortemente legati alle tradizioni alimentari locali, che rappresentano una componente importante dei quasi 600 gusti "censiti" in Italia. Una offerta di colori e aromi innovativi espressione del territorio che - sottolinea la Coldiretti - incontrano la curiosità e il gradimento crescente dei golosi. Si tratta - continua la Coldiretti - di una tendenza che continua il percorso di genuinità iniziato con le attenzioni rivolte ai prodotti del Mediterraneo con la nascita di gusti a base di olio extravergine di oliva, pesto, ricotta, sedano, finocchio, rosmarino, alloro, rucola, salvia, ficodindia, fava e lenticchie. Adesso coni, coppette, brioche e biscotti diventano anche gustosi contenitori dove sperimentare sapori antichi "congelati nel tempo" che la cultura enogastromica delle diverse realtà locali ha sapientemente custodito offrendo ai vacanzieri la possibilità di apprezzarli passeggiando nelle città d'arte e nei principali luoghi turistici.

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