Gastronomia

Evita l'olio d'oliva quando cuoci o friggi ad alta temperatura

Vi sono ancora simili inviti in rete. Non si tratta di residui di un remoto passato sul web ma di recente disinformazione. Olio di soia e girasole meglio dell'oliva? Ma va là

05 gennaio 2013 | T N

Le festività natalizie servono anche a curiosare nella grande rete, navigare un po' senza meta, alla scoperta di curiosità e informazioni.

Tra notizie stravaganti, in genere gossip, e sentimentali, come il gatto che porta dei ricordi sulla tomba del padrone, è però anche possibile imbattersi in informazioni che possono far completamente mutare il tuo umore.

E' il caso dell'articolo “olio di oliva per cucinare e friggere: no" a firma di Sandra Ianculescu che, evidentemente, ha raccolto una serie di informazioni, senza il dovuto approfondimento, così arrivando a sconsigliare, contro il parere del Ministero della salute, l'olio di oliva per cucinare o friggere.

Si badi bene, nell'articolo si parla di oli di oliva ma volendo intendere gli extra vergini, come si deduce da un passaggio: “per gli oli extra vergini e vergini di oliva ci sono molte ricette attraverso le quali sbizzarrirsi”.

La signora Ianculescu è tassativa. “Evita l'olio d'oliva quando cuoci o friggi ad alta temperatura. Il motivo? L'olio d'oliva ha un punto di fumo ad una temperatura molto inferiore rispetto a quelli degli altri oli. Il punto di fumo dell'olio d'oliva tra i 185 e i 210 gradi.”

Cerchiamo di racappezzarci un po'.

Prima di tutto occorre distinguere tra oli raffinati e non. Gli oli non raffinati, come è l'extra vergine, hanno punti di fumo generalmente più bassi degli oli raffinati per varie ragioni, tra cui un contenuto di acidi grassi liberi più elevato. Se è vero che l'extra vergine ha punti di fumo, variabili in letteratura, tra i 160 e i 210 gradi, altri oli stanno decisamente peggio: girasole 110, mais, soia e arachide 160, sesamo 175.

La situazione cambia sensibilmente se ci riferiamo invece a oli raffinati. In questo caso l'olio di soia avrà un punto di fumo di 230-240, dati simili per girasole e mais ma anche per l'olio di oliva (miscela di olio raffinato ed olio vergine) che avrebbe un punto di fumo di 242 gradi.

Si tratta di dati teorici anche perchè il Ministero della salute, in una circolare del 1991, consigliava, in frittura, di “evitare tassativamente che la temperatura dell'olio superi i 180°C” e sosteneva che l'olio di oliva è tra gli oli più stabili.

Se consideriamo poi che la tendenza è abbassare la temperatura di frittura dell'olio, specie nel caso di panatura o pastella, a 170 gradi circa, è chiaro che anche l'olio extra vergine d'oliva potrebbe svolgere questa funzione in maniera ottimale. Già perchè l'extra vergine d'oliva, anche in ragione di elevati tenori in polifenoli, tollera molto bene temperature prolungate vicine ai 180 gradi.

La signora Ianculescu, però, ha fatto un'altra asserzione su cui abbiamo molti dubbi: “un altro motivo per il quale sarebbe meglio non utilizzare l'olio d'oliva in cucina è che, quando riscaldato, l'olio d'oliva perde il suo sapore originale”.

Se l'invito è a utilizzare preferibilmente l'olio a crudo per coglierne tutte le sfumature e il carico aromatico non possiamo che essere d'accordo ma un olio extra vergine d'oliva, in cottura e anche in frittura, in ragione del cibo cucinato può riservare molte sorprese. Un esempio? Consigliamo la signora Ianculescu di provare a casa una semplice frittura di carciofi con un buon extra vergine. Ci saprà dire...

Potrebbero interessarti

Gastronomia

Ecco perchè scegliere l'olio extravergine di oliva per cucinare: migliora le qualità nutrizionali, antiossidanti e sensoriali delle polpette vegetali

Durante la preparazione dei pasti, la scelta dell'olio è un fattore chiave per ottenere un prodotto più sano. Cottura al forno, frittura ad aria o frittura profonda per ottenere polpette vegetali perfette? L'importante è che si usi un olio extravergine di oliva

03 febbraio 2026 | 16:00

Gastronomia

Quattro chef umbri hanno scelto quattro oli Dop per celebrare l’annata olearia

L’evento, tra gli appuntamenti clou della due giorni dedicata alla presentazione ufficiale dell’annata olearia 2025, ha visto protagonisti quattro chef umbri – due dei quali insigniti della stella Michelin – appartenenti al circuito Evoo Ambassador

02 febbraio 2026 | 17:00

Gastronomia

La Città del Cioccolato celebra San Valentino

Dal romanticismo alle relazioni che nutrono la vita quotidiana, la Città del Cioccolato di Perugia trasforma San Valentino in una settimana di esperienze immersive con “Due Cuori, una Città”: tra cooking show firmati da Talent e Maître Chocolatier, tavolette di cioccolato a tema Love, allestimenti tematici e promozioni speciali, il Museo invita a celebrare l’amore universale in tutte le sue forme

01 febbraio 2026 | 15:00

Gastronomia

Lo straordinario parterre della XVIII edizione di Terre di Toscana

Domenica 22 e lunedì 23 marzo gli spazi dell’Hotel UNA Esperienze Versilia Lido accoglieranno 140 vignaioli accuratamente selezionati, tra nomi storici e cantine di riferimento della vitivinicoltura regionale, per restituirci una fotografia luminosa, sfaccettata e contemporanea della Toscana del vino

31 gennaio 2026 | 16:00

Gastronomia

Record mondiale per il treno di cioccolato più lungo del mondo

Il record è stato certificato a Palazzo Lombardia, al termine delle misurazioni ufficiali effettuate dai giudici del Guinness World Records. il treno di cioccolato misura 55,27 metri e pesa 28 quintali

31 gennaio 2026 | 15:00

Gastronomia

La carne Dry Aged: quando la frollatura della bistecca diventa estrema

La carne Dry Aged è uno dei simboli più evidenti di come il cibo, oggi, sia sempre più anche cultura, narrazione e status. Può costare fino a 180 euro al chilo ma è sicura

27 gennaio 2026 | 17:00