Economia

Il ministro Galan rivendica piena autonomia e si smarca da Coldiretti

Un Km zero dopo l'altro e si fa il giro del mondo. Ricorre all'ironia il ministro delle Politiche agricole, per stoppare pressioni che evidentemente sta ricevendo. Il fare coriandoli del territorio in tempi di dominio delle economie di scala - sostiene - non sempre giova

15 maggio 2010 | Luigi Caricato

Questo Ministro è persona seria. Non si lascia intimidire.

Riportiamo a beneficio dei lettori, il testo del comunicato stampa trasmesso lo scorso 10 maggio.

Un testo che dimostra un atteggiamento coraggioso, e di conseguenza ci si augura che la Coldiretti non si comporti come sua abitudine, mandando in piazza i suoi uomini contro Galan. Come è purtroppo accaduto anni fa con la campagna contro l'ex ministro Paolo De Castro.

Nel caso ci fossero attacchi insulsi, noi sosterremo sempre la piena autonomia di un Ministero, quello delle Politiche agricole, che deve muoversi sulle proprie gambe, indipendentemente dal colore politico di chi volta per volta succede in via XX Settemnbre.

E' uan questione di principio. Un Ministero non può stare nelle mani di un'unica organizzazione di categoria, ma nemmeno può stare nelle mani di altri, altrimenti che dicastero sarebbe mai?

Un ministero deve essere un Ministero con la m maiuscola. Non può essere in nessun caso l'espressione, come è accaduto invece con Luca Zaia, di una sola parte.

Lo ripetiamo senza mai stancarci: senza autonomia e indipendenza non ci può essere mai una poltica agricola seria e fattiva.

Ma ecco il sottile e ironico testo diffuso dall'ufficio del portavoce di Galan.


IL TESTO

“Chi pensa che non abbia capito il valore del cosiddetto ‘chilometro zero’ deve ritenere che io sia nato e cresciuto su di un iceberg. Nato e cresciuto come sono in Veneto, non posso che dire tutto il bene che si può della cucina del territorio, della cucina curtense, che sarebbe la piccola filiera del mangiar bene e del bere meglio grazie al vantaggio, anche economico, costituito dall’esserci ovunque attorno a noi una unità produttiva autosufficiente nel vero senso della parola.”
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, interviene sul chilometro zero.

“Da poche settimane è in distribuzione nelle librerie il volume
il Gastronauta nel Veneto , che porta una mia prefazione e che, pagina dopo pagina, è l’esaltazione del chilometro zero alla veneta.

Ciò detto, ritengo comunque che sia cosa saggia e buona tenere a mente ciò che dicono economisti e sociologi: “Il fare coriandoli del territorio in tempi di dominio delle economie di scala non sempre giova”
.
“Per concludere, il microcosmo è la passione di tutti noi, soprattutto se diventa ottimo marketing territoriale, ma per essere seriamente competitiva la nostra agricoltura ha bisogno anche d’altro.”


Fonte: Mipaaf

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