Economia

I prezzi dell’olio di oliva al 1 ottobre 2024: flessione per alcuni extravergini DOP

I prezzi dell’olio di oliva al 1 ottobre 2024: flessione per alcuni extravergini DOP

La situazione di mercato appare bloccata, con i listini dell’olio di oliva in Spagna e in Italia, che sono stabili da settimane. Qualche piccola variazione solo per alcuni oli a denominazione di origine

01 ottobre 2024 | T N

La situazione di mercato dell'olio di oliva appare bloccata, con i listini spagnoli che oscillano al massimo di 10-15 centesimi e quelli italiani, in Puglia, Calabria e Sicilia, che non si muovono nella banda di oscillazione 9-9,3 euro/kg.

Vediamo allora di scendere nei dettagli.

I prezzi della Camera di Commercio di Bari, al 1 ottobre 2024, segnano ancora il bel tempo, con 9-9,3 euro/kg. Al 23 settembre anche Ismea Mercati indicava un prezzo che la media della banda di oscillazione della Camera di Commercio: 9,15 euro/kg. Perfettamente coerente anche il prezzo del Borsino dell’Olio di Teatro Naturale a 9,2 euro/kg al 20 settembre.

Questi prezzi sono indice di una situazione di mercato bloccata, con poco o pochissimo olio di qualità disponibile. Spesso per riempire una cisterna (300 quintali) gli acquirenti debbono effettuare da quattro a sei carichi da 30 o 50 quintali. Olio se ne trova poco, di qualità ancor meno.

Apparentemente può stupire il calo del prezzo di alcune DOP olearie del nord Italia. Livi cali dal 3 al 6% per DOP Riviera Ligure e DOP Garda, mentre in controtendenza abbiamo la crescita del DOP Brisighella arrivato a quotare 25 euro/kg. In realtà il calo delle quotazioni dell’olio gardesano e ligure risente della scarsa disponibilità di olio di qualità alla vigilia della nuova campagna olearia, o a campagna olearia appena iniziata. Perché acquistare olio vecchio quando quello nuovo sarà presto disponibile e in quantità significative, stante la dimensione dell’olivicoltura del nord Italia?

Quindi non vi è alcuna ragione di allarmarsi, né di vedere segni premonitori, nel calo di prezzi di alcuni oli DOP del nord Italia, che probabilmente manterranno comunque un alto valore anche in un’annata abbondante.

Nel frattempo in Spagna cominciano a diminuire i flussi commerciali, per esaurimento degli stock, con i prezzi che rimangono alti. Non vi sono segnali di cali imminenti dei listini che, se avverranno, saranno appena inizieranno ad arrivare flussi costanti di olio nuovo, presumibilmente non prima di novembre.

I prezzi dell’olio extravergine di oliva, secondo PoolRed al 1 ottobre 2024, restano a 7,2 euro/kg, con un picco a 7,3 euro/kg la settimana scorsa. L’olio vergine di oliva, di cui c’è una relativa abbondanza sul mercato iberico, quota 7 euro/kg e il lampante 6,6 euro/kg.

Gli operatori aspettano di comprendere i primi dati consolidati delle rese per avere contezza della prossima produzione spagnola di olio di oliva che, al momento, oscilla da 1,2 a 1,6 milioni di tonnellate, con la maggior parte degli esperti che stima 1,3 milioni di tonnellate.

Alcuni grandi operatori spagnoli stanno esibendo pre-contratti, su olio da farsi e consegna a metà novembre, a prezzi molto bassi ma si tratta chiaramente di manovre speculative volte ad abbassare il prezzo dell’olio extravergine di oliva. Sebbene anche le cooperative spagnole abbiano bisogno di liquidità per pagare le proprie spese dopo un anno disastroso, non ci sono evidenti volontà di svenderlo, anche considerato che Italia e Grecia non saranno competitor temibili sui mercati internazionali quest’anno.

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