Economia

La produzione d'olio d'oliva si dimezza in Puglia

Al Centro Nord si confermano le previsioni piuttosto rosee di inizio autunno mentre il Sud subisce l'alternanza di produzione, con cali del 30% o più. In generale ci si attende in tutta la Penisola un olio di elevata qualità grazie a meteo favorevole e assenza mosca

17 novembre 2020 | C. S.

I primi dati sulla raccolta di olive indicano un peggioramento del quadro produttivo delineato in via preliminare a settembre.

Secondo l'aggiornamento previsionale elaborato dall'Ismea e Unaprol, la produzione della campagna 2020-21 dovrebbe attestarsi a 255 mila tonnellate, con una riduzione del 30% sullo scorso anno.

A condizionare la raccolta è soprattutto l'alternanza tra anno di carica e anno di scarica al Sud, dove Puglia, Calabria e Sicilia fanno registrare contrazioni rispettivamente del 43%, 38% e 15%.

Al Centro Nord si confermano, invece, le previsioni piuttosto rosee di inizio autunno con incrementi del 31% in Toscana, 8% nel Lazio, 70% in Umbria e del 100% in Liguria, dopo gli scarsi livelli dello scorso anno.

In generale, comunque, ci si attende in tutta la Penisola un olio di elevata qualità grazie all'ottima fioritura, a condizioni meteo non avverse e ai limitati attacchi della mosca olearia.

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