Economia
Nessun impatto negativo sull'ortofrutta nazionale per il Covid19
L'andamento dei prezzi all'ingrosso di frutta e verdura nelle prime settimane di epidemia da Coronavirus è regolare con lievi incrementi solo per arance e patate. Poche le ripercussioni per la riorganizzazione del lavoro delle imprese
19 marzo 2020 | C. S.
La diffusione del Covid 19 non sta fortunatamente influenzando l’andamento dei prezzi nel campo dell’ortofrutta. Al contrario, in diversi mercati nazionali, sia per quanto riguarda la frutta, in particolar modo gli agrumi, sia per quanto riguarda gli ortaggi sono stati registrati andamenti regolari rispetto ai periodi precedenti caratterizzati da una consistente domanda.
Gli unici prodotti ad aver subito leggeri incrementi sono le arance (tarocche e bionde), le mele e le patate.
Per le arance, l’attuale aumento è determinato da un lato dall’esaurimento della produzione e dall’altro da un incremento della domanda di prodotti ad alto contenuto vitaminico da parte del consumatore. Stesso discorso per le mele a cui si aggiunge un rallentamento dell’operatività degli addetti ai lavori. In vista, però, di una riorganizzazione del lavoro la situazione potrebbe stabilizzarsi nel giro di qualche settimana.
Tra gli ortaggi, la patata è l’unico prodotto in cui è stato osservato un leggero incremento di prezzo ma anche per questo prodotto si prevede il ritorno ad una situazione di normalità nel giro di qualche settimana grazie ad una grande quantità di produzione stoccata.
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