Economia

Italia leader in Europa per prodotti agroalimentari Dop e Igp

Al 29 ottobre 2018 i riconoscimenti Dop Igp e Stg conseguiti dall’Italia salgono a 299. Nel 2017 si rafforza il trend di crescita dei prodotti agroalimentari di qualità, solo gli allevamenti sono in leggero calo.

05 dicembre 2018 | C. S.

Il numero di produttori Dop, Igp e Stg aumenta, rispetto al 2016, dell’1,8% sintesi del persistente calo registrato al Nord (-2,8%) e di un consistente aumento rilevato nel Mezzogiorno (+7,3%) e, in misura più lieve, al Centro (+1,4%). Cresce considerevolmente il numero dei trasformatori (+7,6%); l’aumento è maggiore nel Mezzogiorno (+11,5%) e al Centro (+8,4%).

Nel confronto con l’anno precedente, gli allevamenti (40.043 strutture) si riducono dell’1,3% mentre la superficie (232.803 ettari) aumenta del 17,9%, con una crescita intensa nel Mezzogiorno (+31,2%) e nel Nord (+22,9%).

Fra i principali settori sono in crescita gli Ortofrutticoli e cereali e gli Oli extravergine di oliva.

L’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’Unione europea. I prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2017 sono 295 (4 in più sul 2016); tra questi, quelli attivi1 sono 285 (96,6% del totale).

Nel 2017 conseguono un nuovo riconoscimento gli Ortofrutticoli e cereali (Lenticchia di Altamura), gli Oli extravergine di oliva (Marche), le Carni fresche (Vitelloni Piemontesi della Coscia) e i Formaggi (Ossolano). Al 29 ottobre 2018 i riconoscimenti Dop Igp e Stg conseguiti dall’Italia salgono a 299.

I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono: Ortofrutticoli e cereali (111 prodotti), Formaggi (53), Oli extravergine di oliva (46) e Preparazioni di carni (41); Carni fresche e Altri settori comprendono, rispettivamente, 6 e 38 specialità.

Emilia-Romagna e Veneto sono le regioni con più Dop e Igp (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti).

Nel 2017 gli operatori certificati sono 85.592, 1.897 in più del 2016 (+2,3%). Tra questi, il 90,6% svolge solo attività di produzione, il 6,4% solo trasformazione e il 3% entrambe le attività.

Durante il 2017 entrano 11.116 nuovi operatori nel sistema di certificazione a fronte dei 9.219 che escono.

Gli operatori sono soprattutto uomini: l’83,8% dei produttori e l’86,2% dei trasformatori.

I produttori (80.189) sono particolarmente numerosi nei settori Formaggi (26.491, 33% del totale), Oli extravergine di oliva (21.959, 27,4%) e Ortofrutticoli e cereali (18.746, 23,4%).

Anche i trasformatori (8.050) sono presenti soprattutto nei settori Oli extravergine (2.206, 27,4% del totale), Ortofrutticoli e cereali (1.674, 20,8%) e Formaggi (1.505, 18,7%).

La metà dei produttori è attiva in aree montane mentre oltre un quarto (26,5%) opera in collina.

Potrebbero interessarti

Economia

L'asse olivicolo Spagna-Italia riscrive la catena del valore mentre il mercato USA crolla

Le crisi geopolitiche e i dazi USA hanno fatto crollare le esportazioni spagnole di olio d'oliva del 44,7%, liberando sul mercato globale 150-180 mila tonnellate.  I grandi imbottigliatori italiani comprano sempre meno sul mercato spot

02 giugno 2026 | 14:00 | Alexander Milenov

Economia

Buona produzione di meloni e i prezzi iniziano a scendere

Il caldo porta una grande quantità di prodotti freschi stagionali nei mercati e, di conseguenza, la tendenza generale dei prezzi all’ingrosso è al ribasso sia per la frutta che per la verdura

02 giugno 2026 | 12:00

Economia

Tornano in ripresa i prezzi del latte: volano i formaggi DOP, giù burro e crema

Dopo una lunga fase ribassista, il mercato del latte torna a crescere grazie ai minimi storici e alla stagione calda. A Milano lo spot nazionale raggiunge 0,29 €/l, mentre il latte tedesco frena. Produzione in forte aumento per Grana Padano (+4%) e Parmigiano Reggiano (+5,7%)

02 giugno 2026 | 10:00

Economia

L'Europa esporta oltre 351mila tonnellate di olio di oliva in sei mesi

Nel primo semestre della campagna 2025/26 crescono le vendite verso i mercati extraeuropei nonostante il calo delle spedizioni verso Washington. Boom di importazioni da Tunisia e Marocco

30 maggio 2026 | 11:00

Economia

Cereali e semi oleosi: import in calo nei primi due mesi del 2026

Il forte calo degli acquisti esteri, trainato dal grano duro, porta però a un miglioramento del saldo valutario netto, nonostante la contrazione dei flussi commerciali in uscita. Riduzione sia delle importazioni sia delle esportazioni

28 maggio 2026 | 10:00

Economia

Vigneto Italia: diffusi cali per i prezzi delle uve da vino

Il rapporto Unioncamere-BMTI fotografa un’annata di ribassi diffusi in quasi tutte le regioni. In controtendenza il Primitivo pugliese (+40%) e il Bolgheri Rosso (+21%). Stabile la Glera del Prosecco Superiore

27 maggio 2026 | 10:00