Economia

Calano i prezzi delle derrate agricole a livello mondiale

L'incremento della produzione cerealicola traina al ribasso le quotazioni di molte materie prime alimentari, dalla carne e dei lattiero caseari. In controtendenza lo zucchero, il cui prezzo è salito principalmente a causa delle prospettive di produzione negative legate al clima in India e Indonesia

02 novembre 2018 | C. S.

I prezzi internazionali delle materie prime alimentari sono scesi ad ottobre, con i prezzi dei prodotti lattiero-caseari, delle carni e degli oli vegetali che hanno più che compensato l'impennata dei prezzi dello zucchero, secondo l'Indice dei Prezzi alimentari della FAO pubblicato oggi.

L'indice dei prezzi alimentari della FAO - un indice ponderato su base commerciale che misura la variazione mensile dei prezzi internazionali di un paniere di prodotti alimentari - ha registrato in ottobre una media di 163,5 punti, un calo dello 0,9% rispetto a settembre e del 7,4% rispetto al livello dell'anno scorso.

L'indice dei prezzi dei prodotti lattiero-caseari ha trainato il calo generale, scendendo del 4,8% rispetto al mese precedente e del 34% rispetto al picco raggiunto nel febbraio 2014. I prezzi più deboli riflettono l'aumento delle esportazioni di tutti i principali prodotti lattiero-caseari, in particolare dalla Nuova Zelanda.

L'indice dei prezzi delle carni è sceso del 2,0% da settembre, con le carni di ovini, suini, bovini e pollame che hanno registravano cali dovuti principalmente alle abbondanti scorte per l'esportazione.

L'Indice dei prezzi degli oli vegetali è sceso dell'1,5%, il suo nono calo mensile consecutivo, raggiungendo il livello più basso dall'aprile 2009. L'ultimo slittamento è stato guidato principalmente dalla domanda d'importazioni globali di olio di palma e dalle abbondanti scorte dei maggiori paesi esportatori. I prezzi internazionali dell'olio di soia sono leggermente aumentati.

L'indice dei prezzi dei cereali della FAO è aumentato dell'1,3% rispetto a settembre, principalmente a causa delle quotazioni più rigide del granoturco negli Stati Uniti. I prezzi del riso, al contrario, sono diminuiti, in parte influenzati dai movimenti valutari che hanno pesato sulla varietà Japonica e su altre varietà fragranti.

L'indice dei prezzi dello zucchero è salito dell'8,7%, principalmente a causa delle prospettive di produzione negative legate al clima in India e Indonesia, oltre che per le previsioni di un aumento della produzione di canna da zucchero in Brasile utilizzata per produrre etanolo.

Previsioni al rialzo sulla produzione cerealicola mondiale

La FAO ha anche alzato le sue previsioni per la produzione cerealicola globale nel 2018 portandole a 2.601 milioni di tonnellate, principalmente a causa di stime più elevate per la produzione di grano in Canada e Cina. Ciononostante, la nuova previsione rimane del 2,1% più bassa del livello record raggiunto nel 2017.

Si prevede che quest'anno la produzione mondiale di riso supererà il record di tutti i tempi registrato l'anno scorso dell'1,3%, raggiungendo 513 milioni di tonnellate, secondo l'ultimo Bollettino FAO sull'Offerta e la Domanda di Cereali, anch'esso pubblicato oggi.

La produzione mondiale di grano nel 2018 è ora prevista a circa 728 milioni di tonnellate, con un calo del 4,3% rispetto all'anno scorso. Le colture di grano invernale, da raccogliere nel 2019, sono attualmente seminate nell'emisfero settentrionale, mentre nell'Unione europea, negli Stati Uniti e in India si prevedono prezzi remunerativi per stimolare un incremento delle semine.

La produzione mondiale di cereali a grana grossa è prevista a 1.360 milioni di tonnellate, un calo del 2,2% rispetto al 2017. Le colture a grana grossa sono attualmente seminate nei paesi dell'emisfero meridionale e le prime prospettive indicano un'espansione delle piantagioni di mais in Sud America.

La FAO prevede che l'utilizzo di cereali nel mondo aumenterà dello 0,2% fino a raggiungere il record di 2.653 milioni di dollari, stimolato da maggiori quantità per i mangimi e per usi industriali, specialmente in Cina e negli Stati Uniti. L'uso di grano per il consumo si prevede aumenterà dell'1%, mentre quello di riso dovrebbe aumentare dell'1,1%.

Le scorte di cereali globali alla fine del 2019 si prevede ora che raggiungeranno quasi 762 milioni di tonnellate, circa il 6,5% al di sotto del loro livello di apertura record. Le scorte di cereali secondari, per la prima volta in sei anni, caleranno mentre quelle del grano si ridurranno del 4,5%, con i prelievi a carico dei principali esportatori. Le scorte mondiali di riso, al contrario, si prevede aumenteranno del 2,6% raggiungendo 176,6 milioni di tonnellate.

Il commercio internazionale di cereali dovrebbe scendere dell'1,1% dal livello record del 2017/18, con riduzione degli scambi sia di grano che di riso. Il commercio mondiale di cereali secondari rimarrà vicino al livello record dell'anno scorso, con circa 195 milioni di tonnellate, con volumi di granturco in aumento mentre quelli di sorgo in declino.

Potrebbero interessarti

Economia

Olio d’oliva, l’export Ue rallenta: nei primi sei mesi calo del 13%

Le esportazioni europee di olio d’oliva e olive da tavola valgono 2,812 miliardi di euro tra gennaio e giugno 2026, in diminuzione del 13% su base annua. A pesare sono il calo dei prezzi e la riduzione dei volumi verso alcuni dei principali mercati, a partire dagli Stati Uniti

03 settembre 2026 | 12:00

Economia

Ecco perchè il prezzo dell'olio extravergine di oliva spagnolo resta inchiodato a 3,5 euro/kg: lo scenario da 1,6 milioni di tonnellate di produzione

Il dato più preoccupante per il produttore spagnolo è dunque che il mercato sembra già comportarsi come se la Spagna fosse diretta verso una campagna da 1,5-1,6 milioni di tonnellate, mentre la produzione effettivamente realizzata nell'ultima campagna è stata di soli 1,30 milioni

01 settembre 2026 | 16:30

Economia

Olio extravergine italiano a 5 euro/kg con 80 mila tonnellate in giacenza: il prezzo che non torna

5 euro/kg di prezzo all'ingrosso dell'extravergine italiano con 80 mila tonnellate di giacenze a fine settembre non sarebbe un semplice prezzo basso: sarebbe un prezzo che, alla luce della storia recente delle giacenze ICQRF, appare fuori scala rispetto al valore che l'origine italiana ha espresso negli ultimi tre anni

01 settembre 2026 | 15:00 | Alberto Grimelli

Economia

Borsa Patate: carenze produttive legate al clima e aumento dei costi faranno impennare i prezzi

Le ondate di calore, la siccità e l'aumento dei costi di produzione riducono le disponibilità di prodotto. La Commissione Paritetica della Borsa Patate di Bologna prevede adeguamenti dei prezzi già dalle prossime sedute

01 settembre 2026 | 12:05

Economia

Coricelli, il gruppo dell’olio d'oliva che guarda al mondo: Spagna, Italia e USA

Pietro Coricelli ha chiuso il 2025 con 389 milioni di euro di ricavi e 78,7 milioni di litri venduti, mentre la holding spagnola Farmers Elite Global, che controlla anche il polo iberico di Aceites Abasa, ha registrato ricavi per circa 750 milioni di euro. Gli Usa sono il principale mercato estero

28 agosto 2026 | 12:00

Economia

Soia, mais e frumento: il meteo spinge i prezzi dei cereali tra Usa ed Europa

Soia in rialzo del 4,1% al CBOT dalla fine di luglio, mais europeo ancora sotto pressione per il peggioramento delle prospettive produttive e frumento condizionato dal rallentamento delle esportazioni dal Mar Nero. Il quadro delineato da Areté evidenzia mercati sempre più sensibili

28 agosto 2026 | 09:00