Ambiente

AGRICOLTURA E AMBIENTE, FINALMENTE IN PRIMA FILA LE ISTITUZIONI LOCALI

Ecco quello che non ti aspetti, ovvero quando a gestire un’azienda agricola o un impianto di compostaggio sono dei comuni. Iniziativa di coraggiosi amministratori che si cimenteranno col mercato, sperando che la burocrazia non li soffochi

31 luglio 2004 | T N

Comune di Cellule
I rifiuti organici, cioè gli scarti del cibo, dei mercati ortofrutticoli e simili, rappresentano una frazione cospicua dei rifiuti solidi urbani (circa il 30-35 % del totale) e sono proprio quelli che se non opportunamente trattati possono rivelarsi il problema più grosso da risolvere, perchè sono soggetti alla putrefazione e sviluppano, se accatastati in discariche, biogas e percolati che vanno ad inquinare l'ambiente.
Un impianto di compostaggio ben fatto, invece, offre l'opportunità di trasformare questi rifiuti organici in fertilizzante naturale che trova facili applicazioni in agricoltura solo se il prodotto finale è puro (cioè non contaminato da metalli pesanti, cocci, vetri, plastiche ed altre sostanze pericolose o non biodegradabili) e se ottiene un buon rapporto tra carbonio ed azoto.
Il Sindaco del Comune di Cellole, in provincia di Caserta, ha deciso di aprire sul proprio territorio comunale un impianto per il compostaggio dei rifiuti organici che, se funziona adeguatamente e viene gestito nel rispetto delle leggi in materia di tutele ambientale, rappresenta, senza dubbio, la strada da seguire per risolvere l'emergenza rifiuti
La realizzazione di piccoli e piccolissimi impianti di compostaggio in tutta la Regione Campania offrirà, tra l'altro, l'opportunita della creazione di preziosi nuovi posti di lavoro.

Comune di Jesi
"Arca Felice" e "Jesi Servizi" sono le due nuove società di gestione del Comune di Jesi che per la prima volta permetteranno di amministrare e fornire i servizi dell'azienda agraria e dello smaltimento rifiuti al di fuori dei tradizionali schemi burocratici, con vantaggi in termini di qualità, efficienza ed economicità.
"Arca Felice", già costituita tramite una srl, punta a gestire allevamenti e produzioni agricole all'insegna della qualità, dell'efficienza e della redditività. Al 100% di proprietà del Comune, opererà nel mercato con gli strumenti di natura privatistici propri di una società. Condurrà l'intera attività dell'azienda agraria e dunque gli allevamenti di bovini e suini e le produzioni biologiche di olio, vino, miele e confetture. Ma gestirà anche il punto vendita di viale della Vittoria dove commercializza i propri prodotti.
Oggi "Arca Felice" si presenta con un patrimonio di 300 ettari di terreno (220 nel Comune di Jesi, 60 a Santa Maria Nuova e 20 a Maiolati) dove si allevano ogni anno circa 250 capi bovini e 50 suini con metodo biologico. Annualmente vengono macellati un’ottantina di capi la cui carne finisce in parte nelle mense scolastiche e in quella della casa di riposo mentre la restante, 150 mila chili, viene venduta.

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