Ambiente

Nuovo Codice del paesaggio, in Toscana si punta a una "fase due"

E' la proposta del presidente della Regione Claudio Martini: la pianificazione paesaggistica deve essere il risultato di una condivisione di tutti i soggetti coinvolti

15 novembre 2008 | T N

Applicazione del nuovo Codice del paesaggio e della Convenzione europea del paesaggio: è il momento di aprire una “fase 2”. E' il suggerimento e l'auspicio che il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha lanciato lo scorso 12 novembre, in occasione della prima Biennale toscana del paesaggio, insieme alla proposta di aprire un confronto fra Regione, enti locali e Governo in ambito di conferenza unificata capace di individuare indirizzi condivisi per il governo del paesaggio in completa armonia con i dettami europei.

«Il paesaggio per noi è quello della Convenzione europea firmata a Firenze – spiega Martini -, cioè il territorio come lo percepiscono le popolazioni che lo vivono e che lo usano. Proprio in virtù di una corretta interpretazione della Convenzione europea del paesaggio, la pianificazione paesaggistica deve essere il risultato di una condivisione di tutti i soggetti, una filiera nella quale ogni livello apporta il suo contributo nella maniera più appropriata rispetto alla scala considerata».

«E' proprio la nostra Costituzione – continua il presidente - a stabilire che la Repubblica, costituita da Comuni, Province, città metropolitane, Regioni e Stato, tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della nazione. Non è dunque compito di un solo soggetto lavorare per assicurare una qualità totale dei paesaggi sul territorio. Piuttosto l'operazione richiede azioni complesse di condivisione e di coinvolgimento di tutti i soggetti interessati».

«La Toscana è un laboratorio di sperimentazione della Convenzione europea e delle politiche paesaggistiche - ha concluso Martini - Non a caso Firenze, che ha visto già nel 2000 la firma del documento, è la sede del sistema di cooperazione avviat o dalle reti che rappresentano enti territoriali (Recep-Enelc), università (Uniscape) e ong (Civilscape) dedicato all’applicazione della Convenzione stessa. Questo sistema potrà essere integrato a breve dall'istituzione di un Centro internazionale paneuropeo sul paesaggio presso la villa Medicea di Careggi che già ospita le reti».

Nel 2010, quando cadrà il decennale della firma di questo trattato internazionale, in collaborazione con le istituzioni nazionali e europee competenti, Martini ha proposto di celebrare “Firenze +10”: «una nuova grande occasione per le regioni d'Europa – ha spiegato - per confrontarsi, discutere e scambiarsi contributi anche alla luce delle nuove problematiche emerse, penso all'esplosione della questione climatica ed allo spettro della recessione e della crisi economica, che fanno del paesaggio lo snodo cruciale per affrontare quei temi.»


Fonte: Toscana Notizie, Francesca Calonaci

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