Ambiente
Italia nella morsa del caldo africano: weekend di fuoco con punte oltre 40°C e rischio grandinate
L’anticiclone africano torna protagonista sul Mediterraneo portando una nuova impennata delle temperature, soprattutto al Sud, in Sardegna e Sicilia. Ma il caldo intenso sarà seguito da un brusco cambio di scenario: una perturbazione in arrivo dalla Francia potrebbe provocare domenica 26 luglio temporali violenti, nubifragi, grandinate e raffiche di vento sulle regioni settentrionali
24 luglio 2026 | 09:00 | C. S.
Dopo i violenti temporali che nei giorni scorsi hanno colpito diverse aree del Nord e del Centro Italia, con grandinate eccezionali e danni ingenti a veicoli, abitazioni e colture, il quadro meteorologico torna a cambiare rapidamente, come segnalato da Meteo Giornale.it.
L’Italia si prepara infatti a una nuova fase di caldo intenso determinata dal ritorno dell’anticiclone subtropicale africano. La massa d’aria rovente, alimentata dal continente nordafricano, tornerà a interessare il Mediterraneo facendo aumentare sensibilmente le temperature tra sabato 25 e domenica 26 luglio.
Il nucleo più caldo resterà concentrato tra Marocco e Algeria, ma il richiamo di correnti meridionali sarà sufficiente a riportare valori estremamente elevati su molte regioni italiane. In particolare Sardegna e Sicilia continueranno a vivere condizioni da piena estate africana, con temperature che potranno nuovamente superare la soglia dei 40°C.
Temperature in forte aumento anche al Nord
La nuova ondata di calore non risparmierà il resto del Paese. Anche la Pianura Padana sarà interessata da una breve ma intensa risalita termica, con massime previste intorno ai 34-35°C.
Le grandi città del Nord torneranno a fare i conti con il caldo afoso e con il fenomeno delle notti tropicali, caratterizzate da temperature minime superiori ai 20°C e da una ridotta capacità di raffreddamento notturno.
La fase più calda sarà comunque temporanea: il rapido aumento delle temperature sarà infatti legato al richiamo caldo che precede l’arrivo di una perturbazione atlantica pronta a modificare nuovamente lo scenario.
Domenica il rischio di temporali estremi
Il passaggio più delicato è atteso per domenica 26 luglio, quando una perturbazione in arrivo dalla Francia potrebbe entrare in contrasto con l’aria molto calda accumulata nei bassi strati atmosferici.
La combinazione tra caldo intenso al suolo e aria più fresca in quota rappresenta una situazione favorevole allo sviluppo di temporali organizzati, anche di forte intensità. Il rischio riguarda soprattutto la formazione di supercelle temporalesche, fenomeni capaci di produrre grandinate di grandi dimensioni, nubifragi improvvisi e raffiche di vento molto violente.
Le regioni maggiormente esposte saranno quelle settentrionali, in particolare Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. Qui non si esclude la possibilità di nuove grandinate con chicchi di grosse dimensioni e raffiche di vento localmente superiori ai 100 chilometri orari.
Fenomeni locali e difficili da prevedere
Come spesso accade durante la stagione estiva, i temporali più intensi avranno una distribuzione molto irregolare. Non si tratterà quindi di un peggioramento uniforme su tutto il territorio, ma di episodi localizzati che potranno interessare alcune zone lasciandone altre completamente indenni.
Questa caratteristica rende particolarmente complessa la previsione dei fenomeni estremi: nel giro di pochi minuti si può passare da condizioni di piena stabilità atmosferica a situazioni potenzialmente dannose.
Centro e Sud ancora sotto il caldo
L’evoluzione della perturbazione verso il Centro e il Sud resta invece più incerta. Secondo le attuali proiezioni, tra domenica sera e lunedì 27 luglio alcuni fenomeni potrebbero interessare Toscana, Umbria, Abruzzo e basso Lazio, mentre un peggioramento temporaneo potrebbe coinvolgere anche la Campania.
Sul resto del Mezzogiorno e sulle Isole Maggiori dovrebbe invece prevalere il tempo stabile, accompagnato da temperature ancora molto elevate. Sicilia e Sardegna resteranno le aree più esposte alla persistenza del caldo africano.
Da martedì possibile ritorno alla stabilità
A partire da martedì 28 luglio il quadro meteorologico dovrebbe gradualmente stabilizzarsi, con una diminuzione dell’instabilità e condizioni più tranquille sulla maggior parte dell’Italia.
Resta però il segnale di una stagione estiva caratterizzata da contrasti sempre più marcati: periodi di caldo estremo alternati a improvvisi episodi temporaleschi intensi. Un’alternanza che aumenta il rischio di eventi meteorologici violenti e che richiede particolare attenzione, soprattutto nei territori agricoli e nelle aree urbane più vulnerabili.
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