Ambiente

A fine settembre il primo assaggio d’autunno

A fine settembre il primo assaggio d’autunno

L’anticiclone arretra sotto la spinta di un nuovo fronte atlantico. Tra il 22 e il 24 settembre aria più fresca raggiungerà anche l’Italia, ma senza trasformarsi in una vera irruzione artica

18 settembre 2026 | 10:45 | C. S.

La prossima settimana potrebbe segnare il primo vero cambio di passo verso l’autunno. Mentre l’Italia si prepara a un passaggio perturbato di origine atlantica, sull’Europa centro-orientale è attesa la discesa di aria fredda proveniente dalle alte latitudini, in coincidenza con l’equinozio d’autunno, tra il 22 e il 23 settembre.

Secondo le attuali proiezioni meteorologiche, l’irruzione più consistente interesserà soprattutto Scandinavia, Paesi baltici, Polonia, Ucraina e Balcani. In queste aree le temperature potrebbero scendere sensibilmente, con valori prossimi a 0 °C anche a 1.500 metri di quota tra Polonia e Paesi baltici.

Italia, nessuna irruzione invernale

Lo scenario atteso per l’Italia è però decisamente diverso. Non si profila, infatti, una vera ondata di freddo invernale, né un'improvvisa irruzione di aria artica capace di portare condizioni tipicamente invernali.

L’aria più fredda rimarrà in gran parte confinata sull’Europa orientale. Perché il nucleo artico possa raggiungere direttamente il Mediterraneo sarebbe necessaria una configurazione atmosferica molto più marcata, con un deciso rafforzamento e una forte espansione verso nord dell’anticiclone delle Azzorre, fino a interessare Islanda, Mar di Norvegia o aree ancora più settentrionali.

Una dinamica di questo tipo, più frequente nelle classiche irruzioni fredde invernali, appare molto meno agevole da realizzare nella seconda metà di settembre.

Temperature in calo tra 22 e 24 settembre

L’Italia sarà comunque interessata dal cambiamento della massa d’aria. Tra 22 e 24 settembre le temperature potrebbero assumere caratteristiche decisamente più autunnali, con minime generalmente comprese tra 8 e 14 °C e valori massimi che, in molte località, potrebbero rimanere sotto i 24 °C.

Il calo sarà quindi percepibile soprattutto rispetto alle condizioni ancora miti che hanno caratterizzato questa fase di settembre, ma non avrebbe caratteristiche tali da configurare un’ondata di freddo invernale.

Le regioni adriatiche potrebbero risentire maggiormente dell’afflusso di aria fresca dai Balcani. Il maggiore contrasto termico potrebbe inoltre favorire lo sviluppo di rovesci o temporali locali, la cui distribuzione sarà però meglio definibile con l’avvicinarsi dell’evento.

In sostanza, più che una precoce irruzione invernale, la prossima settimana potrebbe rappresentare il primo passaggio stagionale capace di riportare le temperature su valori coerenti con l’inizio dell’autunno.

Fonte: MeteoGiornale.it

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